Dl immigrazione: minori nei centri insieme agli adulti, baby migranti nel mirino della destra
ROMA – Nel mirino del governo ci sono quelle migliaia di adolescenti che arrivano in Italia da soli dopo viaggi agghiaccianti lunghi anni. Con il quarto provvedimento in nove mesi sull’immigrazione, il nuovo decreto che approderà oggi in Consiglio dei ministri taglia con l’accetta alcune garanzie finora ritenute intoccabili, a cominciare dalla presunzione della minore età, fino al diritto ad essere accolti in strutture dedicate. Adesso, invece, per i ragazzi nella fascia di età 16-18 all’arrivo in Italia le cose si complicheranno.
Cosa cambia per i minori
La dichiarazione di essere minori non basterà più, per finire nel percorso dedicato bisognerà o dimostrare (documenti alla mano che nessuno di loro è in grado di produrre) l’età effettiva o superare le forche caudine di approfonditi accertamenti medico-scientifici. E per chi verrà scoperto a mentire espulsione immediata. Ma non solo, al grido di aiuto dei sindaci che da mesi chiedono sostegno economico al governo e l’aumento dei post…
ROMA – Nel mirino del governo ci sono quelle migliaia di adolescenti che arrivano in Italia da soli dopo viaggi agghiaccianti lunghi anni. Con il quarto provvedimento in nove mesi sull’immigrazione, il nuovo decreto che approderà oggi in Consiglio dei ministri taglia con l’accetta alcune garanzie finora ritenute intoccabili, a cominciare dalla presunzione della minore età, fino al diritto ad essere accolti in strutture dedicate. Adesso, invece, per i ragazzi nella fascia di età 16-18 all’arrivo in Italia le cose si complicheranno.
Cosa cambia per i minori
La dichiarazione di essere minori non basterà più, per finire nel percorso dedicato bisognerà o dimostrare (documenti alla mano che nessuno di loro è in grado di produrre) l’età effettiva o superare le forche caudine di approfonditi accertamenti medico-scientifici. E per chi verrà scoperto a mentire espulsione immediata. Ma non solo, al grido di aiuto dei sindaci che da mesi chiedono sostegno economico al governo e l’aumento dei posti nelle strutture dedicate ormai più che sature, il governo risponde cancellando un altro diritto che finora non era mai stato messo in discussione, quello dei minori ad essere ospitati in centri di accoglienza loro dedicati. Se i posti sono esauriti — stabilisce ora il nuovo decreto — i minori di età compresa tra i 16 e i 18 anni potranno essere ospitati in centri per adulti per un periodo di tre mesi. In padiglioni separati, ma sempre in situazione di promiscuità e per altro senza nessuna delle attività e dei servizi che sono previsti nei centri per minori.
Centri sempre più invivibili
Centri che — nei prossimi mesi — saranno sempre più invivibili e stipati fino all’inverosimile. Che il governo non intenda investire un solo euro nell’accoglienza dignitosa di chi arriva è confermata dall’articolo del decreto che consente di ospitare nei centri il doppio delle persone rispetto alla capienza consentita. Si salveranno solo le cosiddette categorie vulnerabili, anziani, disabili, famiglie e adesso anche tutte le donne, mentre prima tra le “portatrici di esigenze particolari” c’erano solo le donne in gravidanza. Dunque, adesso in teoria a tutte le donne dovrebbe essere garantita un’accoglienza in condizioni adeguate. E ancora, in condizioni di grande afflusso, negli hotspot sarà possibile avvalersi dell’aiuto della Guardia costiera.
Il decreto e le espulsioni
Ma, come previsto, una parte del decreto prevede l’espulsione senza troppe garanzie di chi viene ritenuto socialmente pericoloso, anche se si tratta di una persona che sta in Italia da anni e ha un permesso di soggiorno di lunga durata o un richiedente asilo in attesa di processo o sottoposto a misure di prevenzione. Adesso, se il migrante viene ritenuto socialmente pericoloso o se costituisce un rischio per l’ordine pubblico, può essere espulso con un semplice provvedimento del prefetto.
Nella bozza anche un aumento dei controlli nelle ambasciate e nei consolati sulla concessione di visti d’ingresso, 20 milioni di euro l’anno a polizia e vigili del fuoco e altre 400 unità per rafforzare l’operazione Strade sicure.
La nuova stretta sui migranti indigna le opposizioni che mettono all’indice l’ennesimo provvedimento punitivo e securitario. Sandra Zampa, firmataria della legge sui minori che adesso viene smantellata, dice: «Decidere che i minori possono essere accolti in promiscuità con gli adulti significa ripartire dal via, quando nel caos generale, i minori non accompagnati scomparivano, venivano reclutati da organizzazioni malavitose, sfruttati sessualmente, reclutati per il lavoro nero». «È esattamente il contrario di ciò che servirebbe. Il governo fa dunque ancora una volta la scelta più sbagliata», aggiunge Pierfrancesco Majorino responsabile immigrazione del Pd. Chi lavora nell’accoglienza, come Filippo Miraglia di Arci, aggiunge: «Un decreto che criminalizza i migranti, cancella garanzie e rende più precaria la vita di chi sta in Italia anche da anni».
— a.z.