Revisionismo, un caso anche nel governo. Spuntano il sottosegretario Barbaro e il suo braccio destro: "A De Angelis negati i diritti umani"
di Corrado ZuninoClaudio Barbaro, sottosegretario del ministero dell'Ambiente
ROMA – Al negazionista della strage di Bologna, Marcello De Angelis, già membro dell’organizzazione terroristica Terza posizione e oggi, a 63 anni, capo della comunicazione del presidente della Regione Francesco Rocca, arriva la solidarietà di un membro del governo. E’ Claudio Barbaro, sottosegretario del ministero dell’Ambiente, dicastero riempito in questi dieci mesi di funzionari plaudenti alle gesta dei reduci dell’estremismo di destra.
Claudio Barbaro, lui 68 anni, amico stretto del terrorista Luigi Ciavardini, quest’ultimo condannato con Valerio Fioravanti e Francesca Mambro come esecutore della strage di Bologna, due giorni fa ha messo un “mi piace” a un lungo commento su Facebook del suo capo segreteria Ettore de Conciliis de Iorio. Nel post l’avvocato di Avellino sosteneva che il j’accuse di Marcello De Angelis, pronto a negare la bontà della condanna della strage di Bologna – 85 morti -, era “un suo diritto”, come “è un diritto degli uomini liberi es…
ROMA – Al negazionista della strage di Bologna, Marcello De Angelis, già membro dell’organizzazione terroristica Terza posizione e oggi, a 63 anni, capo della comunicazione del presidente della Regione Francesco Rocca, arriva la solidarietà di un membro del governo. E’ Claudio Barbaro, sottosegretario del ministero dell’Ambiente, dicastero riempito in questi dieci mesi di funzionari plaudenti alle gesta dei reduci dell’estremismo di destra.
Claudio Barbaro, lui 68 anni, amico stretto del terrorista Luigi Ciavardini, quest’ultimo condannato con Valerio Fioravanti e Francesca Mambro come esecutore della strage di Bologna, due giorni fa ha messo un “mi piace” a un lungo commento su Facebook del suo capo segreteria Ettore de Conciliis de Iorio. Nel post l’avvocato di Avellino sosteneva che il j’accuse di Marcello De Angelis, pronto a negare la bontà della condanna della strage di Bologna – 85 morti -, era “un suo diritto”, come “è un diritto degli uomini liberi esprimere un dissenso su ogni atto o provvedimento della pubblica autorità”.
A fronte di un De Angelis che definiva la sentenza del Tribunale di Bologna “un castello di menzogne”, l’attivista di destra insediato all’Ambiente si è appellato alla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, quindi alla Convenzione europea per la salvaguardia degli stessi e infine alla Costituzione della Repubblica italiana per difendere il verbo di un uomo che oggi, attraverso la Regione Lazio, è comunque un rappresentante delle istituzioni. Ha concluso De Conciliis: “Ogni pietra adoperata per lapidare Marcello è una pietra scagliata contro un diritto fondamentale dell’uomo libero”.
Il capo segreteria del sottosegretario del ministero dell'Ambiente, Ettore De Conciliis de Iorio
Bene, il sottosegretario Claudio Barbaro, che ha chiamato al ministero, a contratto, proprio l’avvocato De Concilis, ha deciso di diventare una delle tredici persone che hanno trovato la difesa del negazionista De Angelis sacrosanta: “like”. Sì, il sottosegretario ha pubblicamente apprezzato il capo della sua segreteria nell’intemerata pro libertà.
Un plauso all’ecologismo del Ventennio
Claudio Barbaro, va ricordato, al terrorista Ciavardini offrì un posto di lavoro nell’Asi che presiede ininterrottamente dal 1994. Parliamo delle Associazioni sportive italiane eredi dei Centri sportivi Fiamma attraverso le quali l’attuale sottosegretario all’Ambiente ha fatto affiliazione clientelare in favore dello sport di destra e di cui non lascia la guida nonostante la Legge Frattini glie lo imporrebbe. Secondo l’ex estremista neofascista Guido Zappavigna, già ultrà della Roma, lo stesso Barbaro contribuì a pagare le spese legali di Gilberto Cavallini, uomo dei Nar condannato all’ergastolo (il nono della sua vita) proprio per concorso nella strage di Bologna. E il sottosegretario, cresciuto nella sezione del Movimento sociale della Balduina, seguendo le rivelazioni del servizio “Ombre nere” di Report negli Anni ‘80 fu arrestato per associazione a delinquere e detenzione di armi.
Dopo aver impilato un buon numero di sconfitte elettorali, questo a partire dal 2001, nell’autunno dell’anno scorso Claudio Barbaro è approdato al ministero dell’Ambiente, dove ha iniziato a esercitare il suo ruolo ricordando l’ecologismo mussoliniano. “Quando l'11 gennaio del 1923 venne costituito ufficialmente il Parco nazionale d’Abruzzo”, ha scritto, “i governanti di allora regalarono all’Italia un luogo unico in cui preservare la biodiversità e conservare la nostra storia”. In verità, quel Parco la nazione lo deve a Erminio Sipari, pioniere della conservazione della natura in Italia nonché deputato radicale del Regno per quattro legislature, di cui le ultime due durante il periodo fascista.
Il sottosegretario Barbaro, al centro. Alla sua destra, il capo segreteria De Conciliis
Il responsabile staff: "Fiamma che purifica”
L’avvocato Ettore de Conciliis de Iorio, a sua volta ambientalista con una passione per le Jaguar e le Harley Davidson, ama rendere pubblici video su Youtube a proposito delle falsità “dei negazionisti del carteggio Churchill-Mussolini, la vulgata antifascista”. Il 15 luglio ha inneggiato al volo, consumato novant’anni prima, di Italo Balbo, “la più epica impresa aerea mai realizzata dall'uomo” e riempie Facebook con ricordi dei neofascisti uccisi negli anni di piombo e conseguenti attacchi alla memoria di Dario Fo e Franca Rame. Le foto social, da lui postate con serialità, rimandano a slogan antichi: “Brillano i fuochi, stanotte. È viva la fiamma che purifica e offre energia”. E nel solstizio dell’estate 2023, rito druidico, l’avvocato ha vergato: “Vita che si bagna nella vita, sole che si illumina nel sole”. Frasario del Ventennio.
La lirica neofascista di De Angelis, sfondo Facebook della segretaria Roberta Nelly Spada
La segretaria del ministro
Sempre nello stesso dicastero, preso in appalto dalla destra in questa stagione politica, anche la segretaria del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin si appalesa come un’ammiratrice di Marcello De Angelis, del suo lato artistico-musicale. Roberta Nelly Spada, 45.000 euro lordi l’anno per il ruolo istituzionale, cresciuta all’Università di Siena insieme alle associazioni studentesche di destra, è diventata famosa per lo sfondo Facebook: era una frase di un gruppo neofascista, i 270 bis, fondato proprio da De Angelis. La lirica amata dalla segretaria Nelly Spada diceva: “Guarda che belle le aquile di marmo sulle colonne antiche e gli eroi fascisti gettarsi sulle baionette nemiche". Il rimando è al Ponte Flaminio di Roma, che collega i Parioli con Tor di Quinto, progettato sul finire degli Anni '30. La canzone proseguiva così: "Vieni a passeggio con me su Ponte Mussolini, dove corrono i bambini con fazzoletti neri, oggi come ieri".