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Truffe agli anziani, il racconto di nonna Elisa: “Così ho capito che mi volevano imbrogliare e che non era mio nipote”

A raccontare il raggiro telefonico in cui non è caduta è Elisa Manori, 82 anni, di Perugia: “Che brutta esperienza, ti senti fragile e controllata”
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L’ultima storia di una truffa ai danni di un’anziana di 87 anni di Udine, che ha però avuto un lieto fine, è di ieri. La donna, che ha capito che dall’altra parte del filo c’era un finto figlio che di lì a poco avrebbe fatto passare un’agente donna a ritirare oro e contanti per pagare le sue cure, ha avvisato il 112 e la polizia ha arrestato per truffa pluriaggravata un trentenne slovacco quando si è presentato alla porta. Sarà che la campagna del Ministero dell’Interno contro le truffe agli anziani negli ultimi mesi è stata  pressante, con un vero porta a porta della polizia di Stato per mettere in guardia gli over 70, ma in questa estate sono stati tanti i truffatori smascherati dalle vittime che non sono cadute nella trappola.

Una di queste è lei, Elisa Manori, 82 anni, vedova da 9 anni e residente a Perugia che un mese fa è incappata in una brutta esperienza.

"Ero a casa e, proprio come oggi, stavo facendo la pasta all’uovo, quando mi ha squillato il telef…

L’ultima storia di una truffa ai danni di un’anziana di 87 anni di Udine, che ha però avuto un lieto fine, è di ieri. La donna, che ha capito che dall’altra parte del filo c’era un finto figlio che di lì a poco avrebbe fatto passare un’agente donna a ritirare oro e contanti per pagare le sue cure, ha avvisato il 112 e la polizia ha arrestato per truffa pluriaggravata un trentenne slovacco quando si è presentato alla porta. Sarà che la campagna del Ministero dell’Interno contro le truffe agli anziani negli ultimi mesi è stata  pressante, con un vero porta a porta della polizia di Stato per mettere in guardia gli over 70, ma in questa estate sono stati tanti i truffatori smascherati dalle vittime che non sono cadute nella trappola.

Una di queste è lei, Elisa Manori, 82 anni, vedova da 9 anni e residente a Perugia che un mese fa è incappata in una brutta esperienza.

"Ero a casa e, proprio come oggi, stavo facendo la pasta all’uovo, quando mi ha squillato il telefono fisso  e sono andata a rispondere. ‘Pronto nonna, dovrebbe arrivare un pacco dalla posta tra poco, gli ho dato il tuo indirizzo, mi raccomando...’”.

Lei effettivamente ha un nipote?

"Eh sì, si chiama Alessandro. Però in quella voce c’era qualcosa che non andava...e poi mio nipote mi chiama nonnina, non nonna...”.

Quindi cosa ha fatto?

"Gli ho detto: Alessà ma che hai fatto alla voce? E lui mi hai risposto di non preoccuparmi che era rauco perché si era raffreddato, ma che andava tutto bene. Poi il discorso è tornato su questo pacco che mi dovevano venire a portare. “Devi pagare 2000 euro per un pacco, glieli devi dare in contanti, mi raccomando nonna, che è una cosa molto importante”.

Era riuscito a convincerla?

"Dico la verità, il fatto che continuasse a chiamarmi nonna invece che nonnina mi ha fatto capire tutto, da una parte, però queste cose avvengono sulla sorpresa, quindi c’è una parte che crede all’imbroglio e vuole risolvere l’urgenza. Io però a quel punto mi sono giocata la carta figlia”.

Cioè?

"Ho detto a mio nipote di aspettare in linea che avrei chiamato la madre, cioè mia figlia. Lui mi diceva di non farlo che stava in fila alla posta e non poteva rispondere. Comunque entro 5 minuti il fattorino sarebbe stato a casa mia. Al che mi sono detta: ma come? Se il pacco arriva a casa mia dalla posta, che ci fa mia figlia alla posta? Così ho preso il cellulare e l’ho chiamata e lei mi ha detto che mio nipote ancora dormiva e che non dovevo prendere nessun pacco”.

Come si è sentita in quel momento?

"Ho iniziato a tremare dalla paura, ho risollevato la cornetta del telefono fisso e dall’altra parte avevano messo giù però temevo che da un momento all’altro suonassero alla porta. Così ho chiamato la polizia e ho raccontato tutto”.

Gli agenti cosa hanno fatto?

“Sono venuti subito da me e mi hanno detto di stare tranquilla che avrebbero fatto un giro di pattuglia sotto casa mia e che ero stata molto brava a non cadere nella trappola”.

Prima di questo episodio aveva sentito parlare del pericolo delle truffe agli anziani con queste modalità?

"Sì, avevo visto a una trasmissione del mattino proprio una poliziotta che spiegava come potevano raggirare noi anziani però le dico la verità, sul momento, quando ti trovi nella situazione, è difficile ricordarsi tutto, quindi io mi sono salvata per la voce diversa da quella di mio nipote e per il nonna/nonnina che ha tradito chi stava dall’altra parte. Comunque è proprio una brutta esperienza, ti senti fragile e controllata”.

Lei però è stata forte. Che intende quando dice controllata?

"Ho avuto subito dopo la telefonata, la sensazione che questa persona fosse vicino a casa mia, che mi avesse tenuto d’occhio nei giorni precedenti, che se in cinque minuti era alla mia porta per darmi il fantomatico pacco, allora stava proprio qui...non è una bella sensazione”.

Cosa consiglia suoi coetanei?

"Di ragionare e non farsi prendere dalla fretta di aiutare un nostro caro. A chi ci casca invece di non sentirsi stupido e triste e di non incolparsi: è proprio questione di attimi e questi farabutti sono proprio bravi a fartici credere...ora però devo tornare in cucina a preparare le fettuccine che viene mio nipote a pranzo”.

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