Cronaca

Meeting di Rimini, il 25 agosto chiude Mattarella nel giorno del ricordo dell’alluvione

Meeting di Rimini, il 25 agosto chiude Mattarella nel giorno del ricordo dell’alluvione
(ansa)
Il festival dell’Amicizia tra i Popoli prenderà il via il 20 agosto col cardinal Zuppi. “Parleremo di cancel culture, ambiente, Ai, metaverso”. Tra gli invitati Tajani e Mantovano
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Le ferite del territorio, i bisogni delle comunità, la rinascita. Entra inevitabilmente anche l’alluvione in Romagna, stavolta - insieme alla guerra e alle riforme in Italia - tra i temi del 44mesimo Meeting di Comunione e Liberazione (20-25 agosto, alla Fiera di Rimini): edizione che sarà chiusa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e aperta dal presidente della Cei, e cardinale di Bologna, Matteo Zuppi.
“Rifletteremo sulle tendenze che minacciano le nostre democrazie, sulle insidie della cancel culture, sulle evoluzioni della intelligenza artificiale e del metaverso”, sottolinea Bernhard Scholz, presidente della Fondazione del Meeting per l’Amicizia tra i Popoli, durante la presentazione a Palazzo Borromeo, presso l’Ambasciata italiana della Santa Sede.

La dedica ad Aldo Moro

Molta attesa è legata alla presenza di Mattarella e ai temi sui quali si soffermerà. E forse non è un caso che, nello stesso giorno, si parli anche di una figura cara al capo dello Stato: “Aldo Moro, i giovani e noi: un’amicizia viva”, con il giornalista Angelo Picariello. Che ricorda significativamente come “lo statista democristiano fu l’unico politico presente, alla prima manifestazione politica del Movimento. Era curioso di quanto accadeva tra i giovani, si confuse in mezzo alla gente”.

Tra gli invitati, politici e attori

Partecipano a questa edizione vari ministri, tra cui il vicepremier Antonio Tajani che è di casa al Meeting. E per Palazzo Chigi ci sarà Alfredo Mantovano, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Mentre con la presidente della Corte costituzionale Silvana Sciarra si parlerà del nesso tra democrazia e lavoro. Di peso anche il parterre artistico: con Sergio Rubini e Gabriele Lavia.

Nella terra dell’alluvione

Nell'ultimo giorno del Meeting uno spazio sarà il ii dedicato “ad ascoltare alcune testimonianze dall'alluvione che ha colpito la Romagna”, sottolinea Emmanuele Forlani, direttore della Fondazione Meeting di Rimini. Parteciperanno a quell’incontro “anche il commissario alla Ricostruzione e il sindaco di Ravenna - aggiunge - Sarà un'occasione per chiedere anche alle istituzioni di intervenire. Un punto di confronto che ci sembrava doveroso non solo perché Rimini è in Romagna, ma perché quello che abbiamo visto accadere”.

Il tema della 44esima edizione

Si parlerà d’altro canto anche di sviluppo sostenibile e, inevitabilmente, l’ascolto di una parte del Paese ha a che fare col tema della 44ma edizione: “L'esistenza umana è un'amicizia inesauribile”. Pensiero cui sono legate qui le parole di don Giussani: “Se si guarda un uomo, una donna, un amico, un passante senza che echeggi in noi il riverbero di quella domanda, di quella sete di destino che lo costituisce, il nostro non sarebbe un rapporto umano, e tanto meno potrebbe essere un rapporto amoroso a qualunque livello”.

Il ministro degli Esteri 

Il titolare della Farnesina ha precisato: “Al Meeting illustreremo, attraverso un grande spazio espositivo, quanto realizza la Cooperazione italiana, con i suoi partner nazionali, europei ed internazionali, per affrontare le grandi sfide globali del nostro tempo, parlando in primo luogo alle nuove generazioni”. Ma un tema principale del Meeting – prosegue Scholz - “sarà il lavoro, in modo particolare il lavoro come fattore decisivo di integrazione degli immigrati”.

Cultura, la mostra sulla forma delle parole

Sul versante specificamente culturale, il Meeting riserva quest'anno , tra le altre, una interessante mostra internazionale che è dialogo tra le generazioni , "La forma delle parole", raccontata in conferenza da Micol Forti, la curatrice della collezione di Arte moderna e contemporanea dei Musei Vaticani. "L'arte non dà risposte ma provoca domande, su di noi e sul futuro, e abbiamo voluto dare la parola ai più giovani che si sono ritrovati con grandi maestri: dal novantenne Michelangelo Pistoletto al centenario Guido Strazza, e tanti altri che hanno segnato il nostro tempo: Paladino, Ceroli, Jodice , Cattelan"
 

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