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Cappato, l'inchiesta fantasma: ecco chi può averla ordinata e perché non se ne trova traccia

I servizi smentiscono di aver chiesto alcuna intercettazione sull'ex parlamentare, che però insiste: "Ho fonti certe". Una possibile inchiesta penale sullo sfondo
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Ma davvero Marco Cappato è ascoltato dai servizi segreti? O, invece, è tutta una balla come sostengono, senza timore di smentita, l’Autorità delegata, Alfredo Mantovano e le agenzie di intelligence? Perché un’associazione seria e rigorosa come la “Luca Coscioni” allora ha imboccato una strada così scivolosa? La questione sollevata ieri dall’ex deputato, oggi candidato alle elezioni supplettive, è evidentemente assai delicata perché come si è messa lascia pochi spazi: se è vero quello che Cappato ha denunciato, il Governo – o comunque i vertici delle agenzie e il sottosegretario Mantovano – hanno mentito.

Un caso politico

E dunque si aprirebbe un caso politico dalle conseguenze importanti. Caso contrario, è il tesoriere dell’associazione Coscioni a essere stato per lo meno improvvido. I fatti: Cappato ha raccontato di aver ricevuto una lettera anonima circostanziata, nella quale viene informato di essere sotto intercettazione da parte dei Servizi. Racconta anche di aver effettuato alcu…

Ma davvero Marco Cappato è ascoltato dai servizi segreti? O, invece, è tutta una balla come sostengono, senza timore di smentita, l’Autorità delegata, Alfredo Mantovano e le agenzie di intelligence? Perché un’associazione seria e rigorosa come la “Luca Coscioni” allora ha imboccato una strada così scivolosa? La questione sollevata ieri dall’ex deputato, oggi candidato alle elezioni supplettive, è evidentemente assai delicata perché come si è messa lascia pochi spazi: se è vero quello che Cappato ha denunciato, il Governo – o comunque i vertici delle agenzie e il sottosegretario Mantovano – hanno mentito.

Un caso politico

E dunque si aprirebbe un caso politico dalle conseguenze importanti. Caso contrario, è il tesoriere dell’associazione Coscioni a essere stato per lo meno improvvido. I fatti: Cappato ha raccontato di aver ricevuto una lettera anonima circostanziata, nella quale viene informato di essere sotto intercettazione da parte dei Servizi. Racconta anche di aver effettuato alcune verifiche con fonti affidabili e di aver trovato conferma. Ora, la legge sulle intercettazioni preventive consente, è vero, all’intelligence di chiedere l’ascolto, quando ritengono che ci sono rischi per la sicurezza della Repubblica. Ma non possono agire autonomamente, ma bensì con l’avallo del procuratore generale della corte di Appello di Roma. Davanti alle accuse precise di Cappato – “ il monitoraggio sarebbe ad opera dell'Agenzia di Informazione e sicurezza – AISI – su richiesta del Dipartimento delle informazioni per la Sicurezza della Repubblica” - il sottosegretario Mantovano ieri è stato chiarissimo, in maniera anche inusuale visto la riservatezza dell’argomento. “Escludo nel modo più assoluto che vi sia o vi sia stata attività di intercettazione nei confronti dell'onorevole Marco Cappato” dice Mantovano.

Cappato: “Le mie fonti sono valide”

Anche a Repubblica risulta, da più fonti, che nessuna richiesta di autorizzazione di intercettazioni preventive sia stata mai presentata. “Prendo atto della smentita del Governo, ma le mie fonti sono solide” dice Cappato. Per poi aggiungere di avere ragionevoli elementi per sostenere di essere indagato per il 270 del codice penale, l’associazione sovversiva. Ma in questo caso a muoversi potrebbe essere stata una Procura, e non i Servizi. Oggi Cappato ha indagini in corso in due uffici giudiziari, Milano e Firenze (ce n’è una terza a Bologna): è indagato, dopo le sue autodenunce, per aiuto al suicidio. Ma allo stato non risulta alcuna indagine per “associazione sovversiva”, reato per il quale sono previste intercettazioni. “Ripeto: la mia fonte è assolutamente affidabile” insiste Cappato, adombrando la possibilità che in mancanza di conferme ufficiali si potrebbe addirittura trattare di intercettazioni abusive. Ipotesi questa, però, del terzo tipo che porterebbe a uno dei più grandi scandali della storia del nostro Paese, del quale sinceramente in questo momento non se ne vede traccia.

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