Venezia, consigliera urla ‘pickpocket’ in strada per mettere in guardia dagli scippi: i video spopolano su TikTok
di Vera MantengoliLa consigliera Monica Poli con altri veneziani 'non distratti'
VENEZIA. Da «Ocio al tacuin» a «Pickpocket» è stato un attimo. Stanchi di ripetere allo sfinimento alle istituzioni che a Venezia i borseggiatori sono ovunque e che bisogna fermarli, di recente l’associazione “Cittadini non distratti” ha aperto un canale TikTok e, in men che non si dica, ha superato i confini locali.
È stato però soltanto con il video girato pochi giorni fa all’interno della stazione Santa Lucia, quello con la voce della cittadina non distratta Monica Poli che passa tra la gente gridando «Attenzione borseggiatrici! Attenzione Pickpocket!», che in poco tempo il messaggio è diventato virale e lei un simbolo della lotta contro i truffatori. «Siamo un gruppo, io sono solo una della sessantina di veneziani che ogni giorno segnala la quantità di borseggiatori che c’è in città» ha detto, stanca di rubare la scena a chi ogni giorno, dalla mattina alla sera, segnala alla polizia locale truffe e furti.
Eh sì perché quel video, uno dei tanti in cui l’operaia urla ai turisti…
VENEZIA. Da «Ocio al tacuin» a «Pickpocket» è stato un attimo. Stanchi di ripetere allo sfinimento alle istituzioni che a Venezia i borseggiatori sono ovunque e che bisogna fermarli, di recente l’associazione “Cittadini non distratti” ha aperto un canale TikTok e, in men che non si dica, ha superato i confini locali.
È stato però soltanto con il video girato pochi giorni fa all’interno della stazione Santa Lucia, quello con la voce della cittadina non distratta Monica Poli che passa tra la gente gridando «Attenzione borseggiatrici! Attenzione Pickpocket!», che in poco tempo il messaggio è diventato virale e lei un simbolo della lotta contro i truffatori. «Siamo un gruppo, io sono solo una della sessantina di veneziani che ogni giorno segnala la quantità di borseggiatori che c’è in città» ha detto, stanca di rubare la scena a chi ogni giorno, dalla mattina alla sera, segnala alla polizia locale truffe e furti.
Eh sì perché quel video, uno dei tanti in cui l’operaia urla ai turisti di fare attenzione, ormai sta girando ovunque, con tanto di meme e di imitazioni che girano su TikTok, fatte da chi lo ha visto e ora ripete le grida della donna. Non è la prima volta che, uscendo dal vaporetto o nei luoghi più affollati come il Ponte di Rialto la si vede urlare ai turisti ‘Attenzione Pickpocket’. Sarà che lo ha ripreso il New York Times e che le visualizzazioni non smettono di salire, questa volta però ha fatto, come si dice, il botto.
Un fenomeno in crescita
«Vorremmo che ci si rendesse conto anche del contenuto che da anni cerchiamo di diffondere» ha detto Poli, insieme agli altri Cittadini non distratti, noti in città. «Abbiamo più volte avvisato che è un fenomeno che sta esplodendo e che secondo noi non si tratta soltanto di ladruncoli, ma di vere bande organizzate che sfruttano i minori e le donne incinta».
Da tempo in prima linea in città contro ogni forma di abusivismo, i Cittadini non distratti negli ultimi anni hanno fatto propria la battaglia di chiedere alle istituzioni di fare qualcosa per fermare un fenomeno sempre più dilagante, per ora invano. In poco tempo si è formata una rete di veneziani, dai commercianti nei negozi a chi lavora all’aperto nei banchetti, passando per tassisti e tanti altri, che in una chat segnala quasi istantaneamente chi sono i presunti ladri e dove sono. «Nessuno però fa nulla, bisogna scoprire che cosa c’è dietro» ripetono instancabili, sempre pronti a immortalare chi fugacemente mette la mano nelle borse dei turisti. «Oggi tutto sembra ruotare attorno a Monica, ma qui ci sono bande spregiudicate che non conoscono limiti» dicono in gruppo, cercando di ridimensionare il fenomeno Monica che sta diventando un tormentone.
Bambini e donne incinte usati come scippatori
L’elenco delle segnalazioni è ogni giorno lungo, le chiamate alle forze dell’ordine quotidiane, ma per adesso nessuna legge consente di bloccare le borseggiatrici. «Usano le donne incinte o i minori così se vengono fermati non possono metterli dentro. Sono ovunque, in vaporetto e in stazione, si confondono con i turisti, ma sembra che non interessi nulla a nessuno, ma perché le istituzioni non intervengono?» ribadiscono, mentre ancora sui social il ciclone Poli moltiplica i follower. Tutto era iniziato con fogli appesi agli imbarcaderi con la scritta Ocio al tacuin, ora il gruppo è diventato internazionale su TikTok, ma più che montarsi la testa i Cittadini non distratti chiedono ora di essere ascoltati e che si intervenga sul problema.