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“In carcere non ci sono certo le educande: è la peggiore umanità”: la nuova uscita della Fdi Elena Donazzan

Assessora al Lavoro della Regione Veneto, già nel 2021 era finita al centro delle polemiche per aver cantato in radio “Faccetta nera”. Le parole durante un incontro con gli agenti della polizia penitenziaria del carcere Due Palazzi di Padova
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“Non esistono regole d’ingaggio chiare in assoluto, quando abbiamo a che fare con la peggiore umanità. Perché voi non avete a che fare con le signorine. Qua dentro abbiamo la parte degenerata della società”.

Elena Donazzan, assessora alla regione Veneto: "Gli agenti della penitenziaria fanno il lavoro più difficile del mondo"

Dopo Faccetta nera cantata alla radio, ecco una nuova esternazione incendiaria dell’assessora regionale al Lavoro, Elena Donazzan, esponente di Fratelli d’Italia. Con queste parole si è rivolta agli agenti della Polizia penitenziaria del carcere Due Palazzi di Padova, dopo gli episodi di violenza che si sono verificati nelle ultime settimane a causa delle intemperanze dei detenuti.

“Non esistono regole d’ingaggio chiare in assoluto, quando abbiamo a che fare con la peggiore umanità. Perché voi non avete a che fare con le signorine. Qua dentro abbiamo la parte degenerata della società”.

Elena Donazzan, assessora alla regione Veneto: "Gli agenti della penitenziaria fanno il lavoro più difficile del mondo"

Dopo Faccetta nera cantata alla radio, ecco una nuova esternazione incendiaria dell’assessora regionale al Lavoro, Elena Donazzan, esponente di Fratelli d’Italia. Con queste parole si è rivolta agli agenti della Polizia penitenziaria del carcere Due Palazzi di Padova, dopo gli episodi di violenza che si sono verificati nelle ultime settimane a causa delle intemperanze dei detenuti.

Così durante il sit-in dei poliziotti mercoledì mattina, l’assessora se n’è uscita con questa dichiarazione che fa venire i capelli dritti a tutti coloro che si occupano del recupero e della riabilitazione dei detenuti. “Sono sconcertata”, ha detto al Mattino di Padova Ornella Favero, responsabile del giornale del carcere Ristretti Orizzonti. “In questi anni ho visto tante persone entrare e uscire dal carcere, non auguro a nessuno di avere un figlio qui dentro. Ma se c'è una cosa che ho imparato e che sono cose che possono capitare a tutti. Parliamo comunque di esseri umani e noi combattiamo per il cambiamento di tutti”.

Interviene anche Rachele Scarpa, giovane deputata veneta del Pd: “Elena Donazzan ci restituisce un’immagine chiara della visione di questa destra delle persone detenute: sono “la peggiore umanità”, persi, gli irrecuperabili. Da un assessore regionale ci si aspetterebbe consapevolezza del ruolo rieducativo che dovrebbe avere la pena”.

Donazzan risponde alle accuse attraverso una nota ufficiale della Regione Veneto: “Ero e sono sempre al fianco di chi veste la divisa e la presenza al sit-in era per esprimere innanzitutto piena solidarietà agli agenti feriti e la preoccupazione, come assessore al Lavoro, per la sicurezza sul lavoro di queste persone. Perché di questo si tratta. Gli agenti non hanno a che fare con la vigilanza in una scuola dell’infanzia con le creature che sono la migliore umanità, ma in carcere, banalmente ribadisco, con persone che qualcosa di male nella vita devono averlo fatto per essere recluse”.

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