Sanità, Padova a corto di infermieri e scatta il benefit per chi accetta il posto: “Casa gratis per sei mesi”
di Enrico FerroLa sanità veneta cerca di contrastare l’ormai cronica assenza di medici e infermieri con nuovi fantasiosi correttivi. Dopo ambulatori e alloggi a prezzi calmierati offerti ai medici di base per andare a lavorare in centro storico a Venezia, stavolta è la casa di riposo più grande di Padova a lanciare un’iniziativa per reperire personale.
Gli infermieri che decideranno di prestare servizio all’Ira (Istituzioni Riunite di assistenza, 600 posti letto su 5 sedi) avranno l’alloggio pagato per 6 mesi. “Il consiglio di amministrazione per far fronte alla grave crisi di reperibilità degli infermieri ha trovato questa soluzione”, conferma il presidente Stefano Bellon. Dunque nella contrattazione delle professioni sanitarie ora entrano benefit un tempo riservati solo alle figure apicali. Del resto, la preoccupante carenza di figure da inserire in ospedali e case di riposo impone la corsa a nuovi rimedi. Vista la difficoltà a concorrere con la sanità privata, il pubblico prova a giocarsela propo…
La sanità veneta cerca di contrastare l’ormai cronica assenza di medici e infermieri con nuovi fantasiosi correttivi. Dopo ambulatori e alloggi a prezzi calmierati offerti ai medici di base per andare a lavorare in centro storico a Venezia, stavolta è la casa di riposo più grande di Padova a lanciare un’iniziativa per reperire personale.
Gli infermieri che decideranno di prestare servizio all’Ira (Istituzioni Riunite di assistenza, 600 posti letto su 5 sedi) avranno l’alloggio pagato per 6 mesi. “Il consiglio di amministrazione per far fronte alla grave crisi di reperibilità degli infermieri ha trovato questa soluzione”, conferma il presidente Stefano Bellon. Dunque nella contrattazione delle professioni sanitarie ora entrano benefit un tempo riservati solo alle figure apicali. Del resto, la preoccupante carenza di figure da inserire in ospedali e case di riposo impone la corsa a nuovi rimedi. Vista la difficoltà a concorrere con la sanità privata, il pubblico prova a giocarsela proponendo agli assunti vantaggi alternativi.
Sfruttare il patrimonio immobiliare
Una strategia competitiva, specie in questo periodo contraddistinto dal caro vita e dagli affitti che schizzano sempre più in alto. “L'ente ha un patrimonio immobiliare tale da consentire di mettere a disposizione soluzioni abitative per chi arriva da lontano, per circa sei mesi, a titolo gratuito, in modo da consentire ai nuovi assunti di ambientarsi con calma, facendo fronte a uno dei problemi principali per una persona che cambia città”, ha spiegato Bellon al Mattino di Padova. E trascorsi i sei mesi cosa succederà? “Il dipendente dovrà trovare la propria soluzione abitativa o, se possibile, trasformare in regolare contratto quella temporanea”. Il bando di concorso pubblico, disponibile sul sito di AltraVita Ira, scadrà il 31 agosto: si rivolge a professionisti interessati a un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.
L'obiettivo è arrivare a inserire in organico sei infermieri. “Non se ne trovano” rivela il presidente del Cda. “Si fa una grandissima fatica a fare i turni. Siamo riusciti a garantire le ferie estive, ma per farlo bisogna caricare di straordinari chi resta in servizio”. L’iniziativa dell’Ira di Padova fa il paio con quella dell’Usl 3 Serenissima di Venezia, che ha avviato la campagna promozionale per attirare nuovi medici di base, visto che nel centro storico ce ne sono soltanto 45 e molti in età pensionabile. “Dottore, la città più bella del mondo ti aspetta”, è lo slogan scelto. La campagna prevede che l’azienda sanitaria locale e il Comune mettano a disposizione un ambulatorio a un canone agevolato, un alloggio a prezzo ragionato e un parcheggio gratuito immediatamente fuori dal centro storico. All’appello hanno risposto in 254.