Alta Velocità in tilt, tra binario unico e ingorghi sulla linea. Trenitalia: "La circolazione non si è fermata, solo rallentata"
di Federica AngeliPossibile che si paralizzi la circolazione ferroviaria se un treno dell’Alta velocità ha un guasto? Purtroppo sì, la paralisi seppur temporanea si verifica ma c’è una spiegazione e a darla, dopo il caso del treno FR 9587 della tratta Torino Porta Nuova a Reggio Calabria Centrale che domenica si è fermato nei pressi di Chiusi in direzione Roma, è Trenitalia. Va detto che questo treno era stato particolarmente sfortunato: aveva già avuto ritardo di 90 minuti perché era stata segnalata la presenza di estranei sui binari in Toscana poco prima di Chiusi.
La mosca bianca
“Una premessa è doverosa – spiegano – ogni giorno viaggiano più di 7000 treni in Italia, se uno ha un problema è l’eccezione, una mosca bianca, non è la regola. Ciò detto quanto accaduto ieri è stato che quel convoglio, purtroppo per un guasto tecnico ha perso l’alimentazione e doveva per forza fermarsi. Non poteva né andare avanti nè indietro”. La spiegazione fin qui data l…
Possibile che si paralizzi la circolazione ferroviaria se un treno dell’Alta velocità ha un guasto? Purtroppo sì, la paralisi seppur temporanea si verifica ma c’è una spiegazione e a darla, dopo il caso del treno FR 9587 della tratta Torino Porta Nuova a Reggio Calabria Centrale che domenica si è fermato nei pressi di Chiusi in direzione Roma, è Trenitalia. Va detto che questo treno era stato particolarmente sfortunato: aveva già avuto ritardo di 90 minuti perché era stata segnalata la presenza di estranei sui binari in Toscana poco prima di Chiusi.
La mosca bianca
“Una premessa è doverosa – spiegano – ogni giorno viaggiano più di 7000 treni in Italia, se uno ha un problema è l’eccezione, una mosca bianca, non è la regola. Ciò detto quanto accaduto ieri è stato che quel convoglio, purtroppo per un guasto tecnico ha perso l’alimentazione e doveva per forza fermarsi. Non poteva né andare avanti nè indietro”. La spiegazione fin qui data lascia intendere dunque che se un treno dell’alta velocità si ferma in corsa nulla può essere fatto per non fare andare in tilt quella tratta. Non esistono delle piazzole su cui spostare, in caso appunto di problemi, un convoglio?
Binario unico
“Non esistono deviazioni, è proprio così – fanno sapere dall’azienda ferroviaria – E’ questione di infrastrutture. Non si possono aprire deviazioni e quindi si creano code”. Non è come sull’autostrada che si chiude una corsia e si può procedere sull’altra in caso di incidente. Le soluzioni sono solo tanto due: far retrocedere i treni che sono su quella linea e portare avanti, a rimorchio, il convoglio problematico, fino alla stazione successiva.
L’incidente di domenica
“Quello che è accaduto ieri è stato quindi portare avanti entrambe le soluzioni. In questo caso i treni accodati – dicono ancora - sono stati retrocessi e portati su un’altra linea, si tratta di manovre lente, si va all’indietro e devi smaltire un ingorgo. Dalla linea veloce sono stati dirottati su quella normale e questo passaggio e la conseguente circolazione crea inevitabile ritardo”. Come appunto se da una strada su cui si viaggia a 200 km orari si passa a una da 50. Ecco perché dall’azienda non parlano di paralisi totale ma parziale.
La semiparalisi
La linea non si è fermata del tutto quindi si è rallentata, questo sì, ma i treni si sono comunque mossi, se pur più lentamente hanno continuato a camminare. Aggiungono da Trenitalia: “Il disagio, andando il treno in questione verso sud, si è creato solo sulla tratta verso sud. Verso nord nessun disservizio si è registrato, non si sono accorti di nulla lì”.
Nessun malore e biglietti rimborsati al 100%
Quando si ferma un treno in linea e non è in stazione i passeggeri non possono scendere. Il convoglio di ieri a parte i primi 15 minuti poi è stato alimentato con aria condizionata e i soccorsi sono stati tempestivi con Kit di assistenza con acqua e beni di conforto distribuiti a tutti. “Ci preme far sapere che, contrariamente a quanto battuto dalla agenzie non c’è stato alcun malore e a tutti i passeggeri è stato fatto il rimborso integrale del biglietto”.
Rallentamenti fino a 4 ore
A fine giornata il bilancio è stato che sulla linea Alta Velocità Firenze – Roma, la circolazione ferroviaria è tornata regolare dopo un inconveniente tecnico a un treno. Lo rende noto Rfi sul suo sito con l'aggiornamento sulla situazione della circolazione ferroviaria. Gli effetti sulla mobilità ferroviaria sono stati: rallentamenti fino a 270 minuti per 3 treni Alta Velocità direttamente coinvolti e fino a 75 minuti per 63 treni Alta Velocità che hanno percorso itinerari alternativi.