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Ambiente, Ultima Generazione incontra il ministro Pichetto Fratin: “Passi insufficienti, il governo sottovaluta la crisi sociale”

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Un colloquio durato poco più di un’ora, che ha lasciato l’amaro in bocca. “Abbiamo messo sul tavolo del ministero una proposta precisa, ma dal governo nessuna disponibilità”
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“Non vorrei trovarmi nei panni del ministro Gilberto Pichetto Fratin, far parte di un governo che non riconosce l’emergenza ambientale e sociale in cui stiamo vivendo”. E’ schietto Alessandro Berti , uno dei tre delegati di Ultima Generazione che oggi ha incontrato il ministro dell’Ambiente e che, all’uscita, si ferma a fare un resoconto di quel colloquio durato poco più di un’ora. Dovevano essere in quattro, ma a una di loro è stato negato l’accesso. Ci racconta che le è stato notificato un foglio di via dopo un blocco stradale che Ultima Generazione ha fatto al Colosseo. Non può mettere piede a Roma per un anno, pensava che l’incontro col ministro potesse essere un’eccezione alla regola. Così non è stato.

Incontro insoddisfacente

Alessandro Berti, Anna Abate e Rita (che preferisce non dire il suo cognome) invece, escono dal ministero affatto soddisfatti, nonostante si siano “sentiti ascoltati, ma è un Governo che sta facendo passi ancora troppo piccoli”. Sul tavolo del Mase han…

“Non vorrei trovarmi nei panni del ministro Gilberto Pichetto Fratin, far parte di un governo che non riconosce l’emergenza ambientale e sociale in cui stiamo vivendo”. E’ schietto Alessandro Berti , uno dei tre delegati di Ultima Generazione che oggi ha incontrato il ministro dell’Ambiente e che, all’uscita, si ferma a fare un resoconto di quel colloquio durato poco più di un’ora. Dovevano essere in quattro, ma a una di loro è stato negato l’accesso. Ci racconta che le è stato notificato un foglio di via dopo un blocco stradale che Ultima Generazione ha fatto al Colosseo. Non può mettere piede a Roma per un anno, pensava che l’incontro col ministro potesse essere un’eccezione alla regola. Così non è stato.

Incontro insoddisfacente

Alessandro Berti, Anna Abate e Rita (che preferisce non dire il suo cognome) invece, escono dal ministero affatto soddisfatti, nonostante si siano “sentiti ascoltati, ma è un Governo che sta facendo passi ancora troppo piccoli”. Sul tavolo del Mase hanno portato una proposta di legge precisa: abolire i sussidi ambientalmente dannosi, calcolati in una spesa di 5 miliardi di euro, e dirottare le risorse sulla mobilità sostenibile e le comunità energetiche. “La proposta non è stata recepita – racconta Rita, insegnate di sostegno e portavoce di Ultima Generazione – e non ci è stata data disponibilità a farla propria dalla maggioranza”. 

“Dal governo passi piccolissimi”

Eppure ieri il Governo ha fatto un passo che potrebbe essere giudicato positivo dal collettivo, quello del Repower Eu in cui l’Italia si impegna a diminuire il finanziamento ai combustibili fossili. Alessandro è scettico: “Vorrei vedere nel concreto questa riduzione, bisogna parlare di cifre precise. Questo governo affronta il tema ambientale in modo troppo aleatorio”. Rita rincara: “In Italia investono in pannelli fotovoltaici e all’estero in combustibili fossili. Non mi sembra un reale impegno”. Quando gli si chiede, quindi cosa faranno, sono decisi: “Non abbiamo altra scelta che manifestare per tenere alta l'attenzione, perché è nostro dovere di essere umano quello di trovare una via d'uscita. La crisi sociale che sta arrivando sarà molto più veloce di quella climatica”.

La politica passa anche dai blocchi stradali

Non hanno intenzione di abbandonare picchetti, blocchi stradali e vernici che vanno via con l’acqua. Per Alessandro, anzi, anche quello vuol dire far politica. Per quanto riguarda invece l’Aula e le leggi da approvare, continueranno a tenere aperta la discussione con il ministero, ma soprattutto puntano all’opposizione. “ L'opposizione compatta presenterà questa proposta che  Pichetto Fratin oggi non ha voluto concretizzare. Lavoreremo con loro”.

L’incontro è nato sulla scia della commozione del ministro al Giffoni Festival, davanti a una ragazza che raccontava della sua eco-ansia. Alla domanda sulla sincerità delle lacrime di Pichetto Fratin, la delegata di Ultima Generazione Anna, afferma sicura: “Non so giudicare la sincerità delle lacrime degli altri, oggi  ho visto una persona onesta. Non so, però, quanto consapevole”.

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