Venezia, il ‘sogno’ mai realizzato (ma ricorrente) di una funivia che colleghi aeroporto e città
di Vera MantengoliRendering di Luigi De Gobbi. Associazione Miralab
Che passi sopra o sotto l’acqua non importa. Periodicamente riemerge in Laguna l’idea di un mezzo che avvicini Venezia a Mestre, che sia la funicolare o la sublagunare. Queste suggestive proposte si scontrano però con una realtà lontana anni luce dal renderle concretizzabili. Queste suggestioni non sono nuove per i veneziani e colpiscono l’immaginario collettivo. Di recente è riapparsa la visione di una funicolare che dall’aeroporto arrivi a Fondamenta Nove, sorvolando la Laguna ed evitando il moto ondoso. L’idea, non ancora consegnata ufficialmente a uno studio, proviene da Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save, la società che gestisce l’aeroporto Marco Polo, che ha fatto propria la proposta dell’associazione Popilia Annia.
Il dossier
Come riporta La Nuova Venezia l’indicazione di una possibile funicolare si trova all’interno del Dossier conclusivo del dibattito pubblico sul Masterplan 2023-2037, presentato da Save per lo sviluppo dello scalo Marco Polo. Da almeno qualche a…
Che passi sopra o sotto l’acqua non importa. Periodicamente riemerge in Laguna l’idea di un mezzo che avvicini Venezia a Mestre, che sia la funicolare o la sublagunare. Queste suggestive proposte si scontrano però con una realtà lontana anni luce dal renderle concretizzabili. Queste suggestioni non sono nuove per i veneziani e colpiscono l’immaginario collettivo. Di recente è riapparsa la visione di una funicolare che dall’aeroporto arrivi a Fondamenta Nove, sorvolando la Laguna ed evitando il moto ondoso. L’idea, non ancora consegnata ufficialmente a uno studio, proviene da Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save, la società che gestisce l’aeroporto Marco Polo, che ha fatto propria la proposta dell’associazione Popilia Annia.
Il dossier
Come riporta La Nuova Venezia l’indicazione di una possibile funicolare si trova all’interno del Dossier conclusivo del dibattito pubblico sul Masterplan 2023-2037, presentato da Save per lo sviluppo dello scalo Marco Polo. Da almeno qualche anno Marchi sogna un collegamento di questo tipo, giustificato dal fatto che la funicolare potrebbe ridurrebbe il moto ondoso, ovvero le alte onde provocate dal traffico acqueo. Lo stesso sogno dell’associazione Popilia Annia, presieduta da Paolo Vivian che già anni fa insieme all’associazione Miralab aveva studiato il possibile progetto. «L’idea mi era venuta da un articolo del giornalista Riccardo Luna sulle città volanti che ho subito provato a immaginare nella Laguna» spiega Vivian. «Abbiamo partecipato al tavolo di dialogo per le opere di compensazione dell’ampliamento dell’aeroporto e ci siamo trovati in sintonia con Marchi su questo punto. Anche lui da anni aveva questa visione».
Lo studio
Vivian ha presentato così lo studio effettuato, basato sulle tabelle di convenienza e ha dedotto che la funicolare sarebbe il mezzo meno costoso, 4 milioni secondo i calcoli di qualche anno fa, rispetto ai 130 milioni di una sublagunare e ai 10 milioni del tram. «Quando lo abbiamo proposto come progetto per una mobilità alternativa in Laguna, Marchi lo ha inserito nel Masterplan e si è fatto promotore di uno studio».
Il modello Disneyland
Italia Nostra boccia in pieno la proposta: «Per l’ennesima volta si fa politica dell’immagine» ha detto Emanuela Vassallo, nel direttivo della sede di Venezia. «Fa parte di chi continua a proporre dell’immagine che propone una città modello Disneyland che non ha nulla a che fare con la vera salvaguardia della città».
Sebbene il progetto non sia ancora stato sviluppato e che non sia ancora stato affidato a uno studio, per Save questa infrastruttura potrebbe invece risolvere un problema che affligge la città, le onde alte che rendono sempre di più la Laguna simile a un braccio di mare. «Se la motivazione è il moto ondoso allora va affrontato in modo più serio riducendo la pressione del numero di imbarcazioni, implementando i sistemi di controllo e incentivando l’elettrico» replica Vassallo.
I disagi
La proposta di una funicolare arriva dopo un dialogo con diverse associazioni del territorio con le quali è stato avviato un confronto pubblico. Da questi incontri sono emerse alcuni disagi per i residenti, come appunto quello del moto ondoso. Il tratto che collega l’aeroporto alle Fondamenta Nove è spesso chiamato in città autostrada perché è un continuo via vai di taxi acquei che sfrecciano quasi 24 ore al giorno. In linea d’aria si parla di circa 8 chilometri, distanza che con le imbarcazioni attuali viene percorsa in più di mezz’ora.
Sul progetto concreto l’associazione Popilia Annia non si esprime e attende lo studio di fattibilità che Save però dice di non aver ancora commissionato: «L’idea è quella di un collegamento dall’aeroporto a Burano o Murano e da lì a Fondamenta Nove e successivamente al litorale» prosegue Vivian. «Per noi sarebbe importante sia per lasciare che nella Laguna ci siano solo imbarcazioni poco impattanti, sia per incrementare la vitalità delle isole, sia come container per ridurre il traffico delle merci che potrebbero essere trasportare anche sulla funivia».
Un progetto che resta un’idea
Per Italia Nostra la funicolare non potrebbe mai portare i numeri del Marco Polo a Venezia. «Siamo seri» chiude Vassallo. I flussi di passeggeri nel 2019, prima della pandemia, sono stati di 11,6 milioni, nel 2022 di poco più di 9 e a maggio 2023 di 4,1 milioni di passeggeri che hanno fatto scalo a Venezia. Nonostante l’eco mediatico e le fantasie di una Venezia con mezzi futuristici, Save stessa è consapevole della difficoltà della realizzazione della funicolare e dell’iter burocratico complesso ma l’idea resta negli anni nelle visioni del presidente che già nel 2018 l’aveva proposta.
Anche l’associazione Popilia Annia della terraferma l’accoglie e, come si legge all’interno del Dossier, rilancia nelle osservazioni al Masterplan anche l’ipotesi di una sub lagunare: «Ripensare ad alternative alle vie acque per ridurre moto ondoso e agevolare crescita della vita nelle isole: Sub lagunare o Ropeway (Fune)». Il sindaco Luigi Brugnaro non si esprime, ma lo fa l’assessore ai Trasporti Renato Boraso che respinge in toto la proposta definendola fantasiosa. Per ora però la funicolare rimane un’idea: per qualcuno una soluzione, per altri l’ennesima trovata.