La replica del ministero della Cultura: “Le dimissioni di Costantino solo polemica politica”
di Viola GiannoliIl ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano
Le dimissioni di Costantino? “Solo polemica politica”. La parità di genere? “Fra le priorità del Mic”.
Ventiquattro ore dopo la lettera di dimissioni che la coordinatrice dell’Osservatorio per la parità di genere del ministro della Cultura ha inviato al ministro Gennaro Sangiuliano, come raccontato nell’intervista a Repubblica, ecco le risposte che trapelano dallo stesso dicastero.
Il ministero: “Nessuna proposta, solo una polemica politica”
Nulla di ufficiale. Lo si apprende però da fonti vicine al ministro che sarebbe già pronto a sostituire Costantino alla guida dell’organo consultivo che si occupa di monitorare gli squilibri di genere nel mondo dello spettacolo, dei musei, della musica.
Troppo a sinistra la ex coordinatrice, sembra il senso della risposta. Costantino, che più volte ha chiesto senza esito un incontro a Sangiuliano e al suo staff, “non ha concretizzato alcuna proposta – secondo il ministero - e, da militante della sinistra radicale (è una ex parlamentare di Sel), ce…
Le dimissioni di Costantino? “Solo polemica politica”. La parità di genere? “Fra le priorità del Mic”.
Ventiquattro ore dopo la lettera di dimissioni che la coordinatrice dell’Osservatorio per la parità di genere del ministro della Cultura ha inviato al ministro Gennaro Sangiuliano, come raccontato nell’intervista a Repubblica, ecco le risposte che trapelano dallo stesso dicastero.
Il ministero: “Nessuna proposta, solo una polemica politica”
Nulla di ufficiale. Lo si apprende però da fonti vicine al ministro che sarebbe già pronto a sostituire Costantino alla guida dell’organo consultivo che si occupa di monitorare gli squilibri di genere nel mondo dello spettacolo, dei musei, della musica.
Troppo a sinistra la ex coordinatrice, sembra il senso della risposta. Costantino, che più volte ha chiesto senza esito un incontro a Sangiuliano e al suo staff, “non ha concretizzato alcuna proposta – secondo il ministero - e, da militante della sinistra radicale (è una ex parlamentare di Sel), cerca solo una polemica politica che non c’è perché il Ministero è schierato a tutela della parità di genere”.
La ex Sel nominata da Franceschini
Costantino, che ha terminato la sua carriera partitica da alcuni anni, non ha mai fatto mistero del suo schieramento politico. Era stata nominata dal predecessore di Sangiuliano, Dario Franceschini, che era ministro anche nella XVII legislatura quando Sel e dunque Costantino era all’opposizione. Eppure Franceschini l’aveva scelta. Con Sangiuliano invece non c’è stato mai vero dialogo, ha raccontato la ex parlamentare.
A breve la nuova nomina per riprendere l’azione dell’Osservatorio
Il ministero ora però fa sapere che “a brevissimo ci sarà la nomina di un’altra coordinatrice dell’Osservatorio e i lavori di indagine e di proposta, con un’azione davvero incisiva, potranno riprendere con nuovo slancio". Il lavoro impostato dal precedente Osservatorio dunque non sarà troncato. Ora che il vertice sarà sostituito.
Per il ministero “la parità di genere resta priorità”
Per il ministero “la parità di genere resta tra le priorità, lo testimonia la netta presa di posizione sul MeToo nel cinema con l’intenzione manifestata dal ministro Sangiuliano di escludere dai finanziamenti pubblici quelle imprese che non assumano posizioni nette e rigorose in questo ambito”, fanno sapere le fonti del dicastero della Cultura.