Ultima Generazione: “Sono scioccata dalla sentenza. Noi vittime della giustizia iniqua del Vaticano”
a cura della redazione Cronaca"È una sentenza assolutamente spropositata, non ce l'aspettavamo, perché il 24 maggio alla seconda udienza gli avvocati ci avevano rassicurato, in quanto incensurata e in quanto il danno al basamento non era grave". A parlare è Ester una dei due attivisti condannati. "Sono scioccata perché questo verdetto va in contraddizione con quanto il Papa ha predicato sul clima chiedendo anche a noi generazioni vecchie e nuove di alzare la voce. Lo abbiamo fatto e siamo stati puniti peraltro nel suo Stato: c'è una contradizzione evidente in questo, siamo criminalizzati noi che agiamo spinti dall'urgenza nel rispetto anche dell'arte. Io ho due lauree in storia dell'arte e non sono una che ha aspirazione di vandalizzazioni, l'arte va salvaguardata e non distrutta, le alluvioni e gli incendi sono i fenomeni estremi che rovinano il patrimonio artistico. Non siamo noi la vera minaccia", ha concluso amareggiata Ester.
…"È una sentenza assolutamente spropositata, non ce l'aspettavamo, perché il 24 maggio alla seconda udienza gli avvocati ci avevano rassicurato, in quanto incensurata e in quanto il danno al basamento non era grave". A parlare è Ester una dei due attivisti condannati. "Sono scioccata perché questo verdetto va in contraddizione con quanto il Papa ha predicato sul clima chiedendo anche a noi generazioni vecchie e nuove di alzare la voce. Lo abbiamo fatto e siamo stati puniti peraltro nel suo Stato: c'è una contradizzione evidente in questo, siamo criminalizzati noi che agiamo spinti dall'urgenza nel rispetto anche dell'arte. Io ho due lauree in storia dell'arte e non sono una che ha aspirazione di vandalizzazioni, l'arte va salvaguardata e non distrutta, le alluvioni e gli incendi sono i fenomeni estremi che rovinano il patrimonio artistico. Non siamo noi la vera minaccia", ha concluso amareggiata Ester.
La sentenza
Ieri si è tenuta in Vaticano la terza udienza del processo nei confronti di Guido ed Ester, attivisti di Ultima Generazione, che si sono incollati al basamento della statua di Laocoonte presso i Musei Vaticani. I giudici vaticani del Tribunale di Prima Istanza hanno condannato Ester e Guido a 9 mesi, con pena sospesa e una multa di 1.620€. A questo è stato aggiunto il risarcimento del danno di oltre 28.000 euro. Ultima Generazione presenterà ricorso alla Corte di Appello contro la sentenza di oggi, che è spropositata e ingiusta. A Laura è toccata invece un'ammenda di 120 euro per il reato di trasgressione "a un ordine legalmente dato dall'autorità competente".
Il commento alla sentenza
Così il Movimento ambientalista: "Il Vaticano, una delle ultime monarchie assolute del mondo, dimostra tutta la propria ipocrisia con questa pena. È spropositata e assurda una condanna a nove mesi di carcere per due persone che hanno semplicemente voluto accendere i riflettori su quello che il Papa scrive e predica, più di 3.000 euro di multa in totale, una richiesta di 28.000 euro di danni per poche gocce di colla su un blocco di marmo messo sotto i piedi del Laocoonte nel 1815. Vorremmo sentire ora la voce del mondo cattolico, quello che non si è nemmeno presentato al presidio a sostegno di Ultima Generazione, per capire se oltre alle parole c'è qualche intenzione concreta". Nella prima udienza, convocata per il 9 marzo scorso, le tre persone coinvolte hanno deciso di non presentarsi mentre, nell’udienza del 24 maggio scorso, sono stati ascoltati Ester e Guido sui fatti di agosto, gli avvocati difensori e i testimoni oculari: un responsabile dei restauratori vaticani, un gendarme e una guardia museale.
Cento avvocati per la causa
A favore di Ultima Generazione si sono schierati oltre 100 avvocati, che hanno sottoscritto un appello contro la criminalizzazione di chi manifesta per denunciare la crisi ecoclimatica. Questo atto significativo avviene in seguito alla decisione della procura di Padova di indagare 5 persone della coalizione con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti di interruzione di pubblico servizio, di deturpamento e contro la libera circolazione stradale. Una scelta che arriva a meno di un anno dall’introduzione del reato di danneggiamento di beni culturali.
I fatti
Erano le 10:30 del 18 agosto 2022 quando Guido ed Ester hanno incollato le proprie mani al basamento della statua di Laocoonte all’interno dei Musei Vaticani per lanciare l’allarme sull’emergenza climatica e sui rischi che comporta per l’umanità intera. Dopo pochi minuti dall’inizio dell’azione, l’intera sezione del museo è stata evacuata e alle persone presenti in supporto agli attivisti è stato sequestrato il cellulare, unico strumento capace di garantire che il processo si svolga in totale sicurezza. “Sono Guido e ho 61 anni. Ho partecipato all’iniziativa di Ultima Generazione perché da anni vedo un mondo in rovina a causa dell'insaziabile avidità umana, che vede nel mondo solo una risorsa da sfruttare senza limiti. L'economia estrattivista, in nome di una illusoria crescita infinita, sta portando al collasso ecologico e climatico. La nostra casa è in grave pericolo e il genere umano con essa. La scissione tra uomo e natura ha fatto sì che non ci siano limiti, neanche morali, allo sfruttamento, oltre che dell'uomo sull'uomo anche dell'uomo sulla natura. Se non capiamo questo possiamo credere di poter fare come nulla fosse, ed è quello che stanno facendo i governi, che attuano politiche energetiche e ambientali suicide tra le quali il sovvenzionamento dei combustibili fossili” spiega Guido, uno dei tre imputati.