Cronaca

Comunità marine, primi passi verso una legge. “Presto nuovi strumenti per le città fisarmonica”

Il centro di Castiglione della Pescaia in Toscana

Il centro di Castiglione della Pescaia in Toscana

 
La riunione dei sindaci in X Commissione alla Camera: prende il via l’iter legislativo
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Le Comunità marine muovono i primi, positivi, passi in Parlamento. I sindaci di 4 delle 20 località balneari “a fisarmonica”, ovvero con un gap importante tra il numero di residenti fissi e il numero di turisti dell’alta stagione, sono stati sentiti dalla X Commissione di Montecitorio. Un incontro lungo che ha portato i primi risultati perché “tutte le forze – spiega la sindaca di Cavallino Treporti, Roberta Nesto, coordinatrice delle nascenti Comunità marine – hanno capito le nostre specificità e hanno mostrato l’intenzione di far camminare la nostra proposta di legge per fornire strumenti nuovi ai nostri Comuni”. Ovvero personale, bandi, risorse. 

Chi chiede di diventare comunità marina

Alghero, Arzachena, Bibbona, Caorle, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Chioggia, Comacchio, Grado, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Riccione, Rosolina, San Michele al Tagliamento, San Vincenzo, Sorrento, Taormina, Viareggio, Vieste: eccoli i Comuni che chiedono lo status di Comunità marine che da soli attraggono ogni anno 50 milioni di presenze turistiche, pari al 12% del turismo di tutta Italia.  

Qualche esempio: la pressione turistica sul territorio di Lignano Sabbiadoro è 147,2. Che corrisponde al numero giornalieri di turisti ogni cento abitanti. Quella di Roma è 2,9.

Un legge per le città ‘fisarmonica’

La legge, il cui iter ha preso il via che consentirà nelle prossime settimane di calendarizzare la discussione sulla riforma, “consentirà ai sindaci di utilizzare corretti strumenti per intervenire sulla sicurezza e sull’ordine pubblico, nella gestione dei rifiuti e delle acque, nella gestione del demanio marittimo, con attività di contrasto all’erosione delle coste tutelando così un territorio fragile e di prestigio internazionale come quello rivierasco italiano”, spiegano i rappresentanti di Arzachena, Castiglione della Pescaglia, Lignano Sabbiadoro e Cavallino Treporti giunti a Montecitorio. Tra le proposte, ad esempio, quella di poter usare il 50% della tassa di soggiorno per la manutenzione dei Comuni stessi, viabilità, verde, trasporti. E di svincolare il numero delle assunzioni dal numero dei residenti visto che ad esempio un Comune come Jesolo conta 26mila abitanti fissi che diventano più di 5 milioni d’estate.

“La legislazione italiana, pur avendo istituito fin dal 1952 le Comunità Montane riconoscendone la particolarità gestionale e amministrativa, - afferma ancora Roberta Nesto - ha lasciato un vuoto che ci sta penalizzando: la nostra proposta potrà finalmente aiutarci nell’amministrare meglio le nostre comunità e portare un aiuto concreto ai residenti”.

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