Battaglia fuori e dentro la Camera contro la surrogata reato universale
di Maria Novella De LucaLa legge che istituisce il reato universale di maternità surrogata oggi, lunedì 19 giugno, arriva in aula alla Camera. Preceduta da forti dubbi di costituzionalità e di applicabilità, soprattutto sulle ricadute che potrebbe avere sui bambini nati con gestazione di supporto all'estero, i cui genitori, se davvero il testo vedrà la luce, potrebbero rischiare addirittura il carcere.
Il testo di legge è un unico articolo che estende ai cittadini italiani che eseguono la maternità surrogata in Paesi esteri dove è legale, le sanzioni presenti nella legge 40 che già la vieta in Italia. La relatrice è Carolina Varchi, deputata di Fratelli d'Italia. Le pene previste sono il carcere da tre mesi a due anni e multa da 600mila a un milione di euro. Una legge che troverà enormi ostacoli di applicabilità e di certo non scoraggerà il turismo procreativo, ma che per il centrodestra è una "leg…
La legge che istituisce il reato universale di maternità surrogata oggi, lunedì 19 giugno, arriva in aula alla Camera. Preceduta da forti dubbi di costituzionalità e di applicabilità, soprattutto sulle ricadute che potrebbe avere sui bambini nati con gestazione di supporto all'estero, i cui genitori, se davvero il testo vedrà la luce, potrebbero rischiare addirittura il carcere.
Il testo di legge è un unico articolo che estende ai cittadini italiani che eseguono la maternità surrogata in Paesi esteri dove è legale, le sanzioni presenti nella legge 40 che già la vieta in Italia. La relatrice è Carolina Varchi, deputata di Fratelli d'Italia. Le pene previste sono il carcere da tre mesi a due anni e multa da 600mila a un milione di euro. Una legge che troverà enormi ostacoli di applicabilità e di certo non scoraggerà il turismo procreativo, ma che per il centrodestra è una "legge bandiera", fortemente voluta da Giorgia Meloni. Dopo l'approvazione in commissione Giustizia oggi inizia la discussione in aula, le opposizioni annunciano un dura battaglia, anche se naturalmente le posizioni sulla gestazione di supporto sono differenziate.
Se parte del Pd (a cominciare da Elly Schlein) è favorevole a una legge sulla maternità surrogata solidale e altruistica, c'è invece una forte corrente che la condanna senza appello. Stessa situazione nel terzo polo. Due giorni fa il senatore Ivan Scalfarotto ha depositato un testo di legge sulla gestazione di supporto altruistica messo a punto dall'Associazione Luca Coscioni, che oggi sarà in piazza durante la votazione alla Camera, con diverse coppie di "genitori criminali" che hanno fatto la "Gpa" in Ucraina. Una posizione opposta a quella di Mara Carfagna aveva invece sottoscritto il testo Meloni sul reato universale.
In ogni caso le opposizioni, pur appunto da fronti diversi, hanno votato compatte (abbastanza) contro la proposta di Fratelli d'Italia. È probabile che alla Camera si riproporrà lo stesso schema, ma la legge ha i numeri per essere approvata. Nonostante i dubbi, ad esempio, della presidente della Corte costituzionale Silvana Sciarra, che in una intervista a Repubblica, ribadisce che dell'argomento si dovrà occupare il Parlamento, ma pone l'accento sui figli, comunque siano venuti al mondo. "Possiamo immaginare - dice Sciarra - che vengano trattati in modo diverso i nati? Partiamo da questi due fatti: sono "nati" e sono in "Italia"".
Il senso è che qualunque potrà essere la scelta del Parlamento, se mai le coppie etero o gay verranno perseguite al loro rientro in Italia, i bambini dovranno essere tutelati. C'è un altro elemento. Il tentativo del governo è quello di fermare anche l'importazione di gameti per la fecondazione eterologa, pratica del tutto legale in Italia. Se il rimborso spese che viene dato alle cliniche estere che forniscono seme e ovociti ai nostri ospedali verrà definito commercializzazione, anche l'eterologa tornerà a essere fuorilegge.