La stagione dello sci in Trentino dovrebbe partire il 25 novembre nei principali comprensori invernali, ovvero Superski Dolomiti e Campiglio. Condizionale d'obbligo, perché sulla data dell'avvio dell'industria dello sci peserà il clima, non solo in termini di precipitazioni nevose (che servono alle piste ma anche al paesaggio) ma soprattutto per quanto riguarda le temperature: senza il freddo, non più scontato come qualche anno fa, la possente macchina dei cannoni da neve (6000 nella sola area di Superski Dolomiti) non potrà alimentare l'innevamento programmato, ormai fondamentale per l'economia dello sci.
Ticket rincarati del 20% in due anni
Lo scorso anno Madonna di Campiglio aveva tentato un anticipo, annunciando il via alla stagione sabato 19 novembre: un obiettivo mancato proprio a causa delle elevate temperature anche alle quote dolomitiche. Se il meteo resta un punto interrogativo, non lo sono i rincari (certi) per accedere alle piste da sci. Rincari che già avevano ingrossato i listini lo scorso anno, soprattutto a causa della crisi energetica provocata dal conflitto scatenato dalla Russia contro l'Ucraina. Gli impiantisti avevano giustificato gli aumenti con le bollette schizzate alle stelle a causa del prezzo del metano. Nella skiarea Superski Dolomiti, 1.200 chilometri di piste, lo skipass giornaliero per un adulto costerà fino ad 80 euro al giorno, 6 in più rispetto alla stagione precedente, quando il ticket per trascorrere qualche ora sulla neve era già passato, rispetto al 2021/22, da 67 a 74 euro (in soldoni: in due anni un aumento sull'ordine del 20%).
Un salasso per le famiglie
Per lo stagionale si sfiorano le quattro cifre: chi vorrà acquistarlo alla cassa dopo il 25 dicembre, dovrà sborsare 990 euro (40 in più rispetto al 2022/23), mentre prima di Natale si potrà risparmiare qualcosina (925 euro il prezzo massimo). A Madonna di Campiglio il giornaliero per l’intera skiarea (che comprende anche Pinzolo, Folgarida-Marilleva e Peio) per un adulto arriva fino a 79 euro in alta stagione (72 in bassa), mentre lo scorso anno costava dieci euro in meno, 69. Va da sé: se una famiglia di quattro persone vorrà trascorrere un weekend sulle piste rischia un salasso.
La settimana bianca diventa un lusso
Spulciando i prezzi degli alberghi in val di Fassa, per una notte con mezza pensione si spendono facilmente 3-400 euro per un nucleo con quattro componenti. Se si aggiungono gli skipass – pur con tutti gli sconti famiglia e per i minori – il viaggio e l'eventuale noleggio delle attrezzature, è realistico sborsare un migliaio di euro per trascorrere un weekend al cospetto delle Dolomiti con gli sci ai piedi. Insomma, lo sci, almeno in certi comprensori, rischia davvero di diventare una questione per ricchi. Sulla Paganella il via alla stagione è previsto per il 2 dicembre, una settimana dopo i principali comprensori. Anche in questa skiarea i listini sono stati ritoccati verso l'alto: per il giornaliero si spenderanno fino a 68 euro durante le vacanze di Natale, mentre negli altri periodi invernali il tetto massimo è di 62 euro. Qualcosa si può risparmiare nel comprensorio Ponte di Legno-Tonale, a scavalco fra Trentino e Lombardia: qui il giornaliero per un adulto costerà al massimo 56 euro. Il via, alla stagione, anche in questo caso sarò ad inizio dicembre.