✕

L’osservatorio ideato dai neofascisti contro i magistrati: “Abbiamo parlato con la sorella di Meloni, sono tutti entusiasti”

(ansa)

Ascolta l'audio

Dalle intercettazioni dell’inchiesta di Caltanissetta il piano di Tigler e altri neri per schiacciare la democrazia e piegare i pm. “Adriano, facciamo due conti: da che parte stanno i porci?”
2 minuti di lettura

Metti insieme un fascista come Adriano Tilgher, fondatore di Avanguardia nazionale, un avvocato del Foro di Bari e un oncologo romano, uniti dal loro «spirito nero rivoluzionario», e viene fuori l’ipotesi di voler schiacciare la democrazia e piegare i magistrati. Un piano che poteva trovare, a loro dire, il supporto di una parte del governo. Un progetto di estrema destra per creare un “osservatorio” sull’attività della magistratura. La procura di Caltanissetta ravvisa almeno due aspetti penalmente rilevanti. Il primo è che alcuni esponenti dell’organizzazione dovevano rimanere segreti e questo viola la legge Anselmi, emanata dopo lo scandalo della P2 e del ritrovamento della lista degli appartenenti alla loggia massonica. L’osservatorio di Tilgher doveva eseguire una mappatura dei togati per rilevare le relazioni tra loro in modo da colpire quelli sgraditi. La seconda era di imbastire campagne critiche per metterli in ridicolo.

“Stanno con i sinistrati, no? Ehehe”

Per arrivare ad affe…

Metti insieme un fascista come Adriano Tilgher, fondatore di Avanguardia nazionale, un avvocato del Foro di Bari e un oncologo romano, uniti dal loro «spirito nero rivoluzionario», e viene fuori l’ipotesi di voler schiacciare la democrazia e piegare i magistrati. Un piano che poteva trovare, a loro dire, il supporto di una parte del governo. Un progetto di estrema destra per creare un “osservatorio” sull’attività della magistratura. La procura di Caltanissetta ravvisa almeno due aspetti penalmente rilevanti. Il primo è che alcuni esponenti dell’organizzazione dovevano rimanere segreti e questo viola la legge Anselmi, emanata dopo lo scandalo della P2 e del ritrovamento della lista degli appartenenti alla loggia massonica. L’osservatorio di Tilgher doveva eseguire una mappatura dei togati per rilevare le relazioni tra loro in modo da colpire quelli sgraditi. La seconda era di imbastire campagne critiche per metterli in ridicolo.

“Stanno con i sinistrati, no? Ehehe”

Per arrivare ad afferrare questo obiettivo vogliono far leva su un’avvocatessa che descrivono come «amica intima della Meloni» ma «molto vicina» al sottosegretario Francesco Del Mastro. Tilgher teme che coinvolgendo la presidente del Consiglio e il suo uomo fidato di FdI il progetto «potrebbe diventare roba loro». E l’estremista nero non vuole mollare l’osso e con l’avvocato barese concordano che il governo avrebbe tutto l’interesse a creare “uno strumento” in grado di controllare la magistratura, a loro dire, politicamente schierata a sinistra: «Adriano facciamo due conti: da che parte stanno i porci? e per porci sai a chi alludo... stanno con i sinistrati, no? ehehe. Quindi chi sta ora, ha tutto l’interesse a creare uno strumento».

"Imitiamo le gesta del nonno”

Nel giorno del funerale di Silvio Berlusconi il fondatore di Avanguardia nazionale e l’avvocato barese descrivono il manifesto di questa sorta di attacco alle istituzioni costituito dalla creazione dell’Osservatorio. I due vengono intercettati e dopo aver parlato delle esequie del cavaliere e accennato al fatto che secondo loro Berlusconi «abbia chiaramente imitato tutte le gesta del “nonno” (si riferiscono evidentemente a Benito Mussolini)» tornano a parlare del loro progetto, che definiscono in «fase di attuazione», e Tilgher sostiene che «è figlio di una visione strategica».

"Ha detto che ha parlato con la sorella della premier”

E provano tutte le strade. Dicono di aver parlato con la sorella di Meloni. Il professionista Ingraffia dice a Tilgher: «In pratica l’amica ha detto che ha parlato con la sorella della Meloni, la quale a sua volta ha parlato anche con Giorgia Meloni, con la caciottara, insomma va! E sono rimasti entusiasti ovviamente, ma c’è un motivo Adriano (Tilgher), tu lo puoi intuire meglio di me il motivo di tanto entusiasmo». E Tilgher risponde: «Tocca vedere se è reale!». L’avvocato insiste: «Noooo, reale, Adriano».

"Possiamo agganciare il quotidiano La Verità”

Stando alle parole degli indagati «tutti sarebbero rimasti entusiasti del progetto». Vogliono agganciare anche il ministro Nordio attraverso un penalista milanese, e trovare una sponda nel mondo giornalistico. Nelle intercettazioni indicano il quotidiano La Verità. Tilgher si esalta: «Uno dei canali che si può subito agganciare è La Verità». «Siiii, non c’è dubbio! Ma quelli secondo me, sono della razza nostra, Adriano eh. Proprio nostra! Belpietro...» dice Ingraffia, il quale aggiunge: «Come si chiama l’altro?». E il fascista risponde: «Borgonovo?». E lui: «Borgonovo, quello secondo me, al cento per cento. O sono leghisti o sono roba nostra, Adriano, perché parlano un linguaggio molto simile al nostro».

Intanto l’amica della premier contattata dai fascisti, come dicono gli indagati, avrebbe parlato con Delmastro, il quale si sarebbe dimostrato entusiasta del progetto. Per il gip «non vi è prova di effettive interlocuzioni» con i politici e poi anche nel caso gli esponenti del governo «abbiano avuto effettiva conoscenza del progetto», secondo il giudice «non vi è prova che a costoro sia stato svelato il reale ubi consistam che tale strumento dovrebbe avere nelle intenzioni dei suoi promotori, ovverosia «la volontà di operare una sorta di dossieraggio con finalità di intimidazione dei magistrati “scomodi”, ovviamente secondo un’ottica fascista».

Leggi i commenti