“Non siamo narcos, siamo imprenditori”. L’appello a Piantedosi dopo la stretta del governo sulla cannabis legale
di Viola Giannoli“Non siamo narcos, siamo imprenditori, la canapa industriale è una risorsa, basta criminalizzarla”. L’appello di commercianti e agricoltori arrivata dritto al governo, indirizzato al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, al responsabile del Made in Italy Adolfo Urso e, soprattutto, al titolare del Viminale Matteo Piantedosi. E la ragione è semplice: dopo le crociate di Matteo Salvini contro i cannabis shop, quando era lui a guidare il ministero dell’Interno e PIantedosi era il capo di gabinetto, è stato quest’ultimo a firmare nel febbraio scorso una circolare inviata a tutti i prefetti d’Italia per invitarli a fare controlli a tappeto in tutta la filiera della canapa industriale. Una sorta di censimento che in verità ha portato a blitz, sequestri, chiusure, anche qualche arresto. In questi mesi del 2023 sono stati oltre 200 gli imprenditori che si sono rivolti all’associazione Meglio Legale che porta avanti campagne sulla cannabis legale e non.
"La legge 242/2016 disc…
“Non siamo narcos, siamo imprenditori, la canapa industriale è una risorsa, basta criminalizzarla”. L’appello di commercianti e agricoltori arrivata dritto al governo, indirizzato al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, al responsabile del Made in Italy Adolfo Urso e, soprattutto, al titolare del Viminale Matteo Piantedosi. E la ragione è semplice: dopo le crociate di Matteo Salvini contro i cannabis shop, quando era lui a guidare il ministero dell’Interno e PIantedosi era il capo di gabinetto, è stato quest’ultimo a firmare nel febbraio scorso una circolare inviata a tutti i prefetti d’Italia per invitarli a fare controlli a tappeto in tutta la filiera della canapa industriale. Una sorta di censimento che in verità ha portato a blitz, sequestri, chiusure, anche qualche arresto. In questi mesi del 2023 sono stati oltre 200 gli imprenditori che si sono rivolti all’associazione Meglio Legale che porta avanti campagne sulla cannabis legale e non.
"La legge 242/2016 disciplina la produzione e il commercio della canapa industriale. Questa legge però non è dettagliata e crea conflitti con il Testo Unico sugli stupefacenti e le sue disposizioni – spiegano da Meglio Legale – Eppure la canapa industriale è uno dei settori più promettenti dell'agricoltura italiana e del commercio al dettaglio. In questi 7 anni dall’entrata in vigore della legge citata ha creato più di 12mila posti di lavoro, soprattutto per i giovani under 35. È per questo che lanciamo il nostro appello al governo: perché il settore venga finalmente percepito come una risorsa e non più criminalizzato”.
“Le circolari Piantedosi – aggiunge la coordinatrice dell’associazione, Antonella Soldo – quanti criminali hanno fermato? Quale duro colpo hanno inferto alle mafie con questo grande dispiegamento di forze? Ci piacerebbe molto saperlo - continua - La verità è che il gioco è fin troppo facile a criminalizzare gli unici che sulla canapa hanno pagato le tasse. Dove va a finire la retorica della difesa del Made in Italy quando si parla di una pianta priva di effetti stupefacenti ma piena zeppa di pregiudizi? In ballo ci sono 12mila posti di lavoro. Questi non sono lavoratori di serie B. Sono imprenditori, vittime di questa finta guerra alla droga".
“Nonostante il crescente interesse e l'aumento delle coltivazioni, pregiudizi e stigma hanno continuato a pesare su questi lavoratori, comportando un accanimento da parte delle nostre istituzioni e delle forze dell’ordine, attivando centinaia di sequestri, perquisizioni e processi che hanno gravato sui tribunali e che nel 99% dei casi si sono risolti con assoluzioni o archiviazioni - si legge nell’appello – Il nodo sta proprio nella legge che non esplicita, ma non nega, la possibilità di usare il fiore della pianta di cannabis: ciò crea conflitti con il Testo Unico sugli stupefacenti, generando incertezze interpretative. Questa discrepanza mette l'Italia in una posizione svantaggiata, privando l'economia nazionale di un'opportunità di crescita sostenibile. Pertanto, chiediamo ai Ministeri competenti di promuovere una regolamentazione chiara della canapa industriale in Italia affinché questo settore possa finalmente diventare una risorsa preziosa che contribuisca alla crescita sostenibile dell'economia, alla tutela dell'ambiente e al benessere dei cittadini”.