Incontro tra sindacati e ministro alla Salute Schillaci. Landini: “Deludente, sabato manifestiamo”
di Michele BocciL’incontro tra i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Confsal e il ministro alla Salute Orazio Schillaci è stato “deludente”, secondo Maurizio Landini: "L’unico risultato sono i nuovi tavoli che il governo intende convocare a luglio”. Il giudizio del segretario della Cgil è il più duro di tutti, altre sigle, come Ugl, si sono invece dette “soddisfatte”.
Nell’ordine del giorno dell’incontro convocato dal ministro dopo che la premier Meloni aveva proposto ai sindacati di vedere vari ministri, c’erano il Fondo sanitario nazionale, i contratti pubblici e privati in sanità, il Pnrr e il rapporto tra ospedale e territorio. Dalla Cgil fanno sapere che alcuni temi sono stati toccati appena e che comunque “non sono stati ottenuti risultati. Si tratta di una ragione in più per manifestare e scendere in piazza sabato 24 a Roma per la difesa e il rafforzamento della sanità pubblica”.
Il ministro: "Fondo sanitario da aumentare”
“Il problema dell’aumento del fondo sanit…
L’incontro tra i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Confsal e il ministro alla Salute Orazio Schillaci è stato “deludente”, secondo Maurizio Landini: "L’unico risultato sono i nuovi tavoli che il governo intende convocare a luglio”. Il giudizio del segretario della Cgil è il più duro di tutti, altre sigle, come Ugl, si sono invece dette “soddisfatte”.
Nell’ordine del giorno dell’incontro convocato dal ministro dopo che la premier Meloni aveva proposto ai sindacati di vedere vari ministri, c’erano il Fondo sanitario nazionale, i contratti pubblici e privati in sanità, il Pnrr e il rapporto tra ospedale e territorio. Dalla Cgil fanno sapere che alcuni temi sono stati toccati appena e che comunque “non sono stati ottenuti risultati. Si tratta di una ragione in più per manifestare e scendere in piazza sabato 24 a Roma per la difesa e il rafforzamento della sanità pubblica”.
Il ministro: "Fondo sanitario da aumentare”
“Il problema dell’aumento del fondo sanitario è importante. Quest’anno abbiamo distribuito 136 miliardi, cifra più alta mai distribuita. Bisogna incrementarlo ma anche assicurarsi che le Regioni lo spendano meglio, bene”, ha detto il ministro ai sindacalisti. L’Italia, ha spiegato Schillaci, è una nazione dove la sanità è iniqua da tempo, a seconda della Regione in cui si vive, ad esempio, cambia l’aspettativa di vita. I fondi devono essere di più ma vanno spesi meglio. Sui contratti dei lavoratori della sanità c’è l’intenzione del governo “di incrementarli utilizzando la legge di bilancio”. Il ministro ha quindi offerto l’apertura di due tavoli, una per discutere dei contratti pubblici e uno per quelli privati.
"Medici pagati di più per lavorare di più”
Secondo Schillaci i cittadini devono avere una sanità migliore. In questo senso ha toccato il tema liste di attesa. “Chiederò ai presidenti delle Regioni che tutto il privato convenzionato metta le proprie prestazioni dentro i Cup”, cioè i centri di prenotazione. Questo perché ogni cittadino abbia a disposizione tutta l’offerta, anche quella convenzionata che comunque (ticket a parte) è a carico dello Stato. In realtà già adesso la maggior parte delle Regioni permette di prenotare sia nel pubblico che nel privato convenzionato. “I numeri che leggiamo sono raccapriccianti ma spesso non sono veritieri. Leggo di oltre 700 giorni per una mammografia ma magari i tempi sono inferiori, cinque mesi, che comunque non vanno bene”. Altro tema toccato è quella dell’appropriatezza. Poi Schillaci ha proposto di far lavorare di più i medici, su base volontaria, pagandoli di più. “Servirebbe a ridurre le liste di attesa”. Il punto è stato duramente contestato da Landini, che ha chiesto di pagare di più i professionisti per quello che già fanno adesso.
Infine il ministro ha ricordato il progetto di reclutare infermieri da altri Paesi, come l’India, e ribadito l’importanza dei medici di famiglia. “E’ fondamentale coinvolgerli rendendo la loro professione più attrattiva per i giovani. Bisogna far sì che prestino parte del loro orario di lavoro anche nelle strutture della medicina territoriale”, cioè le case di Comunità che nasceranno grazie al Pnrr. Schillaci ai sindacati non ha parlato, come ha fatto nei giorni scorsi, di medici di famiglia che passino alla dipendenza del sistema sanitario (oggi sono convenzionati).
Landini all’attacco: “Dove sono i soldi?”
Landini ha contestato al ministro la questione degli aumenti. “Il contratto deve crescere del 18%, perché c’è l’inflazione – ha spiegato – I tavoli vanno bene e noi parteciperemo ma di cosa si discuterà? Non ci ha detto quali risorse metterà il governo sul tavolo, anche per incrementare il Fondo sanitario. C’è un disagio molto preciso del personale e dei cittadini. E infatti chi ha i soldi non ha il problema delle liste di attesa, perché si paga visite ed esami”. Sempre la Cgil ha fatto notare come già oggi i medici facciano un orario di lavoro più lungo e le ore extra non vengano retribuite.
La Uil: “Con i tavoli non si mangia”
Per la Uil si è trattato di “un incontro positivo perché ci ha dato la possibilità di affrontare i temi della sanità. Dall'incontro di oggi scaturiscono tre tavoli di approfondimento su sanità pubblica, sanità privata e liste di attesa. La valutazione che però diamo è che noi rivendichiamo momenti contrattuali e salariali e con i tavoli non si mangia”. La Cisl, invece, fa sapere di aver chiesto a Schillaci “una forte accelerazione degli investimenti collegati al Pnrr, un tesoretto di 20 mld che va immediatamente impegnato per rilanciare il sistema sanitario pubblico”.