Pillola anticoncezionale gratis nel pantano: così i vertici di Aifa hanno trovato il modo di prendere tempo
di Michele BocciE' sempre più lontana la gratuità della pillola anticoncezionale in Italia. Il Cda dell'agenzia del farmaco, che aveva annunciato di voler chiedere chiarimenti prima di dare il via libera al rimborso a tutte le donne, ha inviato nei giorni scorsi alle commissioni, quella tecnico scientifica (Cts) e il comitato prezzi (Cpr), ma anche agli uffici, la lettera nella quale chiede questi chiarimenti. Per come è scritta, e per come intanto ha già reagito la Cts che ha detto di restare ferma nella sua posizione, fa prevedere a un importante allungamento dei tempi. Alla fine ci sarà un nulla di fatto, perché ci sono troppi attori che vengono chiamati in causa e mettere insieme tutti, tra l'altro richiedendo approfondimenti già fatti in un anno di lunga istruttoria, sarà impossibile. Anche perché al massimo subito dopo l'estate, come ha detto il ministro alla Salute Orazio Schillaci, l'agenzia verrà comple…
E' sempre più lontana la gratuità della pillola anticoncezionale in Italia. Il Cda dell'agenzia del farmaco, che aveva annunciato di voler chiedere chiarimenti prima di dare il via libera al rimborso a tutte le donne, ha inviato nei giorni scorsi alle commissioni, quella tecnico scientifica (Cts) e il comitato prezzi (Cpr), ma anche agli uffici, la lettera nella quale chiede questi chiarimenti. Per come è scritta, e per come intanto ha già reagito la Cts che ha detto di restare ferma nella sua posizione, fa prevedere a un importante allungamento dei tempi. Alla fine ci sarà un nulla di fatto, perché ci sono troppi attori che vengono chiamati in causa e mettere insieme tutti, tra l'altro richiedendo approfondimenti già fatti in un anno di lunga istruttoria, sarà impossibile. Anche perché al massimo subito dopo l'estate, come ha detto il ministro alla Salute Orazio Schillaci, l'agenzia verrà completamente riformata. A quel punto la questione della pillola anticoncezionale sparirà per sempre dentro uno dei tantissimi cassetti dell'agenzia.
La Cts resta sulle sue posizioni
Intanto, di fronte a una richiesta del cda di dare informazioni riguardo alle fasce di età coinvolte, la Cts ieri ha detto che rimane sulla sua posizione, e cioè che non ci siano distinzioni e che tutte le donne dovrebbero avere la pillola gratuita. Non è un muro contro muro, perché la decisione della commissione era attesa e praticamente annunciata dalla sua presidente, ma una dimostrazione che si va verso un ping pong che di fatto fermerà tutto.
La lettera del Cda: "Vogliamo tutti gli elementi sulla rimborsabilità e sicurezza della pillola"
Il Cda ha scritto alla facente funzioni, Anna Rosa Marra, di diffondere agli uffici dell'agenzia e alle commissioni, il testo sulla "rimborsabilità e sicurezza di utilizzo dei medicinali contraccettivi orali". Intanto il cda richiama la nota ufficiale diffusa dall'agenzia il 24 maggio scorso, quando venne diffuso il comunicato sullo stop all'approvazione. Chiede di "acquisire dalla Cts e dal Cpr tutti gli elementi utili, compresi i prescritti pareri tecnico-scientifici, analisi e stime di impatto di spesa, relativamente alla rimborsabilità e sicurezza di utilizzo dei medicinali in oggetto". Praticamente viene chiesto alle commissioni qualcosa che hanno già inviato con il dossier per l'approvazione. In particolare, la Cpr ha già stimato i costi, in 140 milioni di euro, e la Cts ha spiegato perché il farmaco dovrebbe essere gratuito per tutte le donne e non solo per certe fasce di età.
Cosa succede nelle Regioni e negli altri Paesi
Ha più a che fare con gli uffici dell'agenzia la domanda di "documentare le iniziative in atto, sia nel contesto europeo sia presso alcune delle regioni nel nostro territorio, riguardo la concessione gratuita dei medicinali contraccettivi nonché sull'età e le modalità di distribuzione". Intanto, sia nelle commissioni che nel Cda ci sono membri nominati dalle Regioni, che quindi quando hanno già affrontato la questione conoscevano la situazione nelle varie aree del Paese. Di fatto, in Toscana, Emilia e Lazio (ma ha una delibera a riguardo, non applicata, anche la Lombardia) la pillola anticoncezionale viene data gratuitamente solo nei consultori, alle donne che hanno meno di 26 anni, oppure sono povere o ancora hanno abortito o partorito di recente. Comunque sia, anche queste informazioni sono già note, come quelle degli altri Paesi europei, e non si sa cosa potranno dire in più gli uffici. Per questo è molto probabile che prendano tempo non sapendo come rispondere.
La riforma dell'agenzia
La lettera di Giorgio Palù, il presidente che aspira a restare in carica anche dopo la riforma a dispetto dei suoi 74 anni, e degli altri si chiude in modo quasi beffardo, visto la piega che stanno prendendo le cose e cioè visto l'allungamento dei tempi. "Il Consiglio di amministrazione e l'ufficio di Presidenza offrono la piena collaborazione al fine di giungere nel più breve tempo possibile alla definizione di quanto richiesto". In realtà, come detto, prima che arrivi in fondo la procedura per la pillola gratuita l'agenzia molto probabilmente sarà riformata. Facile prevedere che i nuovi vertici avranno il mandato di non sollevare più la questione degli anticoncezionali, visto che nell'area del governo in molti sono contrari al rimborso del farmaco.