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Caldo record, cosa fare? L’esperto: «Mai digiunare, acqua ogni ora e si può dormire con l’aria condizionata»

(fotogramma)
Suggerimenti, spiegazioni e consigli su come sopravvivere all’ondata di caldo da parte di Niccolò Marchionni, cardiologo e geriatra dell’Università di Firenze
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Vivere a 40 gradi. Per milioni di italiani questa settimana sarà dedicata alla ricerca dei sistemi migliori per evitare il caldo. Ma ci sono persone che rischiano più delle altre, anziani e fragili, per le quali i consigli che per tanti sembrano banali e ormai arcinoti sono fondamentali per evitare guai di salute molto seri. A spiegare come superare la settimana del caldo torrido è Niccolò Marchionni, cardiologo e geriatra dell’Università di Firenze.

Iniziamo dal cibo, come bisogna comportarsi?

“Ci sono regole fondamentali da rispettare per affrontare il caldo. Bisogna mangiare, intanto 400 grammi di frutta e verdura ogni giorno, che poi sarebbero le 5 porzioni. Ci assicurano una riserva di idratazione e sali minerali che permettono di sentire meno il calore. Ovviamente vanno eliminati i cibi pesanti, elaborati e bisogna stare molto leggeri, sia a pranzo che a cena. Una digestione elaborata aggrava il lavoro dell’organismo ed è più facile finire in ipotensione. Detto questo, bisogna m…

Vivere a 40 gradi. Per milioni di italiani questa settimana sarà dedicata alla ricerca dei sistemi migliori per evitare il caldo. Ma ci sono persone che rischiano più delle altre, anziani e fragili, per le quali i consigli che per tanti sembrano banali e ormai arcinoti sono fondamentali per evitare guai di salute molto seri. A spiegare come superare la settimana del caldo torrido è Niccolò Marchionni, cardiologo e geriatra dell’Università di Firenze.

Iniziamo dal cibo, come bisogna comportarsi?

“Ci sono regole fondamentali da rispettare per affrontare il caldo. Bisogna mangiare, intanto 400 grammi di frutta e verdura ogni giorno, che poi sarebbero le 5 porzioni. Ci assicurano una riserva di idratazione e sali minerali che permettono di sentire meno il calore. Ovviamente vanno eliminati i cibi pesanti, elaborati e bisogna stare molto leggeri, sia a pranzo che a cena. Una digestione elaborata aggrava il lavoro dell’organismo ed è più facile finire in ipotensione. Detto questo, bisogna mangiare poco ma non digiunare".

L’aria condizionata a quanto va tenuta?

“Direi che il livello giusto giusta è di 24-25 gradi, cioè non bisogna esagerare con il freddo. Di notte si può tenere accesa sempre impostando la stessa temperatura. E’ fondamentale dormire bene per affrontare giornate con temperature così alte”.

E chi non ce l’ha?

“Vanno bene anche i ventilatori per rinfrescare le stanze. E poi è sempre valido il consiglio, soprattutto per gli anziani, di andarsi a rinfrescare nei centri commerciali, dove l’aria è fresca”.

Molti suggerimenti sono arcinoti. Ci sono davvero persone che non sanno che è meglio non uscire nelle ore calde?

“Dobbiamo considerare che nella nostra società ci sono persone isolate socialmente, sole e senza qualcuno che le sostenga e le aiuti. Quindi è meglio ripetere certi concetti. Ad esempio, i vestiti devono essere ampi e leggeri il più possibile”.

E allora quanto si deve bere?

“Il consiglio è di bere un bicchiere d’acqua ogni ora, serve a termoregolarsi e quindi a sentire meno il caldo. Per gli anziani è un modo per evitare la pericolosissima disidratazione”.

Quali sono i segnali preoccupanti della disidratazione?

“Prima di tutto la vertigine soggettiva. Quando gira la testa e c’è instabilità nel camminare. Sono sintomi dell’abbassamento della pressione, insieme alla stanchezza estrema”.

Qual è il consiglio più importante per gli anziani?

“E’ fondamentale che i tantissimi che prendono i farmaci della pressione, e anche certi altri medicinali, vadano dal medico per rivedere la terapia. Con la disidratazione si abbassa in modo importante la pressione e si rischia una brusca discesa passando dalla posizione sdraiata a quella seduta o in piedi. Si verificano così perdita di coscienza e cadute. Parte della mortalità dovuta al caldo è dovuta proprio a drammatiche cadute per ipotensione. Una caduta con frattura di femore aumenta del 30% la mortalità nell’anno successivo per gli anziani. Quindi, bisogna parlare con il proprio medico di come eventualmente aggiustare le terapie che si seguono”.

E i colpi di calore?

“Quelli si hanno in parte per l’esposizione diretta ai raggi solari, per questo si consiglia di non uscire con il caldo. Ma possono anche essere legati alla disidratazione. Dobbiamo pensare questi colpi di calore come elemento di stress acuto, al quale sono esposti in particolare i fragili, appunto gli anziani e le persone con patologie”.

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