Verona, due fratelli di 24 e 28 anni trovati morti in casa: è omicidio-suicidio
di Enrico FerroIl luogo della tragedia
Prima ha ucciso il fratello con tre colpi al petto, poi si è chiuso in camera da letto e ha rivolto la pistola contro se stesso. Patrizio Baltieri, 28 anni, appassionato di tiro a volo, ha ammazzato il fratello Edoardo, quattro anni più giovane, probabilmente dopo un litigio.
I loro corpi senza vita sono stati scoperti sabato sera poco dopo le 19, quando il padre è rientrato a casa. Ma l’uccisione risale, molto probabilmente, a metà pomeriggio. Teatro della tragedia familiare è l’appartamento al secondo piano di una palazzina in via Brigata Piemonte, nel quartiere residenziale di San Massimo, poco distante dal centro di Verona.
La Squadra mobile di Verona sta svolgendo gli accertamenti, sul luogo della tragedia è giunto anche Girolamo Lacquaniti, il questore vicario. L’ipotesi dell’omicidio-suicidio è parsa subito quella più probabile, dopo la raccolta dei primi elementi sul posto. La porta era chiusa da dentro. Il cadavere di Edoardo giaceva in soggiorno, con tre fori d’entrata visib…
Prima ha ucciso il fratello con tre colpi al petto, poi si è chiuso in camera da letto e ha rivolto la pistola contro se stesso. Patrizio Baltieri, 28 anni, appassionato di tiro a volo, ha ammazzato il fratello Edoardo, quattro anni più giovane, probabilmente dopo un litigio.
I loro corpi senza vita sono stati scoperti sabato sera poco dopo le 19, quando il padre è rientrato a casa. Ma l’uccisione risale, molto probabilmente, a metà pomeriggio. Teatro della tragedia familiare è l’appartamento al secondo piano di una palazzina in via Brigata Piemonte, nel quartiere residenziale di San Massimo, poco distante dal centro di Verona.
La Squadra mobile di Verona sta svolgendo gli accertamenti, sul luogo della tragedia è giunto anche Girolamo Lacquaniti, il questore vicario. L’ipotesi dell’omicidio-suicidio è parsa subito quella più probabile, dopo la raccolta dei primi elementi sul posto. La porta era chiusa da dentro. Il cadavere di Edoardo giaceva in soggiorno, con tre fori d’entrata visibili al basso ventre, allo stomaco e al petto. Patrizio, invece, si è sparato nella sua camera dopo essersi chiuso a chiave dentro.
Patrizio Baltieri, 28 anni
Edoardo Baltieri, 24 anni
Nell’abitazione non sono stati trovati indizi che possano far pensare a una colluttazione precedenti agli spari, ma l’ipotesi della lite che possa aver preceduto l’esecuzione è quella più probabile. Secondo quanto riferito al padre, i rapporti trai due fratelli non erano idilliaci: semplicemente si ignoravano.
La vita di questa famiglia era stata sconvolta qualche anno fa dalla morte per leucemia di un terzo fratello, Leo, il maggiore. Patrizio studiava all’università e lavorava, Edoardo, invece, faticava a trovare una stabilità. L’arma usata per uccidere era legalmente detenuta da Patrizio, che ormai da qualche mese praticava il tiro a volo. Nessun precedente penale alle spalle, nessuna doppia vita. Gli investigatori della Mobile, coordinati dal pubblico ministero Carlo Boranga, riconducono tutto a non meglio precisate dinamiche familiari.