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Coperta di cioccolato nel resort a Golfo Aranci, il manager: “Una vergogna, io l’unico a lamentarmi. Quella donna trattata come una stoviglia”

L’indignazione della figlia 14enne alla vista della ragazza in bikini stesa sul tavolo dei dolci: “Papà, che schifo. Questo non è un Paese in cui potersi realizzare”
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«Papà che schifo, questo non è un Paese dove potersi realizzare». L’ultima lezione in tema di parità arriva dalla reazione a caldo di una quattordicenne, in vacanza in un hotel in Sardegna, quando ha visto che sul tavolo del buffet, in mezzo ai dolci, c’era una donna in bikini coperta di cioccolato.

A raccontare su Linkedin l’episodio che infiamma il dibattito sui social è stato il padre della ragazzina, un manager delle risorse umane. È Ferragosto, siamo in un resort Alpitour a Golfo Aranci. «Dopo una bella giornata in cui tante persone hanno lavorato duramente per far passare un giorno spensierato ai tanti ospiti, rimango senza parole guardando questa scena. Dopo il primo momento di sgomento mi domando: Voi hotels sta per “Vera ospitalità italiana”, ma cosa significa? Cosa ne pensano i manager di Alpitour di questa rappresentazione del corpo femminile?». Mazzieri spiega di essersi lamentato con la struttura. E di aver scoperto che, su 700 persone presenti in hotel il giorno di Fer…

«Papà che schifo, questo non è un Paese dove potersi realizzare». L’ultima lezione in tema di parità arriva dalla reazione a caldo di una quattordicenne, in vacanza in un hotel in Sardegna, quando ha visto che sul tavolo del buffet, in mezzo ai dolci, c’era una donna in bikini coperta di cioccolato.

A raccontare su Linkedin l’episodio che infiamma il dibattito sui social è stato il padre della ragazzina, un manager delle risorse umane. È Ferragosto, siamo in un resort Alpitour a Golfo Aranci. «Dopo una bella giornata in cui tante persone hanno lavorato duramente per far passare un giorno spensierato ai tanti ospiti, rimango senza parole guardando questa scena. Dopo il primo momento di sgomento mi domando: Voi hotels sta per “Vera ospitalità italiana”, ma cosa significa? Cosa ne pensano i manager di Alpitour di questa rappresentazione del corpo femminile?». Mazzieri spiega di essersi lamentato con la struttura. E di aver scoperto che, su 700 persone presenti in hotel il giorno di Ferragosto, era stato l’unico ad aver qualcosa da ridire. L’unica a indignarsi, con lui, era stata proprio sua figlia, dall’alto dei suoi quattordici anni, a dispetto degli altri 698 vacanzieri a bordo piscina.

Le scuse dell’Alpitour

Gli organizzatori, ricostruisce il manager, hanno tentato una goffa spiegazione: «Per loro ammissione, la ragazza è stata lì per soli trenta minuti per fare le foto, poi era impegnata nelle attività di animazione confermando, di fatto, che fosse poco più di un bel vaso o di una stoviglia». Secondo Mazzieri è la cultura aziendale ad essere sbagliata, «frutto di una gestione lasciata in mano a responsabili con una visione del mondo antiquata». Non è una questione di estetica, aggiunge, ma di «etica e di approccio sociale come datore di lavoro». Perché «la donna come oggetto non può che dare il via al non rispetto per gli altri nella vita di tutti i giorni».

Al manager le scuse di Alpitour, colosso che gestisce la struttura, sono arrivate solo quando il tam tam mediatico ha iniziato ad essere insistente. «Desideriamo, prima di tutto, porgere a lei, alla sua famiglia e in particolare a sua figlia, nonché ai nostri clienti le più sincere scuse», hanno scritto in risposta alla sua denuncia social. E poi: «Ci rammarichiamo per l’incidente, stiamo intraprendendo azioni immediate per affrontare questo episodio in modo costruttivo».

Il resort non dà spiegazioni

Per Mazzieri «il caso è chiuso, dopo il chiarimento sono convinto che non si verificherà più nulla di tutto ciò nel futuro». Ma è stata comunque l’occasione giusta per spiegare alla figlia che «se ciascuno fa la sua parte, anche piccola, per questa società che non funziona più, possiamo anche farcela a invertire la rotta». Repubblica ha contattato la direzione dell’hotel, il Voi Colonna Village di Golfo Aranci, che però, dopo un «finalmente qualcuno vuole conoscere anche la nostra versione», ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Stessa reazione da parte dell’agenzia che offre all’albergo il servizio di animazione: nulla da dire sulla giovane che a bordo piscina viene servita a tavola insieme a dei pasticcini.

Intanto, sui motori di ricerca online per trovare e offrire lavoro, è comparso un annuncio in cui Voi hotel cerca un nuovo manager nella struttura incriminata, per la stagione 2024.  Se l’episodio, sulle prime, aveva indignato solo una quattordicenne e il suo papà, ora gli utenti social promettono di boicottare la struttura e s’interrogano sulla mancanza di etica di chi organizza questo tipo di intrattenimento.

Anche la politica prende posizione

L’episodio ha scatenato anche reazioni da parte del mondo politico. Per il presidente di Regione Christian Solinas è «un episodio che offende tutti e suscita vergogna». Dai banchi di governo prende posizione Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera: «La donna di cioccolato servita su un buffet rappresenta quel tipo di cultura che il governo sta combattendo», commenta. Per Laura Boldrini, deputata del Partito democratico, «Alpitour per rimediare deve scusarsi non solo con la dipendente umiliata, ma anche con tutte le donne». E Laura Todde, deputata M5S, si dichiara «esterrefatta che nel 2023 si possa ancora proporre un modello femminile di pronto consumo».

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