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Papa Francesco: “I giovani di Lisbona vogliono la pace mentre c’è chi pianifica la guerra in sale nascoste”

(reuters)
Udienza generale dopo il viaggio in Portogallo per la Giornata mondiale della gioventù: “Il messaggio dei ragazzi è stato chiaro, i grandi della terra lo ascolteranno?”
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Mentre c’è la guerra in Ucraina, mentre “in certe sale nascoste si pianifica la guerra”, la Giornata mondiale della gioventù (Gmg), che ha appena presieduto a Lisbona, “ha mostrato a tutti che è possibile un altro mondo”: all’udienza generale in Vaticano papa Francesco si è domandato se “i grandi della terra” ascolteranno la richiesta di pace che viene dai giovani.

"I grandi della terra ascolteranno?”

“Mentre in Ucraina e in altri luoghi del mondo si combatte, e mentre in certe sale nascoste si pianifica la guerra – è brutto questo: si pianifica la guerra – la giornata della gioventù ha mostrato a tutti che è possibile un altro mondo: un mondo di fratelli e sorelle, dove le bandiere di tutti i popoli sventolano insieme, una accanto all’altra, senza odio, senza paura, senza chiusure, senza armi”, ha detto il Papa tra gli applausi. Secondo Francesco, “il messaggio dei giovani è stato chiaro: lo ascolteranno i grandi della terra mi domando? Questo entusiasmo giovanile che vuole pace. E’ …

Mentre c’è la guerra in Ucraina, mentre “in certe sale nascoste si pianifica la guerra”, la Giornata mondiale della gioventù (Gmg), che ha appena presieduto a Lisbona, “ha mostrato a tutti che è possibile un altro mondo”: all’udienza generale in Vaticano papa Francesco si è domandato se “i grandi della terra” ascolteranno la richiesta di pace che viene dai giovani.

"I grandi della terra ascolteranno?”

“Mentre in Ucraina e in altri luoghi del mondo si combatte, e mentre in certe sale nascoste si pianifica la guerra – è brutto questo: si pianifica la guerra – la giornata della gioventù ha mostrato a tutti che è possibile un altro mondo: un mondo di fratelli e sorelle, dove le bandiere di tutti i popoli sventolano insieme, una accanto all’altra, senza odio, senza paura, senza chiusure, senza armi”, ha detto il Papa tra gli applausi. Secondo Francesco, “il messaggio dei giovani è stato chiaro: lo ascolteranno i grandi della terra mi domando? Questo entusiasmo giovanile che vuole pace. E’ una parabola per il nostro tempo, e ancora oggi Gesù dice: Chi ha orecchie, ascolti! Chi ha occhi, guardi!. Speriamo che tutto il mondo ascolti questa giornata della gioventù e guardi questa bellezza dei giovani andando avanti”. Un “desiderio di pace” che Francesco ha poi affidato in particolare ai pellegrini polacchi presenti in aula Paolo VI, in particolare per la “martoriata Ucraina”.

Un luglio di lavoro

Quella odierna è la prima udienza generale dopo la pausa del mese di luglio, durante la quale, in realtà, Bergoglio, 86 anni, ha continuato a lavorare facendo nomine, firmando documenti, ricevendo capi di Stato e altre personalità.

Nella catechesi il Papa ha ricordato gli eventi salienti del suo l viaggio in Portogallo (2-6 agosto), marcati spesso dal tema della pace e della guerra in Ucraina. Al santuario di Fatima, dove si è recato in una trasferta di poche ore, “ho pregato Dio perché guarisca il mondo dalle malattie dell’anima”, ha riferito: “La superbia, la menzogna, l’inimicizia, la violenza. Sono malate del anima e il mondo è ammalato di queste malattie. E abbiamo rinnovato la consacrazione nostra, dell’Europa, del mondo al Cuore immacolato di Maria: io – ha precisato – ho pregato per la pace, perché ci sono tante guerre in tutte le parti del mondo, tante”. Tra i molti appuntamenti, a Lisbona il Papa ha ricevuto un gruppo di giovani pellegrini ucraini, che, ha detto, “portavano storie dolorose”.

La spinta di Dio dopo la pandemia

La Gmg, ha detto il Papa, “non era una vacanza, un viaggio turistico, e nemmeno un evento spirituale chiuso in sé stesso”. In particolare quest’anno, la pandemia “ha inciso pesantemente sui comportamenti sociali: l’isolamento è degenerato spesso in chiusura, e i giovani ne hanno risentito in modo particolare”, ha detto Francesco: “Con questa Giornata mondiale della gioventù, Dio ha dato una spinta in senso contrario: essa ha segnato un nuovo inizio del grande pellegrinaggio dei giovani attraverso i continenti, nel nome di Gesù Cristo”.

Il Pontefice argentino ha pregato, a fine catechesi, per il vertice in Brasile sull’Amazzonia, auspicando che “si rinnovi l’impegno di tutti per la cura del creato e lo sviluppo sostenibile”, ed ha pregato per le vittime delle inondazioni in Slovenia e Georgia.

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