Sanità, il ministero cambia il tavolo: dopo le polemiche entrano anche 24 donne
di Michele BocciEntrano anche le donne nel tavolo del ministero alla Salute “per lo studio delle criticità emergenti dall’attuazione del regolamento per l’assistenza ospedaliera e di quello dell’assistenza territoriale”. E’ sempre un provvedimento del capo di Gabinetto del ministero, Arnaldo Morace Pinelli, a comunicare la nuova composizione. Il numero dei componenti cresce in modo importante e arriva a 52. Le donne sono praticamente la metà, 24.
L’intervento del ministro
Sempre il capo di Gabinetto, alla fine di giugno, aveva scritto chi dovesse sedere al tavolo. Si trattava di 18 persone, tutti uomini. C’erano alcuni dirigenti del ministero e poi presidenti di società scientifiche e esperti dell’Università. Sono seguite moltissime polemiche e pure petizioni, da parte di sindacati come la Cgil, del Pd e anche di varie associazioni di donne attive nella sanità. E’ stato il ministro alla Salute Orazio Schillaci, un paio di giorni fa, a far sapere che le nomine erano provvisorie e che lu…
Entrano anche le donne nel tavolo del ministero alla Salute “per lo studio delle criticità emergenti dall’attuazione del regolamento per l’assistenza ospedaliera e di quello dell’assistenza territoriale”. E’ sempre un provvedimento del capo di Gabinetto del ministero, Arnaldo Morace Pinelli, a comunicare la nuova composizione. Il numero dei componenti cresce in modo importante e arriva a 52. Le donne sono praticamente la metà, 24.
L’intervento del ministro
Sempre il capo di Gabinetto, alla fine di giugno, aveva scritto chi dovesse sedere al tavolo. Si trattava di 18 persone, tutti uomini. C’erano alcuni dirigenti del ministero e poi presidenti di società scientifiche e esperti dell’Università. Sono seguite moltissime polemiche e pure petizioni, da parte di sindacati come la Cgil, del Pd e anche di varie associazioni di donne attive nella sanità. E’ stato il ministro alla Salute Orazio Schillaci, un paio di giorni fa, a far sapere che le nomine erano provvisorie e che lui avrebbe poi definito quelle definitive. Probabilmente Schillaci è stato colto di sorpresa dall’atto del suo dirigente. Ieri sera quindi è stato licenziato un nuovo provvedimento, nel quale si stravolge il tavolo.
Il nuovo tavolo
I temi di cui ci si occuperà sono molto importanti e serviranno a disegnare la sanità del futuro, tutta incentrata sui rapporti tra ospedale e territorio, che deve essere rinforzato. Sta di fatto che 52 membri sono tanti e probabilmente verranno divisi in sotto commissioni per occuparsi di temi specifici. Ai 18 nominati nel primo atto si aggiungono sindacalisti e sindacaliste, responsabili di ordini e società scientifiche, rettori. Un gruppo nutrito di esperti sanitari di varia estrazione, quindi. Tra i quali le donne hanno finalmente il peso che meritano, visto che sono certamente prevalenti nel sistema sanitario, soprattutto tra i professionisti ma anche tra manager e dirigenti vari.