Cronaca

Migranti, Piantedosi: “Trattenimento di 18 mesi in Cpr? Ce lo chiede l'Europa. Blocco navale possibile completando Sophia”

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi con l'omologo francese Gerald Darmanin

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi con l'omologo francese Gerald Darmanin

 (ansa)

Il ministro: “È previsto dalle normative ed è stata sempre una delle raccomandazioni per l’Italia”

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"La norma che prevede il trattenimento fino a 18 mesi non ha nulla di complicato per quel che riguarda il rispetto dei diritti delle persone: è una cosa che ci chiede l'Europa. I Centri per i rimpatri furono introdotti nell'ordinamento italiano con la legge Turco-Napolitano, sotto un governo di sinistra. Ora da lì criticano ma è il gioco delle parti. Dobbiamo accogliere chi ha diritto ma rimpatriare chi questo diritto non ce l'ha. I 18 mesi sono fortemente previsti dalle normative ed è stata sempre una delle raccomandazioni che l'Europa ha fatto all'Italia". A spiegare quello che ha lasciato perplessa più di una persona della nuova disposizione del Cdm, è stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a Radio1. Specificando anche: "Il blocco navale potrebbe rientrare nell'agenda Meloni se si completasse la fase della missione Sophia. E quindi solo in accordo con i Paesi interessati. Che poi era quanto prevedeva in origine la missione Sophia, che si era fermata ad uno step intermedio, quello del soccorso in mare, che aveva finito con il funzionare da pull factor con ben 44mila migranti soccorsi".

La Francia pronta a collaborare

Parla anche della Francia il ministro: "Con toni e atteggiamenti che non avevo mai registrato in passato, il collega Gerald Darmanin mi è apparso concretamente proiettato nella consapevolezza che l'Italia va aiutata. Per la Francia  il tema non è la redistribuzione, noi dobbiamo condividere con questi Paesi politiche europee di contenimento delle partenze". Intanto anche un elicottero francese, che apparterrebbe alla Dogana transalpina, ha sorvolato, in mattinata, la zona compresa tra il confine italo francese di Ponte San Ludovico e quello a Ventimiglia dove sono stati schierati mezzi antiterrorismo. Il monitoraggio dall'alto potrebbe essere finalizzato al controllo di eventuali spostamenti di migranti.

La posizione della Tunisia

I duecento barchini partiti dall'area di Sfax "ci pongono l'interrogativo sulla capacità e talvolta anche sulla volontà piena della Tunisia di collaborare come peraltro stanno facendo. Dall'inizio dell'anno hanno fermato decine di migliaia di persone prima che queste partissero oppure le ha recuperate in mare", ha detto ancora Matteo Piantedosi. Quanto alle dichiarazioni di Salvini su una presunta regia dietro la raffica di sbarchi, il ministro spiega: "Io non ho prove di questo, se l'ha detto il ministro Salvini avrà le sue ragioni, è una supposizione che lui fa che avrà qualche fondamento ma da ministro dell'Interno per dirlo devo avere delle prove", ha chiarito.

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