La base Nato a Rovigo, l’ex Cie a Crotone: arrivano i nuovi Cpr
di Giuseppe Baldessarro , Alessia Candito , Dario Del Porto , Alessandro Di Maria , Enrico Ferro , Antioco Fois , Erica Manna , Gianfranco PiccoliLiguria, caccia alle caserme dismesse. Ventimiglia è autocandidata
Un Cpr a Ventimiglia, ha promesso Piantedosi. A candidare la sua città ci aveva già pensato il sindaco, il leghista Flavio Di Muro. Ma dove? Nella vicina Albenga ci sono due caserme dismesse. «Troppo fatiscenti», obietta il prefetto di Genova Renato Franceschelli, impegnato a individuare aree da sottoporre a Roma. Tra le ipotesi in città, l’ex caserma dei vigili del fuoco vicino al fiume Roja, dove nel 2011 vennero ospitati migranti tunisini. O l’ex caserma della Finanza Massaua, frazione di Villatella. Altra idea, il parco Roja, dove fino a tre anni fa c’era un centro di accoglienza, ora chiuso. (erica manna)
Toscana, oggi il tavolo, Biffoni avverte: “Tra Prato e Firenze non si fa”
Una riunione sui Cpr la terrà oggi il presidente Eugenio Giani, che spiega: «Metto gli uffici a un tavolo perché non voglio essere quello che dice no ai Cpr ma dà la sensazione di non avere una prospettiva di idee. Vorremmo creare un …
Liguria, caccia alle caserme dismesse. Ventimiglia è autocandidata
Un Cpr a Ventimiglia, ha promesso Piantedosi. A candidare la sua città ci aveva già pensato il sindaco, il leghista Flavio Di Muro. Ma dove? Nella vicina Albenga ci sono due caserme dismesse. «Troppo fatiscenti», obietta il prefetto di Genova Renato Franceschelli, impegnato a individuare aree da sottoporre a Roma. Tra le ipotesi in città, l’ex caserma dei vigili del fuoco vicino al fiume Roja, dove nel 2011 vennero ospitati migranti tunisini. O l’ex caserma della Finanza Massaua, frazione di Villatella. Altra idea, il parco Roja, dove fino a tre anni fa c’era un centro di accoglienza, ora chiuso. (erica manna)
Toscana, oggi il tavolo, Biffoni avverte: “Tra Prato e Firenze non si fa”
Una riunione sui Cpr la terrà oggi il presidente Eugenio Giani, che spiega: «Metto gli uffici a un tavolo perché non voglio essere quello che dice no ai Cpr ma dà la sensazione di non avere una prospettiva di idee. Vorremmo creare un modello toscano fondato più sull’integrazione che sulla demagogia». Tra le sedi possibili si è parlato di Prato, ipotesi subito scartata dal sindaco Matteo Biffoni: «Meloni dice di fare i Cpr lontano dai centri abitati, mi pare che fra Prato e Firenze spazi non ce ne siano». E di Pescia, nel Pistoiese, ma anche qui c’è da capire dove. (alessandro di maria)
Campania, dalla Regione una certezza: “Escludiamo Napoli e Salerno”
La prefettura di Napoli guidata da Claudio Palomba ha in programma una serie di riunioni sulla collocazione del Cpr. Non sono state ancora esaminate ipotesi concrete. La Regione è prudente e l’assessore Mario Morcone, prefetto in pensione che, al Viminale, si è occupato per anni di immigrazione avverte: «Tendiamo a escludere Napoli e Salerno». Una scelta che, per la Regione, è innanzitutto logistica, tenuto conto della popolazione delle due province e della normativa che suggerisce di evitare centri abitati. Ma ovviamente la questione è anche politica. (dario del porto)
Calabria, Crotone la sede più probabile sulle ceneri del vecchio Cie
Nulla di ufficiale, ma in Calabria tutti ne sono certi: il nuovo Cpr sarà a Crotone. Un ritorno al passato: il centro dovrebbe sorgere sulle ceneri del vecchio Cie, il centro di identificazione ed espulsione, situato nelCara di Sant’Anna. In funzione dall’agosto 2003 all’aprile 2007, fu riaperto in via straordinaria nel 2009 dopo l’incendio che devastò quello di Lampedusa. Una seconda ipotesi, meno accreditata, prevede un Cpr a Oppido Mamertina, in provincia di Reggio. Vecchio progetto del Viminale di Minniti, fu riproposto nel 2021 dall’allora governatore facente funzioni Nino Spirlì. (alessia candito)
Trentino e Alto Adige, un prefabbricato da 25 posti ma il sindaco di Trento insorge
Una struttura prefabbricata, in grado di ospitare 25 persone, in località Spini di Gardolo, a nord di Trento, su un terreno di proprietà della Provincia non lontano dal carcere. È questa l’ipotesi per il Cpr in Trentino. La soluzione è contestata da Franco Ianeselli, sindaco di Trento, che spinge invece per una accoglienza diffusa. In Alto Adige, il presidente Arno Kompatscher ha annunciato una struttura per 50 persone («ma solo per esigenze locali, nessun trasferimento da altre Regioni»): non ha voluto tuttavia indicare dove verrà realizzata. (gianfranco piccoli)
Veneto, occhi puntati sull’ex base Nato già recintata e sorvegliabile
Per il Cpr in Veneto c’è l’ipotesi dell’ex base Nato di Zelo, nel territorio comunale di Ceneselli, profonda provincia rodigina: 80 chilometri dall’aeroporto di Bologna e 70 da quello di Verona. L’area era divisa in due macro aree, una con le piattaforme missilistiche e l’altra con gli uffici e gli alloggi dei militari. Nel 1990 fu chiusa e, una decina di anni fa, la zona delle piattaforme missilistiche è stata occupata da un grande impianto fotovoltaico. L’altra però e degli uffici, è libera. La recinzione c’è, è un sito isolato e sufficientemente distante dai centri abitati, è «perimetrabile» e «sorvegliabile». (enrico ferro)
Emilia Romagna, Ozzano in pole, poi Modena la soluzione entro settembre
In Emilia-Romagna «ci sarà almeno un Cpr, perché noi crediamo in questo tipo di strutture». Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi lo ha detto chiaramente venerdì in una riunione in prefettura. Piantedosi ha anche spiegato che la ricognizione per trovare le strutture adatte si chiuderà entro fine mese. «Almeno» significa che i Cpr in regione potrebbero essere due. L’ipotesi più accreditata è che il primo possa sorgere a Ozzano (nel Bolognese), nell’ex caserma Gamberini, e il secondo in provincia di Modena, dove però la ricerca di uno stabile adatto è ancora in corso. (giuseppe baldessarro)
Umbria, sopralluogo vicino al carcere: in pista anche aree confiscate
In Umbria vanno avanti i sopralluoghi per individuare i siti idonei, tra lotti sequestrati alle mafie e terreni demaniali, per il nuovo Centro di permanenza e rimpatrio. Le ipotesi iniziali, secondo quanto trapela dai primi incontri tra prefetture e istituzioni regionali, avrebbero interessato un’area vicina al carcere di Capanne, nel capoluogo umbro, una superficie lungo la provinciale Flaminia a Spoleto e parte dell’area ex militare Spea a Narni, in provincia di Terni. Presa in considerazione, e poi esclusa, anche una striscia di terreno adiacente all’aeroporto di Foligno. (antioco fois)