✕

Il ministro Sangiuliano: “Il Circo Massimo non è adatto a un concerto di Travis Scott”

30/05/2023 Roma, inaugurazione del nuovo ascensore panoramico del Colosseo nella foto il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano 
Dopo l’esibizione del rapper americano infuria la polemica attorno ad un sito archeologico utilizzato per i mega concerti
2 minuti di lettura

Ministro Sangiuliano, ritiene legittimo che si facciano concerti come quello di Travis Scott al Circo Massimo e più in generale in aree archeologiche fragili e sottoposte a tutela?

«La tutela dei beni e del patrimonio è la nostra missione, come sancito dall’articolo 9 della Costituzione. Dobbiamo essere orgogliosi del nostro patrimonio e per questo fare di tutto per preservarlo. Ma dobbiamo anche lavorare per rendere i nostri siti luoghi vivi e fruibili, ovviamente con tutte le cautele del caso. Dai musei ai siti archeologici. Questo, ovviamente, esclude le aree fragili e quelle inadatte ad accogliere eventi. Il Circo Massimo, al contrario, non rientra storicamente in questa casistica e ne ha sempre ospitati, di grandi e piccole dimensioni. Ciò che è importante è il rispetto delle prescrizioni tecniche che accompagnano il via libera all’organizzazione di questo o quell’evento. Sarebbe sbagliato avere un approccio pregiudiziale, senza valutare caso per caso».

Come valuta allora la posi…

Ministro Sangiuliano, ritiene legittimo che si facciano concerti come quello di Travis Scott al Circo Massimo e più in generale in aree archeologiche fragili e sottoposte a tutela?

«La tutela dei beni e del patrimonio è la nostra missione, come sancito dall’articolo 9 della Costituzione. Dobbiamo essere orgogliosi del nostro patrimonio e per questo fare di tutto per preservarlo. Ma dobbiamo anche lavorare per rendere i nostri siti luoghi vivi e fruibili, ovviamente con tutte le cautele del caso. Dai musei ai siti archeologici. Questo, ovviamente, esclude le aree fragili e quelle inadatte ad accogliere eventi. Il Circo Massimo, al contrario, non rientra storicamente in questa casistica e ne ha sempre ospitati, di grandi e piccole dimensioni. Ciò che è importante è il rispetto delle prescrizioni tecniche che accompagnano il via libera all’organizzazione di questo o quell’evento. Sarebbe sbagliato avere un approccio pregiudiziale, senza valutare caso per caso».

Come valuta allora la posizione della direttrice del Parco Archeologico che dice basta a eventi così “estremi” in quanto a decibel e afflusso di spettatori?

«In questi mesi ho apprezzato la serietà di studiosa e il rigore della direttrice Alfonsina Russo e ho trovato ragionevoli le sue preoccupazioni, fondate su competenze tecniche e amministrative. Travis Scott è un artista di successo e deve potersi esibire a Roma, ma credo che sarebbe stato meglio individuare una sede più adatta ai suoi spettacoli. La città di Roma ne ha molte da offrire».

Anche per lei il Circo Massimo dovrebbe essere destinato soltanto a concerti di musica classica e balletti?

«No, non porrei limiti di classificazione artistica, limitandoci alla classica o al balletto. Al teatro San Carlo di Napoli si è esibito di recente Bono Vox, il leader degli U2, ed è stato un bellissimo spettacolo. Alla Scala c’è stato Paolo Conte ed è andato tutto bene. Lo stesso è accaduto un mese fa quando il maestro Riccardo Muti ha diretto un concerto al Teatro Grande di Pompei. Nel codice civile esiste una figura, si chiama il “buon padre di famiglia”. Significa buonsenso, verifica attenta delle conseguenze ma anche evitare no pregiudizievoli per partito preso».

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Direttrice colosseo, “daremo parere negativo a concerti Circo Massimo”]]

Non crede però che fosse prevedibile l’impatto-terremoto di un concerto come quello di Travis Scott, visti anche i precedenti dei suoi show?

«Alla direttrice Russo del Mic, competeva fornire solo un parere sotto il profilo della tutela del patrimonio archeologico, nell’ambito di un tavolo tecnico in cui è presente la Sovrintendenza capitolina che autorizza, in nome e per conto di Roma Capitale, la concessione d’uso degli spazi. Negli accordi c’erano precise prescrizioni, scritte nero su bianco, che sono state disattese».

Quali prescrizioni sono state violate dal Comune?

«Cito testualmente ciò che era stato richiesto agli organizzatori: “Per ridurre quanto più possibile le vibrazioni del terreno, far presente agli artisti di evitare di sollecitare specifici movimenti del pubblico, in particolare salti in simultanea”. Quanto raccomandato non ha avuto però seguito».

Infatti i ragazzi, in sessantamila, hanno “pogato” si sono cioè messi a saltare. Ci saranno conseguenze?

«Gli uffici competenti faranno le loro valutazioni. Il giorno di Ferragosto riunirò al ministero tutti i direttori generali, appuntamento alle 11, tra le tante questioni parleremo anche di questo».

Alessandro Onorato, assessore capitolino ai grandi eventi, sostiene che limitare concerti al Circo Massimo penalizzerebbe i ragazzi della Generazione Z e avrebbe un impatto negativo sull’economia della Capitale. Condivide?

«Io sono un conservatore e mi colloco sempre dalla parte del buonsenso. Diceva Prezzolini: “Il progressista è la persona di domani, il conservatore è la persona di dopodomani, perché modernizza salvaguardando i valori di una comunità”. Quindi modernizziamo e preserviamo,io credo che le due cose non siano incompatibili»

Davvero? Faccia un esempio.

«La Generazione Z ha diritto a spazi e sostegni per le sue attività, a cominciare dai concerti. Lavoriamo in questa direzione. Del resto nei musei statali l’ingresso è gratuito fino a 18 anni e facciamo pagare due euro fino a 25 anni»

Leggi i commenti