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Allenatore di pattinaggio abusa sessualmente di due allievi: condannato a 3 anni. Ma la Federazione tace

Massimo Giraldi, 53 anni (foto da Facebook)

 
Massimo Giraldi, 53 anni, coach internazionale ha usato violenza a due atleti, di cui uno minorenne. La condanna è arrivata dal tribunale di Rotterdam e in Olanda l’uomo sta scontando la sua pena
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Nel pattinaggio artistico su rotelle è stato una star. Allenatore di punta a livello internazionale, ex mister di Argentina, Olanda e Portogallo, campione europeo per undici volte e mondiale per tre. Coach federale dal 2008. Ma in questo panorama di successi Massimo Giraldi, 53 anni, ha abusato sessualmente di due allievi. Per lui è arrivata la condanna a 3 anni e l’arresto da parte del tribunale di Rotterdam al quale, durante il processo, Giraldi ha riferito: “I miei allievi dicono che sono uno degli allenatori più sexy del mondo”. Nonostante gli veniva mossa un’accusa grave e purtroppo molto attuale nel mondo dello sport.

La scelta di denunciare

A presentare denuncia contro di lui sono stati due ragazzi, uno è minorenne e toscano. L’altro maggiorenne e di Rotterdam, la città dell’Olanda dove si sono verificati gli abusi durante una trasferta. Le violenze sessuali sul quindicenne risalgono al 2021, dentro la stanza dell’allenatore e per due volte. E se, come sostiene la ricerca Niels…

Nel pattinaggio artistico su rotelle è stato una star. Allenatore di punta a livello internazionale, ex mister di Argentina, Olanda e Portogallo, campione europeo per undici volte e mondiale per tre. Coach federale dal 2008. Ma in questo panorama di successi Massimo Giraldi, 53 anni, ha abusato sessualmente di due allievi. Per lui è arrivata la condanna a 3 anni e l’arresto da parte del tribunale di Rotterdam al quale, durante il processo, Giraldi ha riferito: “I miei allievi dicono che sono uno degli allenatori più sexy del mondo”. Nonostante gli veniva mossa un’accusa grave e purtroppo molto attuale nel mondo dello sport.

La scelta di denunciare

A presentare denuncia contro di lui sono stati due ragazzi, uno è minorenne e toscano. L’altro maggiorenne e di Rotterdam, la città dell’Olanda dove si sono verificati gli abusi durante una trasferta. Le violenze sessuali sul quindicenne risalgono al 2021, dentro la stanza dell’allenatore e per due volte. E se, come sostiene la ricerca Nielsen sugli abusi nello sport affidata da ChangeTheGame, ogni dieci minorenni in quattro subiscono abusi e oltre il 30 per cento lascia il suo sport, Roberto (nome di fantasia della vittima italiana di Giraldi) ha invece scelto un’altra strada. Ha denunciato subito e non ha abbandonato il pattinaggio. Ma nonostante questo “lui è rimasto un altro anno libero e io me lo ritrovavo in pista anche se già avevo cambiato club. Non è stato facile”, racconta Roberto a Repubblica. La mamma dell’allievo inviava le foto per denunciare quello che vedeva sotto i suoi occhi increduli. “Ci è stato detto dalla polizia olandese che la denuncia era stata presentata all’estero e i tempi erano diversi”, non si dà pace la mamma di Roberto. “Lui mi diceva che gli allenatori erano sempre maschi perché i veri campioni devono avere con loro delle relazioni. Ho pensato che è meglio non essere un campione e stare bene con se stessi”, racconta l’atleta che adesso gareggia in una squadra dell’Emilia Romagna.

L’arresto in Olanda

Il 22 febbraio del 2023 Massimo Giraldi viene condannato e arrestato. Rinuncia a presentare l’appello per potere scontare la pena in Italia, attualmente è ancora in Olanda. “E’ stato un sollievo – dice Roberto – dopo che avevo subito gli sguardi di chi mi giudicava un ragazzino bugiardo davanti a quell’allenatore tanto importante”.

La vicenda di padre Bastoni

Nel passato di Giraldi c’è anche un’altra vicenda scabrosa. Nel 2012 il nome del coach era finito nell’inchiesta su padre Alberto Bastoni, ex parroco di Collevalenza di Todi, in provincia di Perugia, indagato per i festini a base di coca e sesso. Giraldi, secondo un testimone, avrebbe avuto una relazione con lui e nella sua audizione è stato lo stesso Giraldi ad avere ammesso di fare uso di coca. In quell’indagine il coach non è stato indagato. In quella di Rotterdam, invece, è stato provato che Giraldi ha abusato per due volte del quindicenne e un anno prima aveva violentato lo sportivo olandese pur sapendo di “essere sieropositivo”, è scritto nella sentenza. L’associazione ChangeTheGame ha sostenuto il giovane atleta e ha chiesto alla federazione di sospendere l’allenatore, ma non ha mai ricevuto risposta.

Il silenzio e l’indifferenza della federazione

La Firs, sentita da Repubblica, risponde che un procedimento disciplinare è stato aperto “dopo segnalazioni di un processo giudiziario in corso in Olanda” e che “è stato deciso un provvedimento cautelare, l’allenatore è sospeso da qualsiasi attività federale”. Ribatte Daniela Simonetti, presidente di “ChangeTheGame”: “Di questo provvedimento cautelare, che dovrebbe essere pubblico, non abbiamo ancora trovato alcuna traccia. La giustizia sportiva e la federazione dovevano rispondere con immediatezza di fronte a questa storia e radiare senza esitazioni. La mamma di Roberto aveva scritto alla federazione subito dopo i fatti senza ottenere alcuna risposta”. Infine aggiunge: “Dispiace che una Federazione abbia così poco rispetto di una famiglia a cui non si è degnata neanche di dare un risposta che speriamo possa ancora arrivare”.

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