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Cagliari, supera il concorso come infermiera ma non viene assunta perché incinta

Nel 2019 la donna partecipa alla selezione, risulta idonea ma quando alle visite mediche comunica lo stato interessante le viene rifiutato il posto. L’avvocato: “Comportamento discriminatorio”. E l’azienda sanitaria fa retromarcia
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CAGLIARI – Dalla chiamata per l’assunzione a tempo indeterminato, alle visite mediche preliminari, all’attesa della firma del contratto. E poi la doccia fredda, la comunicazione dell’azienda: non procediamo più, le sue caratteristiche non sono quelle che servono a noi. Per una infermiera cagliaritana, trentenne, gli ultimi mesi sono stati come le montagne russe, sicuramente pesanti, ancor più se si è nei primi mesi gravidanza. E sarebbe proprio lo stato interessante della giovane lavoratrice ad averne pregiudicato l’assunzione, come sostiene il legale a cui si è rivolta all’indomani della saltata assunzione.

I fatti

Nel 2019 l’infermiera aveva partecipato ad un concorso indetto dall’Arnas, l’azienda di rilievo nazionale e di alta specializzazione, risultando idonea nella graduatoria di merito approvata alla fine del 2021. Due anni di attesa e, finalmente, arriva una chiamata, lo scorso marzo, dall’Areus, l’azienda regionale dell’emergenza-urgenza della Sardegna che cerca personale inf…

CAGLIARI – Dalla chiamata per l’assunzione a tempo indeterminato, alle visite mediche preliminari, all’attesa della firma del contratto. E poi la doccia fredda, la comunicazione dell’azienda: non procediamo più, le sue caratteristiche non sono quelle che servono a noi. Per una infermiera cagliaritana, trentenne, gli ultimi mesi sono stati come le montagne russe, sicuramente pesanti, ancor più se si è nei primi mesi gravidanza. E sarebbe proprio lo stato interessante della giovane lavoratrice ad averne pregiudicato l’assunzione, come sostiene il legale a cui si è rivolta all’indomani della saltata assunzione.

I fatti

Nel 2019 l’infermiera aveva partecipato ad un concorso indetto dall’Arnas, l’azienda di rilievo nazionale e di alta specializzazione, risultando idonea nella graduatoria di merito approvata alla fine del 2021. Due anni di attesa e, finalmente, arriva una chiamata, lo scorso marzo, dall’Areus, l’azienda regionale dell’emergenza-urgenza della Sardegna che cerca personale infermieristico per la sede di Cagliari. Il passo successivo, prima dell’agognato contratto a tempo pieno e indeterminato, è quello delle visite mediche, a marzo a Sassari. In quell’occasione la donna informa la dottoressa incaricata di essere al terzo mese di gravidanza, supera i controlli medici e viene dichiarata idonea al servizio con alcune limitazioni: non può essere impiegata nei turni di notte, né prestare servizio sulle ambulanze medicalizzate (Mike India).


Sembra fatta, la giovane donna attende la chiamata per la firma e invece, lo scorso 26 giugno, la direzione generale dell’Areus le comunica che non procederà con l’assunzione ‘perché la caratteristica propria dell’azienda è l’attività nei mezzi di soccorso avanzati”. Ciò che, per ora almeno, l’infermiera non può fare per il suo stato.

Comportamento discriminatorio

L’avvocato dell’infermiera, Giacomo Doglio, non perde tempo, prepara una diffida urgente, denuncia il caso alla Consigliera regionale di parità: “la decisione del direttore generale dell’Areus di non procedere con l’assunzione – scrive – costituisce manifesta espressione di un gravissimo comportamento discriminatorio”. La storia approda anche in Parlamento, rilanciata a mezzo stampa dal deputato del Partito democratico, Silvio Lai: “non è solo un fatto grave e discriminatorio – attacca il parlamentare Dem -, ma l’azienda sanitaria forse ignora di aver compiuto un atto in aperta violazione del Codice delle pari opportunità a fronte di una consolidata giurisprudenza. Nel primo secolo degli anni Duemila succede ancora questo”.



La replica dell’Areus e la retromarcia

Alle polemiche ha prontamente risposto l’Areus, che respinge l’accusa di discriminazione e puntualizza che “l'infermiera, pur essendo utilmente collocata nella graduatoria di concorso bandito dal Brotzu, rispetto alle mansioni lavorative di Areus tipicamente sulle postazioni di soccorso avanzato e presso le C.O. 118, presentava limitazioni in fase di visita pre-assuntiva". Proprio nella relazione post visita, “unico documento ufficialmente a disposizione del Datore di Lavoro, non si fa alcun cenno allo stato di gravidanza dell'infermiera, ma si parla esclusivamente di limitazioni alla mansione. Facile desumere, di conseguenza, come la direzione di Areus non potesse conoscere lo stato di gravidanza della professionista quando ha ufficializzato all'infermiera la sua mancata assunzione”.


La direzione si riserva di valutare “un'altra possibile adeguata collocazione per l'infermiera” e nelle ore successive ha comunicato all’avvocato Doglio di aver revocato il provvedimento con il quale aveva bloccato l’assunzione della sua cliente e che entro il mese di luglio l’infermiera avrà l’agognato contratto a tempo indeterminato.


Una retromarcia accolta con soddisfazione e prudenza dalla giovane donna e dal suo legale, con scetticismo dal deputato Dem Silvio Lai: “Areus annuncia ora che sta valutando la possibilità di assunzione con altra mansione? Un consiglio: lo faccia subito senza tentennamenti e assuma quella donna transitoriamente con altro ruolo, in attesa di poter riprendere quello che, vergognosamente, le è stato tolto”.

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