Cronaca

Maltempo nel Nord-Est, grandine e bombe d’acqua: danni ingenti ad abitazioni

Maltempo nel Nord-Est, grandine e bombe d’acqua: danni ingenti ad abitazioni
Coinvolta la zona della Bassa in Friuli Venezia Giulia, blackout elettrici e telefonici in Veneto e Alto Adige. A causa di un albero caduto, morto un imprenditore in provincia di Udine
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Raffiche di vento fino a 130 chilometri orari, pioggia di fulmini e bombe d’acqua si sono abbattuti sul Nord-Est, nel corso della notte, tra mercoledì e oggi, giovedì 13 luglio, causando blackout e danni anche ingenti ad abitazioni e altri manufatti, per la caduta tra l’altro di numerosi alberi lungo le strade, e provocando la morte di un imprenditore di 61 anni, a Cervignano, in provincia di Udine, uscito di strada con l’auto per schivare un ramo, mentre si recava per un controllo al proprio allevamento ittico dov’era scattato l’allarme. Il maltempo è cominciato verso le 2.30 e si è protratto per un paio d’ore.

Fughe di gas e abitazioni evacuate

In Friuli Venezia Giulia, la zona più colpita è la Bassa, tra Latisana, che si è risvegliata con un albero dell’oratorio precipitato in pieno centro, davanti al teatro Odeon, e un altro davanti al casello autostradale, Lignano Sabbiadoro e San Giorgio di Nogaro, dove pure la caduta di un albero, questa volta sopra un serbatoio di Gpl, ha destato grande paura per la fuoriuscita di gas prontamente bloccata dai vigili del fuoco, e dove non si contano gli allagamenti e le strade bloccate. Nella vicina Torviscosa, il tetto di una palazzina di cinque piani è stato divelto e i 14 appartamenti sono stati fatti evacuare, per un totale di 40 persone, per ragioni di sicurezza. E ancora, a Palazzolo, una cabina elettrica è andata in fiamme. Disagi anche verso la pedemontana: a Osoppo, dove si è dovuto intervenire anche per tegole a terra, così come a Tarcento, a preoccupare sono i rami finiti sulle linee elettriche.

Diversi anche gli interventi del personale del 118 inviato dalla Sores. Cinque persone sono state soccorse per cadute in casa o nelle pertinenze, mentre cercavano di chiudere le finestre a causa del maltempo. A Tramonti di Sotto, nel pordenoense, si è verificato un distacco di un versante, con caduta massi sulla carreggiata, lungo la 522, e su un’automobile. È stato lo stesso conducente, un uomo di trentanni in stato di choc, a chiedere aiuto. A Fiumicello, invece, due cittadini stranieri che si erano accampati nel letto del fiume sono stati colti dall'innalzamento delle acque e sono rimasti aggrappati a un pilone. Sono servite un paio d’ore a personale sanitario e vigili del fuoco per portarli in salvo.

Danni anche in Veneto

Simile la situazione nel confinante Veneto orientale, dove la più colpita è stata l'area di Portogruaro, dove il tetto di una casa è finito giù, danneggiando anche diverse automobili di una concessionaria. Anche qui sono state chiuse numerose strade chiuse e segnalati anche blackout elettrici e telefonici. In tilt pure le comunicazioni radio, tra cui un'antenna del servizio di emergenza sanitaria sulla sommità dell'ospedale di Portogruaro. Danni ingenti anche alle culture vitivinicole del Doc Lison-Pramaggiore nonché a quelle del mais, spazzate via dalla furia del vento. Più a ovest, è il vicentino a registrare a propria volta forti danni a causa di una intensa grandinata.

Non meno tesa la nottata in Alto Adige, sia per la tempesta di fulmini caduti, oltre che qui (se ne sono contati 1.300), in Friuli Venezia Giulia e Veneto, anche nella Slovenia occidentale e nel sud dell'Austria, sia per i temporali e il vento, all’origine di diversi smottamenti sono stati diversi gli interventi da parte dei vigili del fuoco. La strada statale della Val Venosta che porta a passo Resia è stata chiusa tra Curon e San Valentino. Una colata di fango ha colpito un'autovettura con a bordo due persone rimaste fortunatamente illese. L'arteria che conduce in Austria dovrebbe venire riaperta nel corso della giornata.

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