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In migliaia in piazza da tutta Italia per difendere la sanità pubblica

(ansa)

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La manifestazione è organizzata dalla Cgil ma sono decine le associazioni che partecipano. Landini: “Non ci fermeremo fino a che non riusciremo a portare i risultati a casa”
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Una piazza del Popolo che si riempie, le bandiere rosse, le voci dal palco che chiedono di non smantellare il sistema sanitario nazionale ma anzi di rilanciarlo. Sono decine di migliaia le persone che partecipano alla manifestazione organizzata dalla Cgil in difesa della sanità pubblica.

Arrivano da tutta Italia e camminano dietro gli striscioni e sotto le bandiere del sindacato ma anche di altre decine di associazioni che hanno aderito. Da Emergency alle Acli, dall’Anpi all’Arci, dall’Auser alla Fondazione Gimbe, da Federconsumatori a Legambiente.

Più soldi per la sanità pubblica

“La sanità si sta ritirando, i lavoratori, i pensionati hanno difficoltà ad accedere alle cure. A meno che non paghino ovviamente, e molti non possono farlo”. A dirlo è Marco, arrivato dal Piemonte e cammina verso piazza del Popolo con gli altri della Cgil regionale. Nelle sue parole c’è il senso di questa manifestazione, portata avanti da chi ha paura di una riduzione dell’attività pubblica. C’è bisogno di …

Una piazza del Popolo che si riempie, le bandiere rosse, le voci dal palco che chiedono di non smantellare il sistema sanitario nazionale ma anzi di rilanciarlo. Sono decine di migliaia le persone che partecipano alla manifestazione organizzata dalla Cgil in difesa della sanità pubblica.

Arrivano da tutta Italia e camminano dietro gli striscioni e sotto le bandiere del sindacato ma anche di altre decine di associazioni che hanno aderito. Da Emergency alle Acli, dall’Anpi all’Arci, dall’Auser alla Fondazione Gimbe, da Federconsumatori a Legambiente.

Più soldi per la sanità pubblica

“La sanità si sta ritirando, i lavoratori, i pensionati hanno difficoltà ad accedere alle cure. A meno che non paghino ovviamente, e molti non possono farlo”. A dirlo è Marco, arrivato dal Piemonte e cammina verso piazza del Popolo con gli altri della Cgil regionale. Nelle sue parole c’è il senso di questa manifestazione, portata avanti da chi ha paura di una riduzione dell’attività pubblica. C’è bisogno di soldi per salvare il sistema. Non lo dice solo la piazza ma anche i sindacati di categoria dei medici, gli Ordini e le Regioni, che proprio nei giorni scorsi hanno chiesto al ministro alla Salute Orazio Schillaci di mettere più soldi nel fondo sanitario nazionale.

Insieme per la Costituzione

Lo slogan della manifestazione è “Insieme per la Costituzione” e tra le richieste c’è anche quella di aumentare il compenso per gli operatori sanitari e di ridurre il precariato, che riguarda soprattutto attività come quelle di pulizia ma anche sociosanitarie. “Serve un piano straordinario pluriennale di assunzioni che vada oltre le stabilizzazioni e il turnover, superi la precarietà della cura e di chi cura; per garantire la salute e la dignità delle persone non autosufficienti; per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro, rilanciando il ruolo dei servizi della prevenzione, ispettivi e di vigilanza”, dicono dalla Cgil. “Non ci fermeremo fino a che non riusciremo a portare i risultati a casa”, dice il leader della Cgil Maurizio Landini. In piazza ci sono anche la segretaria del Pd Elly Schlein (“siamo qui per la difesa della sanità pubblica, che ci sta molto a cuore”) e Giuseppe Conte dei Cinquestelle (“Non accetteremo che, come nella legge di bilancio, la sanità continui a fare la Cenerentola”).

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