Papa Francesco lascia il policlinico Gemelli tra gli applausi dei pazienti: "Sono ancora vivo, dolore per i migranti"
di Iacopo ScaramuzziPapa Francesco ha lasciato il Policlinico Gemelli di Roma nel quale era ricoverato dal 7 giugno e dove è stato sottoposto ad una operazione all'addome: un intervento di laparotomia e plastica della parete addominale con protesi. E' uscito dall'ingresso principale del Policlinico sulla sedia a rotelle e, tra gli applausi, ha salutato pazienti e giornalisti che lo aspettavano.
E' apparso sorridente, benché un po' stanco, ha salutato e ringraziato chi lo aspettava "Sono ancora vivo", ha scherzato. E a chi gli domandava una parola sulla strage dei migranti in Grecia ha detto: "Tanto, tanto dolore". Bergoglio è poi salito in macchina. La dimissione dall'ospedale era stata annunciata ieri dalla sala stampa della Santa Sede in ragione del buon decorso postoperatorio.
Fuori programma dalle suore
Prima di fare rientro in Vaticano, come di consueto, il Papa si è recato nella basilica di Santa Maria maggiore per pregare di fronte aalla icona della Madonna "Salus populi romani", salvezza del popolo romano, e poi, fuori programma, si è fermato per una breve visita privata alla suore dell’Istituto Maria Santissima Bambina, riunite per il loro capitolo generale. All'arrivo in Vaticano, al Perugino, l'ingresso più vicino a Casa Santa Marta, è voluto scendere dall'auto, come è sua abitudine, per salutare le forze dell’ordine e ringraziarle per il loro servizio.
"Potrà fare i viaggi"
"Il Santo Padre è stato operato circa otto giorni fa, quindi gli abbiamo raccomandato - personalmente ma anche tutta l’équipe medica che lo ha assistito - di continuare a fare la convalescenza", ha commentato in un'intervista ai media vaticani Sergio Alfieri, il chirurgo che ha operato il Pontefice. "Non possiamo dirgli di non lavorare, perché lui ha già iniziato a lavorare. Gli abbiamo chiesto, raccomandato e spiegato che una buona convalescenza adesso potrà permettergli di poter essere operativo in tutti gli impegni che ha programmato da luglio in poi, compresi i viaggi. Quindi non deve stare a letto, assolutamente no, ma deve ancora stare attento agli sforzi. Almeno un mese di convalescenza per risparmiare un po’ i muscoli addominali, in modo tale che possa cicatrizzare bene, così che lui possa riprendere al meglio tutti i suoi impegni". Secondo Alfieri, "se lui fa un’attenta convalescenza, potrà fare questo viaggio in condizioni migliori rispetto a quando lo aveva programmato in precedenza, con questi disturbi, questi dolori, queste crisi sub-occlusive. Cioè quando i processi di cicatrizzazione saranno terminati, lui starà meglio. E quindi per me li può fare assolutamente i viaggi. Poi con i suoi collaboratori durante questo mese e mezzo cercherà di equilibrare e di bilanciare gli impegni tra quelli improcrastinabili e quelli più gravosi".
Francesco ha già in programma tre viaggi nei prossimi mesi: a inizio agosto in Portogallo per la Giornata mondiale della gioventù, a fine agosto e inizio settembre in Mongolia, il 23 settembre a Marsiglia per un incontro con i vescovi del Mediterraneo.
L'agenda del prossimo futuro
La sala stampa della Santa Sede riferisce che "l’Angelus di domenica e le udienze dei prossimi giorni sono confermati, salvo l’udienza generale di mercoledì 21 giugno, che è annullata per salvaguardare il recupero post operatorio del Santo Padre". La settimana prossima sono già in agenda le udienze che il Papa concederà al presidente cubano, Miguel Diaz-Canel, e al presidente brasiliano, Luis Ignacio "Lula" da Silva. Prevedibile, prima della pausa di luglio, un'udienza al cardinale Matteo Zuppi, al quale il Pontefice ha voluto affidare una missione per facilitare la pace in Ucraina.