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Ecco il nuovo decreto flussi: previsti 452.000 ingressi in tre anni

Subito 40.000 lavoratori in più per agricoltura e turismo con quote riservate ai Paesi d’origine che stringono accordi con l’Italia per il contrasto all’immigrazione illegale. Porte aperte per nuovi settori: idraulici, elettricisti, autisti.
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Roma — Subito 40.000 lavoratori in più per l’agricoltura e il turismo, poi altri 452.000 per i prossimi tre anni con porte aperte per nuovi settori: idraulici, elettricisti, autisti di autobus, assistenti sociosanitari, addetti alle telecomunicazioni, dell’alimentare, della cantieristica navale. Oltre a badanti, edili e lavoratori stagionali per il turismo, l’alberghiero, l’agricoltura. I 40.000 lavoratori stranieri che potranno arrivare subito vanno ad aggiungersi agli 82.000 già previsti dall’ultimo decreto varato ad inizio d’anno, tutti destinati ad ingressi per rispondere, almeno in parte, alle 240.000 domande presentate nel click-day del marzo scorso , due terzi delle quali rimaste senza risposta.

Per la prima volta programmazione triennale

Sono la metà rispetto al fabbisogno di 883.000 unità richieste dagli imprenditori e dagli operatori economici italiani ma il nuovo decreto flussi approvato ieri sera dal consiglio dei ministri, il primo su base di programmazione triennale, è…

Roma — Subito 40.000 lavoratori in più per l’agricoltura e il turismo, poi altri 452.000 per i prossimi tre anni con porte aperte per nuovi settori: idraulici, elettricisti, autisti di autobus, assistenti sociosanitari, addetti alle telecomunicazioni, dell’alimentare, della cantieristica navale. Oltre a badanti, edili e lavoratori stagionali per il turismo, l’alberghiero, l’agricoltura. I 40.000 lavoratori stranieri che potranno arrivare subito vanno ad aggiungersi agli 82.000 già previsti dall’ultimo decreto varato ad inizio d’anno, tutti destinati ad ingressi per rispondere, almeno in parte, alle 240.000 domande presentate nel click-day del marzo scorso , due terzi delle quali rimaste senza risposta.

Per la prima volta programmazione triennale

Sono la metà rispetto al fabbisogno di 883.000 unità richieste dagli imprenditori e dagli operatori economici italiani ma il nuovo decreto flussi approvato ieri sera dal consiglio dei ministri, il primo su base di programmazione triennale, è la risposta che il governo dà alla enorme richiesta di manodopera e di professionalità straniere avanzata da tutti i settori dell’economia italiana e alla richiesta di vie di ingresso legali in Italia. Quote di ingresso saranno riservate ai Paesi che stringeranno accordi per la riammissione di migranti che arrivano illegalmente.

Dunque, niente più provvedimenti transitori, ma una programmazione su tre anni che consentirà anche la formazione nei Paesi d’origine. «Dando seguito all’analisi dei fabbisogni delle realtà produttive del Paese emersi nel confronto con le associazioni datoriali e sindacali - spiega il governo -,si introduce la logica incrementale delle quote e si riduce in modo progressivo il divario tra flussi di ingresso e fabbisogni del mercato del lavoro, in modo coerente con la capacità di accoglienza e d’inserimento dei lavoratori stranieri nelle comunità locali».

Ecco i settori interessati

Per la prima volta viene allargata anche la platea dei mestieri interessati e arriva anche l’ok alla riattivazione delle chiamate nel settore dell’assistenza e della cura familiare. Le aziende potranno richiedere elettricisti, idraulici, autisti di autobus, addetti alla pesca, mentre si confermano le quote per il lavoro autonomo e subordinato non stagionale nel’autotrasporto merci, edilizia, turistico-alberghiero, meccanica, telecomunicazioni, alimentare, cantieristica navale; per il lavoro subordinato stagionale invece vengono aperte le porte ai lavoratori nei settori agricolo e turistico-alberghiero.

E agricoltura e turismo sono anche gli ambiti in cui il governo ha deciso di riservare specifiche quote per gli immigrati provenienti da Paesi di origine o di transito che sottoscrivono accordi per facilitare la migrazione regolare e contrastare quella irregolare. Dovranno richiedere nullaosta per lavoro stagionale, anche pluriennale, le istanze saranni presentate dalle organizzazioni di lavoro maggiormente rappresentative a livello nazionale. «Organizzazioni che - spiega Palazzo Chigi - assumeranno l’impegno a sovraintendere alla conclusione del procedimento di assunzione dei lavoratori fino alla effettiva sottoscrizione dei contratti di lavoro, comprese le comunicazioni obbligatorie».

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