✕

Università, in arrivo il decreto: altri 550 milioni nel fondo ordinario, 40 per l’aiuto psicologico agli studenti e 340 per le assunzioni

La ministra Anna Maria Bernini

 (ansa)
La ministra Bernini firmerà il provvedimento forse la prossima settimana
1 minuti di lettura

In un sistema accademico italiano sottofinanziato in Italia in maniera cronica una buona notizia per i rettori: continua la crescita del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo). La ministra all’Università Anna Maria Bernini sta per firmare il decreto – in arrivo con ogni probabilità la prossima settimana – che prevede un aumento di oltre mezzo miliardo di euro come stanziato nella legge di Bilancio 2023.

40 milioni per il sostegno psicologico degli studenti

Inoltre, come annunciato rispetto a un impegno che la ministra si era presa con gli studenti che da mesi denunciano il disagio psicologico post Covid (“uno studente su tre ha bisogno di aiuto”), saranno stanziati 40 milioni per rafforzare i presidi di benessere psicologico nelle università. Si tratta di 35 milioni stanziati con il Fondo ordinario, più altri 5 milioni che derivano da risparmi di spesa. 

Aumenta la quota premiale

Sono le novità attese dal mondo accademico che già fa i conti con le risorse del …

In un sistema accademico italiano sottofinanziato in Italia in maniera cronica una buona notizia per i rettori: continua la crescita del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo). La ministra all’Università Anna Maria Bernini sta per firmare il decreto – in arrivo con ogni probabilità la prossima settimana – che prevede un aumento di oltre mezzo miliardo di euro come stanziato nella legge di Bilancio 2023.

40 milioni per il sostegno psicologico degli studenti

Inoltre, come annunciato rispetto a un impegno che la ministra si era presa con gli studenti che da mesi denunciano il disagio psicologico post Covid (“uno studente su tre ha bisogno di aiuto”), saranno stanziati 40 milioni per rafforzare i presidi di benessere psicologico nelle università. Si tratta di 35 milioni stanziati con il Fondo ordinario, più altri 5 milioni che derivano da risparmi di spesa. 

Aumenta la quota premiale

Sono le novità attese dal mondo accademico che già fa i conti con le risorse del Pnrr. Archiviati i tempi bui, quando i rettori minacciavano di portare i libri in Tribunale per la sofferenza nei bilanci, l’università ha visto crescere negli ultimi 15 anni il Fondo di finanziamento ordinario del 30%. Rispetto al 2022 l’aumento è del 7% (da oltre 8,6 miliardi a 9,2). Nel dettaglio, di questi 550 milioni, 200 sono di aumento relativi alla quota base del costo standard per studente; 55 per i servizi (15 milioni per borse di dottorato, 35 per il benessere psicologico, i tirocini e il placement dei laureandi); 5 a sostegno degli studenti disabili). 

L’Ffo si compone di una quota premiale, assegnata agli atenei in base a parametri su ricerca e didattica: questa è aumenta da 2,33 miliardi (del 2022) ai 2,5 miliardi del nuovo Ffo. E’ dunque pari al 30% delle risorse disponibili.

340 milioni in più per le assunzioni

Per il mondo accademico si apre una stagione di risorse, anche rispetto alle cattedre e ai posti di lavoro. Tra i decreti in preparazione al Mur c'è anche quello che darà il via al Piano straordinario di reclutamento, che nel 2024 attribuirà alle università statali 340 milioni di euro in più per assumere professori, ricercatori e personale tecnico-amministrativo, in deroga alle vigenti possibilità di assunzioni. Dal 2026 le risorse verranno rese strutturali, dovrebbero essere oltre 700 milioni.

Leggi i commenti