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Musk-Zuckerberg gladiatori tra le proteste. “L’Italia non è un luna park per miliardari”

Elon Musk e Mark Zuckerberg

 (fotogramma)
Il Ceo di Tesla: “Ho parlato con Meloni, il match avrà come scenario l’antica Roma”. Ma destra e sinistra lo attaccano
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ROMA — Il combattimento di arti marziali miste Mma tra Elon Musk e Mark Zuckerberg si farà in Italia. Così annuncia Musk, che spiega: «La premier Meloni e il ministro della Cultura», Gennaro Sangiuliano, «hanno assicurato una location epica» per la sfida che il Ceo di Tesla ha lanciato al Ceo di Meta. «Sono pronto a lottare in una gabbia» ha scritto Musk lo scorso 22 giugno. «Dimmi dove devo venire» ha risposto Zuckerberg. Musk ha promesso, sul suo social network X (l’ex Twitter) che «nelle inquadrature non ci sarà nulla di moderno, si vedrà solo l’antica Roma». Ma la location è ancora top secret. E al momento circolano solo ipotesi.

Ipotesi Colosseo

«Ci sono possibilità che accada al Colosseo» aveva scritto Musk su X il 30 giugno scorso. M…

ROMA — Il combattimento di arti marziali miste Mma tra Elon Musk e Mark Zuckerberg si farà in Italia. Così annuncia Musk, che spiega: «La premier Meloni e il ministro della Cultura», Gennaro Sangiuliano, «hanno assicurato una location epica» per la sfida che il Ceo di Tesla ha lanciato al Ceo di Meta. «Sono pronto a lottare in una gabbia» ha scritto Musk lo scorso 22 giugno. «Dimmi dove devo venire» ha risposto Zuckerberg. Musk ha promesso, sul suo social network X (l’ex Twitter) che «nelle inquadrature non ci sarà nulla di moderno, si vedrà solo l’antica Roma». Ma la location è ancora top secret. E al momento circolano solo ipotesi.

Ipotesi Colosseo

«Ci sono possibilità che accada al Colosseo» aveva scritto Musk su X il 30 giugno scorso. Ma il ministro Sangiuliano, ieri, si è affrettato a precisare che il combattimento «non si terrà a Roma». Al suo sottosegretario, Vittorio Sgarbi, l’idea non dispiacerebbe: «Visto che il Circo Massimo lo diamo anche a chi lo devasta, come Travis Scott, non vedo perché il Colosseo non debba essere prestato a Musk e Zuckerberg». Secondo Sgarbi, i due miliardari «offrono cento milioni di dollari». Ma non è ancora chiaro a chi andrà il denaro. Sangiuliano ha parlato di «una ingente donazione a due importanti ospedali pediatrici italiani, per il potenziamento delle strutture e la ricerca scientifica». Musk, invece, si è impegnato a devolvere «tutti i proventi dell’evento, trasmesso in streaming su X e Meta, ai veterani».

Un caso politico

Ma non è solo una questione di soldi, secondo Carlo Calenda. «Non importa quanto pagano — attacca il leader di Azione — ci sono cose che non sono in vendita. Trovo allucinante che il patrimonio culturale italiano venga messo a disposizione di due miliardari che intendono darsele come adolescenti». Elon Musk ha giurato che l’evento sarà organizzato «nel pieno rispetto del passato e del presente dell’Italia». Eppure preoccupa l’idea di «trasformare il Colosseo o l’Arena di Verona in un parco giochi per miliardari» come ha detto Osvaldo Napoli, sempre di Azione. Per Manzi e Orfini, del Pd, l’iniziativa è «una pagliacciata». «Al ministro Sangiuliano i concerti al Circo Massimo non vanno bene — ha dichiarato Orfini — mentre due miliardari che combattono è uno strumento di promozione del nostro patrimonio. È un’idea curiosa di cultura». Anche Gasparri si dice contrario, sottolineando «l’evasione fiscale dei giganti della Rete». «Musk e Zuckerberg vengano invitati per una visita “a pagamento” all’agenzia delle entrate — ha detto l’esponente di Forza Italia — poi potranno avere una visita gratuita agli Uffizi e al Colosseo, accompagnati da guide ben preparate».

Ostia, Ercolano e Pompei

Paolo Ferrara, vicepresidente dell’Assemblea capitolina legato al M5S, crede nell’evento e propone di organizzarlo al Teatro di Ostia Antica: «È una location perfetta, già in mano al ministero della Cultura, facilmente raggiungibile, e che crea indotto per una periferia — ha affermato Ferrara — Possono pure arrivarci a bordo di una trireme». Più volte Musk, in passato, ha espresso la sua ammirazione per la Città eterna e, più in generale, per la civiltà romana. «Se Roma ha vinto e prevalso nel mondo — ha scritto il Ceo di Tesla e SpaceX lo scorso febbraio — è perché ha potuto contare sulle migliori opere di ingegneria». «L’antica Roma era estremamente avanzata in termini di tecnologie e di uso dei colori nelle decorazioni» ha scritto a maggio scorso l’imprenditore commentando sui social una foto delle rovine di Ercolano. E proprio in Campania, all’ombra del Vesuvio, si potrebbe tenere la sfida tra due degli uomini più ricchi del mondo (secondo la classifica Forbes): Musk è primo, Zuckerberg settimo. «Io spero che si faccia nell’Anfiteatro del nostro parco archeologico — ha detto Carmine Lo Sapio, sindaco di Pompei — sarebbe il luogo più adatto». 

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