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Viola walk home, premiata l’app che aiuta le donne a rientrare a casa in sicurezza

Il servizio, attivo da 10 mesi, è stato utilizzato da migliaia di donne in tutta Italia. Ora è arrivato il riconoscimento al Myllennium Award
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Una app per tornare a casa sane e salve. E’ nata per dare una risposta alle tante ragazze che vogliono sentirsi sicure nell’uscire la sera senza dover rinunciare alla propria autonomia. L’ha pensata Laura De Dilectis, che colpita dai diversi casi di femminicidio e di violenza di genere riportati dalla cronaca ha creato “Viola walk home”. La startup funziona con un numero che attiva una videochiamata a cui rispondono dei volontari che poi monitorano la persona fino al suo rientro a casa. Se ci dovessero essere problemi i volontari attivano la registrazione della chiamata e allertano le forze dell’ordine. In 10 mesi il servizio, che è diffuso anche all’estero, è stato utilizzato da centinaia di donne tanto che sono stati creati dei Punti Viola come rete di supporto sul territorio attraverso il coinvolgimento degli esercizi commerciali.

App premiata

Quella di Laura è una delle invenzioni premiate come migliore idea a impatto sociale sulla comunità al Myllennium Award. Insieme a quel…

Una app per tornare a casa sane e salve. E’ nata per dare una risposta alle tante ragazze che vogliono sentirsi sicure nell’uscire la sera senza dover rinunciare alla propria autonomia. L’ha pensata Laura De Dilectis, che colpita dai diversi casi di femminicidio e di violenza di genere riportati dalla cronaca ha creato “Viola walk home”. La startup funziona con un numero che attiva una videochiamata a cui rispondono dei volontari che poi monitorano la persona fino al suo rientro a casa. Se ci dovessero essere problemi i volontari attivano la registrazione della chiamata e allertano le forze dell’ordine. In 10 mesi il servizio, che è diffuso anche all’estero, è stato utilizzato da centinaia di donne tanto che sono stati creati dei Punti Viola come rete di supporto sul territorio attraverso il coinvolgimento degli esercizi commerciali.

App premiata

Quella di Laura è una delle invenzioni premiate come migliore idea a impatto sociale sulla comunità al Myllennium Award. Insieme a quella di Giacomo Pratesi che ha vinto con Dino, un videogioco in grado di identificare i bambini a rischio dislessia in anticipo rispetto all’inizio della scuola primaria. E poi tanti altri ragazzi con idee e prodotti di grande richiamo e fascino. Il trofeo, rivolto agli under 30 e promosso dal Gruppo e dalla Fondazione Barletta, ha visto sul podio 32 ragazzi provenienti da tutta Italia a cui sono andati premi in denaro, e viaggi di specializzazione per 160 mila euro. Dieci le categorie premiate, il 13 luglio, a Villa Medici a Roma da Pierluigi Pardo e Andrea Delogou: dalle startup più promettenti in ambito tecnologico e sociale, alle nuove espressioni artistiche nel mondo del Cinema, della Musica e dell’arte urbana. “L’ascolto è un’arte” il tema di quest’anno.

“Per trattenere i talenti c’è bisogno di saperli ascoltare e, quindi, valorizzare - ha dichiarato Paolo Barletta, Presidente e fondatore del Myllennium. I giovani che oggi premiamo rappresentano il nostro Paese, dal nord al sud. Abbiamo premiato l’eccellenza che contraddistingue il nostro “saper fare” attraverso progetti che legano tradizione e innovazione e che, soprattutto, raccontano molto di come il mondo sta cambiando”. Cambiamenti sempre più repentini e radicali caratterizzeranno il futuro: nasceranno nuovi lavori, servirà formazione nuova, così come nuove soluzioni e nuovi immaginari. Affiancare i giovani che saranno i protagonisti di domani, stimolali, formarli senza avere paura delle loro idee deve essere l’obiettivo di una società che voglia avere delle chance. Perché non tutti i talenti fuggono all’estero. Alcuni rimangono e aiutano questo Paese a progredire.

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