✕

È la notte della Super Luna blu, ecco quando e come vederla

Tra il 30 e il 31 agosto, alle 3.37, il pianeta sarà in perfetta opposizione al Sole, come succede ogni 29 giorni e mezzo. Ma poche ore prima si troverà anche nel punto della sua orbita più vicino alla Terra
2 minuti di lettura

Grande così non è mai stata quest’anno, la Luna piena che sorgerà questa sera al tramonto sarà la più maestosa del 2023 e porta il nome poco scientifico ma di grande suggestione di “Blue moon”, la “Luna blu”, come da tradizione americana dall’origine non proprio cristallina. Come tutti i pleniluni, rischiarerà tutta la notte, dal tramonto all’alba, con un bonus di luminosità trovandosi più vicina a noi. Una Luna super quindi. La prossima notte, tra il 30 e il 31 agosto, alle 3.37, la Luna sarà piena, cioè in perfetta opposizione al Sole, come succede ogni 29 giorni e mezzo. Ma poche ore prima si troverà anche nel punto della sua orbita (che è ellittica e non circolare) più vicino al nostro Pianeta. È una circostanza non rara, in realtà. È accaduto giusto all’inizio di agosto, con la Superluna dello storione.

Ancora più vicina

Per la statistica, rispetto a un mese fa, sarà ancora più vicina: 357.181 chilometri mentre il 1 agosto erano 357.309, che fanno poca differenza. In entrambi i c…

Grande così non è mai stata quest’anno, la Luna piena che sorgerà questa sera al tramonto sarà la più maestosa del 2023 e porta il nome poco scientifico ma di grande suggestione di “Blue moon”, la “Luna blu”, come da tradizione americana dall’origine non proprio cristallina. Come tutti i pleniluni, rischiarerà tutta la notte, dal tramonto all’alba, con un bonus di luminosità trovandosi più vicina a noi. Una Luna super quindi. La prossima notte, tra il 30 e il 31 agosto, alle 3.37, la Luna sarà piena, cioè in perfetta opposizione al Sole, come succede ogni 29 giorni e mezzo. Ma poche ore prima si troverà anche nel punto della sua orbita (che è ellittica e non circolare) più vicino al nostro Pianeta. È una circostanza non rara, in realtà. È accaduto giusto all’inizio di agosto, con la Superluna dello storione.

Ancora più vicina

Per la statistica, rispetto a un mese fa, sarà ancora più vicina: 357.181 chilometri mentre il 1 agosto erano 357.309, che fanno poca differenza. In entrambi i casi, si tratta comunque di 27.000 chilometri in meno della sua distanza media (384.000 chilometri). Per questo sarà “super” e per questo la vedremo un po’ più grande. Quanto? Del sette per cento. A occhio nudo non una differenza molto evidente. Vale la pena però approfittare della circostanza che si offre all’orizzonte proprio al sorgere della Luna (che sorgerà a est pochissimi minuti dopo il tramonto) o al suo tramontare. Quando cioè è ancora sospesa su colline, palazzi o borghi storici e appare, già di per sé, all’occhio umano, più grande del normale. Una Superluna non potrà che aumentare l’effetto di questa illusione ottica.

Le ultime luci del crepuscolo (o le prime dell’alba) che rischiarano ancora il paesaggio, offrono anche ottime opportunità di scattare qualche foto suggestiva con il panorama terrestre a fare da quinta, prima che il suo bagliore domini la scena e ‘accechi’ i sensori delle fotocamere.

“Viene considerata ‘Superluna’ sia la Luna Piena che la Luna Nuova, a patto che essa si verifichi con il nostro satellite prossimo alla minima distanza dalla Terra", spiega Gianluca Masi del Virtualtelescope project, che a partire dalle 5.30 del 31 agosto trasmetterà il tramonto della Luna sull’orizzonte di Roma. “La Luna, infatti, descrive attorno al nostro pianeta un’orbita marcatamente ellittica, perciò la sua distanza da noi non è costante, ma varia tra un valore minimo (perigeo) e un valore massimo (apogeo). Naturalmente, la Luna Nuova non è visibile nel cielo, pertanto l’unica ‘Superluna’ osservabile è quella piena (a meno che non si verifichi un’eclissi di Sole in corrispondenza della “Superluna” nuova, come accadde nel marzo del 2016).

Le Superlune del 2023

Nel 2023 le Superlune sono sette: quattro piene e tre nuove”. “Blue Moon” I nomi propri delle lune che scandiscono l’anno solare sono, di solito, eredità della tradizione dei nativi americani. A quanto pare l’appellativo “Luna blu” è invece di origine molto più incerta e probabilmente recente. Ora è riferito alla secondo plenilunio nello stesso mese mentre in origine dovrebbe avrebbe indicato la quarta Luna piena in una stagione o la tredicesima in un anno (che solitamente ne ha 12). Alcune ricerche la fanno risalire al modo di dire “belewe Moon”, “Luna traditrice” in inglese arcaico, e “once in a Blue Moon” (ogni morte di papa, diremmo noi) per indicare qualcosa che accade molto di rado. Proprio come una Luna che sia davvero blu, per esempio per fenomeni atmosferici molto rari come un’eruzione vulcanica, incendi o polveri sospese dalle correnti. Un’altra accezione significa anche “mai”, per qualcosa che è impossibile che accada (noi diremmo, gli asini che volano).

Sta di fatto che la Luna blu di questa notte e le prossime che verranno non saranno blu per davvero, e a dirla tutta non sono nemmeno così rare. La prossima, per esempio, sarà a settembre. Una “Superluna” blu invece è una gemma ben più preziosa: “L’ultima volta si è verificata nel gennaio del 2018 - conclude Masi - la prossima sarà nel 2037, sempre a gennaio”. Ma non c’è bisogno di questa scusa (e aspettare il 2037) per uscire e ammirarla, farsi incuriosire, e scoprire di più, magari bussando, portando soprattutto i più piccoli, al più vicino osservatorio astronomico.

Leggi i commenti