Abbiamo chiesto alla penalista Francesca Terribile di spiegare quali sono a livello penale e civile le conseguenze a cui va incontro Adamo Guerra ora che si è scoperta la sua menzogna, ovvero aver simulato nel 1993 la propria morte. Salvo poi scoprire che era vivo a Patrasso.
Se una persona simula la propria morte, quali reati si configurano?
“Non ci sono reati che si configurano per la propria morte, vero o presunta – risponde l’avvocata – Ci sono delle conseguenze che possono trasformarsi in fattispecie di reato nel rapporto con gli altri, per esempio nel rapporto familiare. Quindi, in questo caso, il reato è in primo luogo verso i figli, si tratta dell’articolo 570 del codice penale, ovvero la violazione degli obblighi dell’assistenza familiare, come gli assegni familiari e l’occuparsi della prole. Poi il reato è nei confronti della ex moglie, la violazione è dell’articolo 570 bis, ovvero la violazione degli obblighi familiari, come la sottrazione dell’assegno di mantenimento”.
Per il codice penale che pena è prevista per questi due reati?
“Per entrambi, il 570 e il 570 bis cp, la reclusione fino un anno o la multa da 103 a 1.032 euro”.
La simulazione di reato o la truffa in questo caso non c’entrano nulla?
“No, perché non ha simulato un reato, ma la propria morte e in un principio di autodeterminazione non si è tolto la vita realmente. Quanto alla truffa, l’articolo 640bis recita che con artifici e raggiri (la lettera scritta?) si induce in errore l’altro traendo da questo un ingiusto profitto e l’altrui danno. Si potrebbe quindi ipotizzare il 640 se la morte è stata messa in scena per sottrarsi ad esempio al pagamento di soldi, ma bisognerebbe valutare l’elemento psicologico e che Guerra l’abbia fatto proprio per quel motivo!.
E’ un reato a querela di parte o per cui si procede d’ufficio?
“Si può procedere d’ufficio ma si prescrive in 6 anni come tutti i delitti se non è prevista una pena superiore”.
Chi ha titolo a denunciarlo?
“La ex moglie può presentare denuncia e doveva farlo entro 3 mesi dal fatto, in ogni caso il procedimento va avanti a prescindere da lei, proprio perché è procedibile d’ufficio, e anche per i figli”.
La prescrizione da quando decorre?
“Trattandosi di un reato permanente, per la ex moglie potrebbe non maturare la prescrizione, perché lei percepisce l’assegno di mantenimento vita natural durante, se questi erano gli accordi sanciti da un giudice, mentre i figli il mantenimento è previsto fino a 18 anni, a meno che non siano inabili al lavoro. Se non lo sono, la prescrizione è già intervenuta”.
A livello civile si può fare qualcosa?
“Si potrebbe iniziare un’azione di risarcimento del danno patrimoniale per non aver percepito il denaro che gli spettava da mantenimento, e non patrimoniale, quindi per la sofferenza dei figli, sapendo la perdita del padre”.
Lo Stato che in questi ha lavorato per cercare i “resti” dell’uomo potrebbe chiedere ad Adamo un risarcimento dei costi che le indagini su di lui hanno comportato?
Si, lo Stato potrebbe richiedere i danni ma è prassi che raramente viene applicata.