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Marco Cappato: “Da mesi sono intercettato dai Servizi”. Mantovano lo esclude, ma lui replica: “La mia fonte è affidabile”

Clamorosa denuncia del tesoriere dell’Associazione Coscioni. “Per associazione sovversiva”. Ma l’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica smentisce
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Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, candidato alle elezioni suppletive del Senato a Monza del 22 e 23 ottobre, denuncia di essere da mesi intercettato dai servizi di sicurezza italiani per “associazione sovversiva”.

Con una lettera indirizzata alla presidente del consiglio Giorgia Meloni, Cappato chiede conto di quanto l’Associazione è venuta a sapere dopo un’accurata verifica della notizia. L’Associazione Coscioni si occupa da anni di difesa dei diritti civili, della condizione delle persone più fragili, ed è impegnata da molti mesi nella raccolta di firme per leggi regionali che rendano concreto il diritto al suicidio assistito così come prevede la sentenza della Consulta sul caso di Dj Fabo. Più volte, accompagnando in Svizzera malati che in Italia non potevano accedere ad un dignitoso fine vita, Cappato, così come accadde per Fabiano Antoniani, si è autodenunciato alle forze dell’ordine.

“Il governo mi dia spiegazioni”

"Sono assolutamente certo…

Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, candidato alle elezioni suppletive del Senato a Monza del 22 e 23 ottobre, denuncia di essere da mesi intercettato dai servizi di sicurezza italiani per “associazione sovversiva”.

Con una lettera indirizzata alla presidente del consiglio Giorgia Meloni, Cappato chiede conto di quanto l’Associazione è venuta a sapere dopo un’accurata verifica della notizia. L’Associazione Coscioni si occupa da anni di difesa dei diritti civili, della condizione delle persone più fragili, ed è impegnata da molti mesi nella raccolta di firme per leggi regionali che rendano concreto il diritto al suicidio assistito così come prevede la sentenza della Consulta sul caso di Dj Fabo. Più volte, accompagnando in Svizzera malati che in Italia non potevano accedere ad un dignitoso fine vita, Cappato, così come accadde per Fabiano Antoniani, si è autodenunciato alle forze dell’ordine.

“Il governo mi dia spiegazioni”

"Sono assolutamente certo di essere intercettato”, commenta Marco Cappato. “Dopo aver ricevuto una comunicazione anonima, per via postale, ho fatto ulteriori accertamenti che hanno confermato ciò che oggi denuncio. Con queste intercettazioni si vorrebbe dimostrare una mia presunta attività sovversiva. Non se se miei collaboratori o miei familiari siano spiati anche loro, ma di certo adesso il Governo deve darmi delle spiegazioni”. 

Ecco il testo del comunicato di Marco Cappato. “Chiedo formalmente alla Presidente del Consiglio di verificare se corrisponda al vero l'informazione a me giunta anonimamente che dal febbraio 2023 sarei sottoposto a captazione informatica del telefono (intercettazione permanente e totale) con Trojan di Stato e che siano in corso intercettazioni con microcimici nelle miei sedi abituali di lavoro e di vita dal marzo di quest'anno”. 

Monitorato dai Servizi

“Il monitoraggio – scrive ancora Marco Cappato - sarebbe ad opera dell'Agenzia di Informazione e sicurezza – AISI – su richiesta del Dipartimento delle informazioni per la Sicurezza della Repubblica – DIS – Autorità delegata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per eventuali ipotesi di contestazione del reato di "associazione sovversiva" ed eventuali reati riscontrati in fase di indagine. Nel caso tale informazione, che potrebbe anche riguardare le persone con cui collaboro da anni, dovesse essere in tutto o in parte corrispondente al vero, chiedo alla Presidente del Consiglio di interrompere immediatamente tale attività perché in palese contrasto con il libero esercizio di diritti civili e politici fondamentali previsto dalla nostra Costituzione che la Repubblica italiana ha l'obbligo di rispettare in virtù dell'aver ratificato tutti gli strumenti internazionali dei diritti umani”. 

Mantovano: ‘Lo escludo’

"Escludo nel modo più assoluto che vi sia o vi sia stata attività di intercettazione nei confronti dell'onorevole Marco Cappato". Lo afferma il Sottosegretario Alfredo Mantovano, Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica.

Il caso però è esploso.  "Se confermato quanto denunciato stamattina da Marco Cappato è di una gravità inaudita. Va immediatamente chiarito se vi sia stata davvero questa attività di intercettazione, da chi sia stata disposta e per quali ragioni. Per questo con Benedetto della Vedova abbiamo già depositato un'interrogazione urgente al ministro della Giustizia e alla Presidenza del Consiglio", scrive su Twitter il segretario di Più Europa Riccardo Magi.  Enrico Costa di “Azione”:  "Presenterò interrogazione urgente a Meloni, perché confermi o smentisca le affermazioni di Cappato sul trojan di Stato nel suo telefono. Se vere sarebbero fatti di gravità inaudita". 

La replica di Cappato: “La mia fonte è affidabile”

"La mia fonte è affidabile. Ho ricevuto una segnalazione anonima cartacea che ho verificato". Marco Cappato risponde così al sottosegretario Mantovano. "Si tratta di una fonte che ritengo credibile e affidabile - prosegue il tesoriere dell'associazione Luca Coscioni - ma che vuole rimanere tutelata e quindi anonima. Non ho ancora prove altrimenti non avrei fatto una domanda al presidente del Consiglio. Io ho chiesto un impegno al governo, la presa di posizione è arrivata da parte del sottosegretario Alfredo Mantovano". E conclude: "Per ora è semplicemente la mia convinzione che si contrappone a una dichiarazione tassativa emessa a nome del governo e rispetto a questo non posso che prendere atto della risposta. Vedremo".

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