Iperconnessi, social ed eco-ansiosi: la vita segreta (e digitale) degli adulti
di Viola GiannoliProvate a cercare “over 50” su internet. Tra qualche foto di George Clonney e qualche altra di Jamie Lee Curtis, si trovano patologie, dolori cronici, esercizi da non fare mai, benefici della camminata.
Ma la vita segreta degli adulti – 26,4 milioni di persone, pari al 44% dei residenti italiani e al 50% del Pil - racconta una generazione molto più attiva, impegnata, interessata e connessa di quanto si possa immaginare in superficie, a guardarla da fuori. La ricerca – che si chiama proprio così: “La vita segreta degli adulti” – realizzata da Hearts & Science, agenzia di Omnicom Media Group, sfata almeno otto stereotipi sugli ultracinquantenni, responsabili a loro volta di bias cognitivi.
Ad esempio: “Gli over 50 sono poco tech friendly”. Al contrario, è una generazione lanciata sui device di ultima generazione che possiede tutti i più moderni strumenti di comunicazione e li utilizza quotidianamente. Quasi tutti (il 93%) hann…
Provate a cercare “over 50” su internet. Tra qualche foto di George Clonney e qualche altra di Jamie Lee Curtis, si trovano patologie, dolori cronici, esercizi da non fare mai, benefici della camminata.
Ma la vita segreta degli adulti – 26,4 milioni di persone, pari al 44% dei residenti italiani e al 50% del Pil - racconta una generazione molto più attiva, impegnata, interessata e connessa di quanto si possa immaginare in superficie, a guardarla da fuori. La ricerca – che si chiama proprio così: “La vita segreta degli adulti” – realizzata da Hearts & Science, agenzia di Omnicom Media Group, sfata almeno otto stereotipi sugli ultracinquantenni, responsabili a loro volta di bias cognitivi.
Ad esempio: “Gli over 50 sono poco tech friendly”. Al contrario, è una generazione lanciata sui device di ultima generazione che possiede tutti i più moderni strumenti di comunicazione e li utilizza quotidianamente. Quasi tutti (il 93%) hanno uno smartphone, l’82% un computer o un laptop, più della metà (56,1%) una smart tv, poco meno della metà (40,5%) un tablet. E, sorpresa, gli e-reader sono amati più da chi ha 74 anni e passa rispetto a chi è più giovane.
Altro mito: “Gli over 50 si informano solo dalla tv”. Al contrario, sono loro a prendere le notizie per gran parte online, molto più della fascia 18-49: l 14,4% (la percentuale massima) ha un abbonamento online a un quotidiano o a una rivista. E online i cinquantenni cercano tutorial e informazioni su aziende e prodotti, i sessantenni prediligono gli approfondimenti in tv, l’interesse degli over 74 è guidato dai risultati sportivi.
E che dire del credo per il quale le persone più adulte o anziane si recano solo sotto casa a fare la spesa o in merceria? Sbagliato: negli ultimi tre mesi in Italia ci sono stati molti più acquirenti online over 50 (14,8 milioni) che tra i 18-49 (11,6 milioni). Sono loro, gli ultra, a essere più proiettati verso l'e-commerce. A ciascuno il suo: prodotti di bellezza per i cinquantenni, viaggi e prodotti legati alla sessualità per i neo sessantenni, elettronica e gaming anche per i nipoti per gli ultrasettantenni.
Capitolo social: sono 21 milioni gli utenti adulti hanno un profilo su Facebook, Instagram, Linkedin, TikTok, Twitch, YouTube, X/Twitter (gli under 50 sono sono 19,5 milioni per i 18-49). E per cosa li usano? Per ritrovare amici o tenercisi in contatto, per postare o vedere foto e video, per cercare informazioni, per ridere con contenuti divertenti. L’analisi della giornata social degli over rivela che la sera su TikTok spopolano gli ultrasettantenni: la nuova tv, insomma, ora la tengono in mano e la conoscono bene.
Altro luogo comune: il telefono a casa. Non è più così perché anche gli adulti chattano, più dei loro figli e nipoti, e lo fanno con Whatsapp, l’ambiente ideale che esaudisce, incoraggia e promuove una nuova volontà di socializzare. Cosa nascondono i messaggi? Pochi outfit e più monumenti, mare, montagna e foto di cani e gatti.
L’ultima sorpresa riguarda l’eco-ansia che sembra appannaggio della sola Gen Z, ma non è. I 50+, secondo la ricerca, sono una categoria pienamente consapevole della sfida green. In Italia la preoccupazione per l’ambiente ne coinvolge il 57%, un dato che supera quello dei 18-49 e secondo solo all’apprensione per la propria salute.
"Ci stupiamo ma in fondo chi ha più di 50 anni oggi ha visto tutta l’evoluzione tecnologica della nostra società, ha almeno una ventina di anni di digitale alle spalle, ne fa un uso certo più razionale, più legato all’efficienza ma pienamente consapevole e sistematico che il Covid ha sicuramente accelerato”, commenta Emanuele Giraldi, managing director di Hearts & Science.
Che aggiunge: “Gli over 50 sono tante cose: cinture nere di e-commerce, fan di amicizie e amori sui social network, appassionati viaggiatori dalla recensione facile, sportivi, ambientalisti e soprattutto super digitali”. Diverse anime che Hearts & Science ha diviso in 5 target: i Cultural pro (adulti istruiti che partecipano alla vita culturale, i Grandfluencers (iperconnessi), gli Epicurei (esteti e gaudenti con buona disponibilità economica), i Greeners (animati da una forte coscienza ecologica) e i Forever Young (cultori del benessere fisico e della cura di sé).
"Lungi dal rappresentare una categoria conservatrice – conclude Giraldi - i 50+ appaiono oggi come un gruppo di persone lanciate verso la modernità, desiderose di rivendicare il proprio ruolo di protagonisti all'interno della società". Perché silver is the new black.