Pranzo di Ferragosto al mare senza spendere una fortuna? La guida per un menù a meno di 10 euro
di Luisa MoselloPranzo di Ferragosto a 10 euro. Impossibile? Niente affatto. Apparecchiare un menu gustoso ma essenziale sotto l'ombrellone o nel picnic di mezza estate sui prati o sui monti, si può eccome. Senza sorprese di supplementi inaspettati sullo scontrino, per tagli di toast in due o piattini di condivisione per un assaggio di pasta. E senza pagare cifre spropositate per prodotti semplici semplici come una frisella pugliese venduta a 16 euro. Oltrepassando pure il caro-spiagge che secondo Codacons non investe solo tariffe di lettini e ombrelloni che hanno letteralmente preso il largo: anche i cibi e le bevande in vendita nei chioschi e negli stabilimenti balneari da nord a sud stanno registrando rincari medi compresi tra il +5% e il +10% rispetto al 2022 sull’intero listino.
Non solo quindi sugli spaghetti alle vongole o sulla frittura mista ma anche su panini, gelati, acqua minerale, birra, succhi di frutta. Eppure risparmiare è possibile se si rispettano poche e semplici regole. E non si h…
Pranzo di Ferragosto a 10 euro. Impossibile? Niente affatto. Apparecchiare un menu gustoso ma essenziale sotto l'ombrellone o nel picnic di mezza estate sui prati o sui monti, si può eccome. Senza sorprese di supplementi inaspettati sullo scontrino, per tagli di toast in due o piattini di condivisione per un assaggio di pasta. E senza pagare cifre spropositate per prodotti semplici semplici come una frisella pugliese venduta a 16 euro. Oltrepassando pure il caro-spiagge che secondo Codacons non investe solo tariffe di lettini e ombrelloni che hanno letteralmente preso il largo: anche i cibi e le bevande in vendita nei chioschi e negli stabilimenti balneari da nord a sud stanno registrando rincari medi compresi tra il +5% e il +10% rispetto al 2022 sull’intero listino.
Non solo quindi sugli spaghetti alle vongole o sulla frittura mista ma anche su panini, gelati, acqua minerale, birra, succhi di frutta. Eppure risparmiare è possibile se si rispettano poche e semplici regole. E non si hanno pretese di pasti stellati. Per esempio si possono seguire le indicazioni di Planeat, la startup benefit nata tre anni fa per combattere il fenomeno del food waste, lo spreco di cibo in un'ottica di sostenibilità ambientale attraverso una pianificazione e un acquisto misurato degli ingredienti per ogni preparazione: il segreto in pratica sta tutto nelle dosi.
Torna il pranzo al sacco
E la risposta al caro vita vacanziero è stata ritrovata dentro un sacco. O meglio dentro il caro (ma non per i costi) pranzo al sacco. Non occorre scomodare la figura del "fagottaro" al mare, con decine di borse, spesso frigo, pure tornata prepotentemente e obbligatoriamente "a galla" visti gli aumenti in lungo e in largo anche all'interno del carrello della spesa. Non servono tanti borsoni per portarsi dietro le cinque proposte di pasti ferragostani che possono essere anche piatti unici. Costo per ciascuno: da 1 a 3 euro. Per il menu completo bastano poco più di 10 euro.
"Contenere i costi di pranzi e colazioni al sacco, anche per questo Ferragosto, si può: pianificando, acquistando e cucinando le esatte quantità necessarie - spiega Nicola Lamberti, fondatore della piattaforma che con l'arrivo della festa doc della bella stagione ha puntato l'attenzione sulla sostenibilità economica della spesa per i pasti estivi -. Quindi fare i calcoli di quante melanzane, olio frittura, mozzarella, olio, parmigiano e basilico servono per cucinare una parmigiana per sei persone prima di andare al supermercato. In questo modo si riesce a preparare una teglia da un chilo stando entro i dieci euro. In pratica basta dosare perfettamente le quantità e scegliere gli ingredienti giusti per risparmiare e non sprecare".
"Per esempio - continua Lamberti - è possibile porzionare gli ingredienti per confezionare la famosa "frisella dello scandalo" (16 euro in una spiaggia pugliese) a 1,94 euro: 80 centesimi di pomodorini, 40 di friselle, 60 di feta e 14 tra olio, sale e basilico. Tra i piatti "speciali" per un ferragosto di gusto si può fare una carbonara di mare con salmone a 3,49 euro per persona o un filetto di branzino con pomodori ciliegini, timo e olive taggiasche a poco più di 4 euro a persona".
Pianificare per risparmiare
La chiave per mangiare bene, evitando sprechi e risparmiando soldi, è la pianificazione: "Comprando meno prodotti e selezionando solo le quantità necessarie, sarà più facile non buttare soldi e cibo. In vacanza, però, può capitare di avere ritmi e abitudini diverse rispetto al resto dell’anno, e di avere la tentazione di mangiare al bar o al ristorante sulla spiaggia o nella baita in montagna e anche di essere meno attenti a quello che si infila nel carrello".
Le ricette money saving si preparano con un budget minino che parte da 98 centesimi, necessitano di ingredienti facilmente reperibili, garantiscono un giusto mix di proteine, vitamine e carboidrati e sono molto semplici da realizzare.
Il piatto più economico, che ha il costo più basso ovvero i 98 centesimi citati, a persona, è un classico come l’insalata di riso. Segue l’insalata di lenticchie con pomodorini, cetrioli e cipolla fresca a 3 euro a testa, è piena di sapori e sazia molto. Stesso budget per le polpette di verdure: se ne possono preparare 12 al costo di 6 euro per due persone. Per una frittata con prosciutto e provola con quattro uova ci vogliono 3,50 a testa.
Poi c'è l’avocado ripieno con formaggio spalmabile, salmone affumicato ed erba cipollina. Costa 6 euro per due persone, ma se si acquista il frutto in offerta la spesa si può anche tagliare. Non come il toast del comasco. Ma per il bene del portafoglio.