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Pressioni su una studentessa: il Csm condanna e sospende Nalin, il factotum di Bellomo

Il giudice Francesco Bellomo durante un party

 
Da pm di Venezia dovrà diventare giudice civile ed essere trasferito a Vicenza. Come l’ex consigliere di Stato, che chiedeva alle allieve di vestire in modo sexy, era stato assolto penalmente sia a Piacenza sia a Bergamo
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ROMA - Condanna disciplinare al Csm per Davide Nalin, pm a Rovigo e poi a Venezia, ed ex segretario factotum dell’ex consigliere di Stato Francesco Bellomo, il patron della scuola post laurea “Diritto e Scienza”, che chiedeva alle sue studentesse di vestire con gonne corte e tacchi a spillo rispettando un cliché sexy, e con alcune di loro aveva anche avuto stringenti relazioni personali con conseguenze depressive per studentesse.

Sei mesi a casa

Giusto oggi la sezione disciplinare del Csm - che ha ripreso in mano il processo - ha deciso che Nalin debba essere sospeso per sei mesi dal suo lavoro e poi debba anche essere trasferito a Vicenza con il ruolo di giudice civile, lasciando definitivamente quello di pubblico ministero. La sua ”colpa” - come ricorda l’atto di “incolpazione” dei titolari dell’azione disciplinare della Procura generale della Suprema corte - è di aver premuto psicologicamente su un’allieva della scuola a cui già Bellono aveva imposto regole molto stringenti di…

ROMA - Condanna disciplinare al Csm per Davide Nalin, pm a Rovigo e poi a Venezia, ed ex segretario factotum dell’ex consigliere di Stato Francesco Bellomo, il patron della scuola post laurea “Diritto e Scienza”, che chiedeva alle sue studentesse di vestire con gonne corte e tacchi a spillo rispettando un cliché sexy, e con alcune di loro aveva anche avuto stringenti relazioni personali con conseguenze depressive per studentesse.

Sei mesi a casa

Giusto oggi la sezione disciplinare del Csm - che ha ripreso in mano il processo - ha deciso che Nalin debba essere sospeso per sei mesi dal suo lavoro e poi debba anche essere trasferito a Vicenza con il ruolo di giudice civile, lasciando definitivamente quello di pubblico ministero. La sua ”colpa” - come ricorda l’atto di “incolpazione” dei titolari dell’azione disciplinare della Procura generale della Suprema corte - è di aver premuto psicologicamente su un’allieva della scuola a cui già Bellono aveva imposto regole molto stringenti di comportamento. Penalmente la vicenda si è conclusa con un’assoluzione, sia per lui che per Bellomo. Ma adesso per Nalin l’esito disciplinare è stato diverso.

"Ha provocato un grave stato di ansia a una studentessa!

Nell’atto di “incolpazione” si ricorda la complessa vicenda, esplosa nel 2017 dopo la denuncia del padre della giovane studentessa, su cui le pressioni avevano “cagionato un perdurante e grave stato di ansia e di paura, nonché lesioni personali di tipo psichico, in modo da alterare le sue abitudini di vita”, come scrivono adesso i titolari dell’azione disciplinare. La giovane aveva sottoscritto un contratto per una borsa di studio annuale che “conteneva pregnanti vincoli di natura personale, come il vincolo di segretezza, il divieto di riferire il contenuto delle comunicazioni intercorse con il direttore anche ad altri borsisti e collaboratori, l’obbligo di comportarsi in base ai principi di selettività e neutralità”.

Il dress code 

E ancora “l’obbligo di mantenere una posizione di distacco rispetto agli altri allievi”. Infine l’obbligo “di non mantenere o non avviare relazioni intime con soggetti che non avessero raggiunto il punteggio di 80 su 100 o 75 su 100”, nonché “il divieto di contrarre matrimonio, pena la decadenza automatica dal beneficio della borsa”. Infine, scrivono sempre le toghe, “l’obbligo di attenersi ad un determinato dress code analiticamente indicato, e l’obbligo di fedeltà nei confronti della società e del suo direttore, osservandone le direttive, nonché l’obbligo di seguire l’addestramento fissato dal direttore nella sua piena discrezionalità scientifica, e il divieto di invocare a giustificazione di adempimenti la loro natura personale”.

L’assoluzione in sede penale

Una storia giudiziaria complicata quella di Bellomo e Nalin che sul piano penale però è andata incontro ad altrettante assoluzioni, sia a Piacenza che a Bergamo, dov’era stata trasferita anche un’ulteriore inchiesta nata a Bari. Esiti processuali negativi che però non hanno impedito a Bellomo di proseguire, pure con successo di numeri, le iscrizioni alla sua scuola. L’ex consigliere di Stato ha presentato un ricorso anche alla Corte di Strasburgo dove lui conta di ottenere ragione.
 

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