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Poliziotti violenti, uno degli arrestati al gip: "Ho reagito a una provocazione in modo non consono al mio ruolo"

Roberto Da Rold, 45 anni è l'unico che ha deciso di parlare con il giudice Livia Magri nell'interrogatorio di garanzia. Gli altri quattro si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere
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"Ho reagito a una provocazione, c'era una persona incontenibile con comportamenti anormali. Sono stato messo sotto pressione e ho reagito con un comportamento non consono al mio ruolo". Un'ora e mezza di interrogatorio per il poliziotto Roberto Da Rold, 45 anni, bellunese d'origine, l'unico che oggi 14 giugno ha deciso di parlare con il gip Livia Magri per l'interrogatorio di garanzia. Gli altri quattro si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere, tutti compreso Alessandro Migliore, il capo del gruppo accusato di violenze, umiliazioni e razzismo nei confronti dei fermati in Questura a Verona.

"Il mio assistito ha voluto parlare, in ragione di un principio molto semplice: fino all'altro ieri era dalla stessa parte dei giudici. Il fatto che abbia sbagliato non lo trasforma in un criminale, ecco perché ha voluto essere trasparente e raccontare la sua verità", ha spiegato l'avvocato Massimo Dal Ben, che difend…

"Ho reagito a una provocazione, c'era una persona incontenibile con comportamenti anormali. Sono stato messo sotto pressione e ho reagito con un comportamento non consono al mio ruolo". Un'ora e mezza di interrogatorio per il poliziotto Roberto Da Rold, 45 anni, bellunese d'origine, l'unico che oggi 14 giugno ha deciso di parlare con il gip Livia Magri per l'interrogatorio di garanzia. Gli altri quattro si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere, tutti compreso Alessandro Migliore, il capo del gruppo accusato di violenze, umiliazioni e razzismo nei confronti dei fermati in Questura a Verona.

"Il mio assistito ha voluto parlare, in ragione di un principio molto semplice: fino all'altro ieri era dalla stessa parte dei giudici. Il fatto che abbia sbagliato non lo trasforma in un criminale, ecco perché ha voluto essere trasparente e raccontare la sua verità", ha spiegato l'avvocato Massimo Dal Ben, che difende Da Rold.

Tutti in silenzio

Tutti in silenzio, quindi, gli altri agenti in servizio alla Squadra Volanti: l'ispettore milanese Filippo Failla Rifici, 35 anni; Alessandro Migliore, 24 anni; Loris Colpini, 51 anni; Federico Tomaselli, 31 anni. Tutti e cinque si trovano ancora agli arresti domiciliari, a una settimana dagli arresti scattati con l'operazione condotta dai loro stessi colleghi della Squadra mobile. Oltre a loro il giudice ha convocato altri 17 poliziotti, per cui è stata chiesta la misura della sospensione dell'esercizio del pubblico ufficio di agente della Polizia di Stato per 12 mesi. Per quale motivo? Perché sapevano e non hanno denunciato, oppure vedevano e non hanno fatto niente perché non accadesse. Un'indifferenza che non può essere accettata da parte di chi indossa una divisa. Del loro destino si saprà solo verso fine mese, alla conclusione di tutti gli interrogatori. Un'altra decisione presa dall'autorità giudiziaria è quella di interrogare le vittime con lo strumento giudiziario dell'incidente probatorio, un modo per cristallizzare le loro dichiarazioni rendendole disponibili anche nel momento in cui si celebrerà il processo.