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Antonio Sanò: “Circe è archiviata, da lunedì sole e cielo terso su tutta Italia”

Il direttore e fondatore de ilMeteo.it spiega l’origine dei nomi che hanno occupato l’estate della meteorologia: “Ho inventato io Caronte e Circe, in onore di Dante”
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“Archiviata Circe, da lunedì avremo sole e cielo terso in tutta Italia, ma al tramonto le temperature tornano molto più basse della media, e solo per Ferragosto tornerà l’estate vera e propria”, ci spiega Antonio Sanò, fondatore e direttore de ilMeteo.it e della relativa app (prima app italiana in assoluto per numero di utenti: oltre 6 milioni al giorno). I nomi che in queste settimane sono stati sulla bocca di tutti, dall’anticiclone Caronte al ciclone Circe sono stati inventati da lui undici anni fa: “Scelsi Caronte perché vedevo l’anticiclone come un’entità possente che ci traghetta nel cuore dell’estate” ci racconta Sanò. “E Circe perché, così come la maga dell’Odissea trasformò i compagni di Ulisse in suini, questo ciclone trasforma per qualche giorno l’estate in autunno”.

Come sta evolvendo la situazione di Circe?

“Questa perturbazione che contiene aria fredda ha raggiunto rapidamente tutte le ragioni meridionali con temporali in Puglia, Campania, Calabria, Sicilia. E sabato avremo ancora delle piogge (sul Nordest, regioni centrali e sud, con temporali forti sul Salento e sulla Calabria tirrenica). Già dalla sera di sabato inizieranno a soffiare i venti dal nord: tramontana, maestrale e, sull’Adriatico, la bora. Sono venti che vengono dal Nord Europa, anche da latitudini molto alte come l’Islanda, e quindi sarà aria più fredda”.

E domenica?

“Domenica certamente la giornata sarà migliore, anche se, per effetto dei venti del Nord che dicevo prima, avremo temperature basse al mattino, ad esempio 15 gradi a Milano, 14 a Perugia e 17 gradi a Roma. E poi nel pomeriggio di domenica prevediamo nuovi piccoli temporali sul Triveneto, sulla Romagna e sulle Marche, mentre il resto d’Italia sarà soleggiato. E poi da lunedì tutto sole in tutta Italia. Ma con un caveat…”.

Si spieghi meglio

“L’aria portata dai venti che soffiano dal Nord è, come dicevo, più fredda ma anche più secca. È per questo motivo che nella settimana prossima di giorno avremo cieli tersi, di un colore blu intenso, per via della poca umidità. E di giorno farà più caldo rispetto ai giorni di Circe. Ma subito dopo il tramonto, raffreddandosi il terreno, vedremo l’effetto dei venti nordici: le temperature caleranno bruscamente, andando da 4 a 7 gradi sotto alla media. Farà molto più fresco di quello che abbiamo sperimentato nelle ultime settimane. Nei momenti più freddi, ovvero le albe, della prossima settimana vedremo temperature basse che non vedevamo da tanti mesi, come 15 gradi a Roma e 14 a Milano. E questo durerà fino a giovedì prossimo. Poi, a partire da venerdì e nel weekend di Ferragosto, le temperature minime aumenteranno”

Quindi per Ferragosto ritorna l’estate più calda?

“Sì, prevediamo per allora una nuova ondata di caldo, a cui potremmo attribuire un nome: abbiamo dei candidati, ma non abbiamo ancora deciso. Questa ondata raggiungerà l’apice a Ferragosto. Prevediamo 35 gradi a Roma, 32-33 a Milano: quindi non temperature eccessive, ma caldo ovunque sulla penisola. Con punte di 38-40 gradi in alcune zone della Puglia, della Sicilia e della Sardegna”.

E quando finirà l’estate?

“Almeno fino al 20 agosto l’ondata calda rimarrà stazionaria. Successivamente la previsione diventa un po’ più incerta. Le temperature tendono a calare di giorno in giorno, e non si può escludere una rottura, con un nuovo passaggio di una perturbazione. Siccome le perturbazioni della seconda metà di agosto sono quelle che in genere determinano la fine della parte calda dell’estate, se dovesse esserci una rottura dopo il 20 agosto, questa potrebbe decretare la fine dell’estate. Mentre invece dalle rotture che, come Circe, avvengono a inizio agosto la stagione fa ancora in tempo a riprendersi”.

Tornando a sabato e domenica: vedete anche rischi di trombe d’aria?

Per sabato prevediamo pioggia e temporali, ma non grandinate violente né trombe d’aria. L’unica preoccupazione è sulle regioni meridionali: sulla Calabria Tirrenica per sabato mattina, in particolare la zona di Lamezia Terme, Tropea, Vibo Valentia. E tra la mattina e il pomeriggio di sabato sul Salento – Lecce, Gallipoli e Brindisi. Lì potrebbero verificarsi grandinate e trombe d’aria.

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