Il Cnr sospende il bando per le promozioni interne, uno dei ricorsi è stato fatto dall’ex consigliere della presidente
di Corrado ZuninoMaria Chiara Carrozza, presidente del Cnr
ROMA – L’ultimo bando del Consiglio nazionale delle ricerche, questo allestito per consentire avanzamenti di carriera a ricercatori e tecnologi interni, è stato sospeso. “Rinviato”, come ha comunicato il direttore generale lo scorso 11 settembre. Avrebbe consentito, appunto, a 180 dirigenti di ricerca e 35 dirigenti tecnologi di progredire in carriera, ma il loro avanzamento è stato fermato. Sui concorsi del Cnr le contestazioni sono la norma.
Il dg: "Troppa fretta, abbiamo sbagliato”
Uno dei ricorrenti – un ricorrente speciale, che si è rivolto direttamente a un Tribunale del lavoro – potrebbe avere i titoli per partecipare e così, invece di limitarsi a inserirlo nella graduatoria dei candidati, l’ente ha fermato tutto. Siamo stati troppo sbrigativi nell’allestimento del concorso, ha spiegato ai sindacati, per iscritto, il dg Giuseppe Colpani e, a causa delle “esigenze di speditezza”, non abbiamo calibrato bene le aree scientifiche in…
ROMA – L’ultimo bando del Consiglio nazionale delle ricerche, questo allestito per consentire avanzamenti di carriera a ricercatori e tecnologi interni, è stato sospeso. “Rinviato”, come ha comunicato il direttore generale lo scorso 11 settembre. Avrebbe consentito, appunto, a 180 dirigenti di ricerca e 35 dirigenti tecnologi di progredire in carriera, ma il loro avanzamento è stato fermato. Sui concorsi del Cnr le contestazioni sono la norma.
Il dg: "Troppa fretta, abbiamo sbagliato”
Uno dei ricorrenti – un ricorrente speciale, che si è rivolto direttamente a un Tribunale del lavoro – potrebbe avere i titoli per partecipare e così, invece di limitarsi a inserirlo nella graduatoria dei candidati, l’ente ha fermato tutto. Siamo stati troppo sbrigativi nell’allestimento del concorso, ha spiegato ai sindacati, per iscritto, il dg Giuseppe Colpani e, a causa delle “esigenze di speditezza”, non abbiamo calibrato bene le aree scientifiche in cui il Cnr ha bisogno delle nuove figure.
In tutto, i candidati per questo turno erano 758. Il Cnr, ha scritto il direttore generale, si è mosso con sorprendente drasticità perché, altrimenti, si sarebbe potuta innescare “una sequenza di ricorsi a catena” che avrebbe trasformato il bando in una procedura ingestibile.
La scelta ha portato alla revoca di due bandi paralleli, per le stesse figure. E, di fatto, rallenterà anche i prossimi concorsi per ricercatori con migliaia di candidati. I vertici del Cnr hanno ricordato ai sindacati che hanno già garantito 156 promozioni a dirigenti (ricercatori e tecnologi) e, quindi, l’ente può andare avanti così.
L’avvocato riammesso con riserva
Ecco, l’ammesso con riserva dal giudice di Roma, l’avvocato Paolo Colasante, è stato uno dei quattro membri della segreteria tecnico-scientifica della presidente Maria Chiara Carrozza, “a cui fornisco un costante ed efficace ausilio”, ha raccontato lo stesso nel suo curriculum vitae. Questa presenza ha ampliato il malessere tra i lavoratori del Cnr. La segreteria tecnico-scientifica, istituita il 16 luglio 2021, con Carrozza presidente da tre mesi, è stata ufficialmente soppressa lo scorso 14 settembre, due settimane fa. Tre giorni dopo la sospensione del largo bando.
"Assistiamo a scelte schizofreniche del vertice del Cnr”, dice Vito Mocella, membro del Consiglio scientifico dell’ente, “il bando è stato concepito e gestito male. Siamo in una fase di ricorso d’urgenza, non si è neppure entrati nel merito, e il consiglio di amministrazione e il direttore generale hanno fermato un concorso che riguarda centinaia di persone, lasciandole nel limbo”.
La presidente Carrozza, in partenza per il Giappone, spiega: “Il bando non è fermo, stiamo analizzando insieme all’Avvocatura dello Stato ricorso per ricorso. Non abbiamo ancora preso decisioni al riguardo. La segreteria legata alla presidenza l’abbiamo soppressa perché erano terminate le attività previste. La sua revoca non è legata al concorso né agli autori di ricorsi. L’ultimo atto, firmato dal direttore generale, è di due settimane fa, ma l’avvio della soppressione è partito da tempo, anche se non ricordo con precisione quando. Vorrei specificare che il rinvio del bando in questione non blocca i successivi. Il Cnr ha deciso che ogni due anni organizzerà concorsi e ci ha messo le risorse”.
E a dare una conferma, mostrando le carte, è lo stesso ricorrente, l’avvocato Colasante. Spiega: “La comunicazione dello scioglimento della segreteria tecnico-amministrativa, avvenuta con una lettera della presidente, è del 23 giugno. La lettera del direttore generale è solo un atto finale di un’azione iniziata due mesi prima. Il mio ricorso è del 6 luglio ed è stato notificato al Cnr successivamente. Non c’è, quindi, una relazione tra il mio ruolo, oggi finito, e il temporaneo fermo di quel bando”.