Cronaca

La grande corsa alle guerre stellari: gli Usa creano l’unità d’assalto

La cerimonia di attivazione del nuovo squadrone in Colorado (Foto: A1C Cody Friend)

La cerimonia di attivazione del nuovo squadrone in Colorado (Foto: A1C Cody Friend)

 
Gli Stati Uniti hanno inaugurato il primo reparto per dare l’attacco ai satelliti. Così la guerra arriva nell’alto dei cieli
1 minuti di lettura

Il simbolo è esplicito: il teschio della triste mietitrice, con un astro che brilla. Segna un passo avanti verso le guerre stellari, che non sono più fantascienza ma un capitolo chiave della nuova competizione globale. La scorsa settimana infatti gli Stati Uniti hanno creato il primo reparto per dare l’attacco ai satelliti. La definizione ufficiale è targeting, ossia designazione degli obiettivi. Il 75th Intelligence, Surveillance and Reconnaissance Squadron è stato attivato in Colorado dalla Space Force americana. La sua missione è quella di analizzare le potenzialità dei “sistemi nemici” e dopo aver individuato quelli che costituiscono una minaccia, occuparsi di seguirne i movimenti. L’ultimo dei suoi compiti sono le “procedure di ingaggio”, altro eufemismo che indica l’eliminazione dei bersagli. Che possono venire distrutti oppure hackerati, deviandoli fuori dall’orbita prefissata.

Da tempo il Pentagono ha lanciato l’allarme per l’evoluzione dei killer spaziali da parte non solo di Russia e Cina ma anche di potenze emergenti come l’India e l’Iran. Ci sono stati test di missili lanciati da terra o da aerei in grado di abbattere le stazioni orbitanti. E quelli di satelliti concepiti per mettere fuori uso le reti di comunicazione o di spionaggio fuori dall’atmosfera: strumenti che usano raggi laser o che afferrano le vittime con braccia meccanica. La prossima frontiera sono i droni stellari, navette telecomandate o guidate dall’intelligenza artificiale.

Finora l’esperimento più inquietante è stato condotto da Mosca, che ha fatto esplodere un vecchio satellite causando una devastante scia di detriti: un’onda di proiettili metallici che per giorni ha continuato a vagare. Lo scoppio è stato studiato in modo da non provocare danni ma ha testimoniato quanto possano essere efficaci metodi del genere.

Anche gli Usa fanno ricerche sugli apparati offensivi, rimaste top secret, e la nascita del nuovo reparto dimostra come ci sia già la capacità di condurre azioni d’attacco, portando la guerra nell’alto dei cieli.

I commenti dei lettori