Chi era Alberto Rizzotto, l’autista del bus di Mestre: “In servizio da due ore, era esperto”
di Francesco FurlanAlberto Rizzotto
(fotogramma)VENEZIA - “Un autista esperto, scrupoloso. Non capiamo davvero cosa possa essere successo”. È unanime lo sconcerto e il cordoglio dei colleghi di Alberto Rizzotto, l’autista quarantenne originario di Conegliano (Treviso) ma residente a Tezze di Vazzola (sempre nel Trevigiano), dove lascia un fratello minore.
Rizzotto era alla guida dell’autobus della società Linea che martedì sera è precipitato dal cavalcavia della Vempa, a Mestre, provocando la morte di altre venti persone, turisti prevalentemente ucraini che stavano tornando in campeggio Hu dopo una giornata trascorsa a Venezia. Nato nel 1983, Rizzotto faceva l’autista da una decina d’anni, e aveva lavorato per diverse compagnie come la Martini e la Linea.
Martedì, stando a quanto riferito dall’amministratore delegato della società Linea, Rizzotto aveva iniziato a lavorare da un paio d’ore quando è salito sul bus elettrico, comprato dalla società un anno fa, per il servizio di navetta tra Venezia e il campeggio d…
VENEZIA - “Un autista esperto, scrupoloso. Non capiamo davvero cosa possa essere successo”. È unanime lo sconcerto e il cordoglio dei colleghi di Alberto Rizzotto, l’autista quarantenne originario di Conegliano (Treviso) ma residente a Tezze di Vazzola (sempre nel Trevigiano), dove lascia un fratello minore.
Rizzotto era alla guida dell’autobus della società Linea che martedì sera è precipitato dal cavalcavia della Vempa, a Mestre, provocando la morte di altre venti persone, turisti prevalentemente ucraini che stavano tornando in campeggio Hu dopo una giornata trascorsa a Venezia. Nato nel 1983, Rizzotto faceva l’autista da una decina d’anni, e aveva lavorato per diverse compagnie come la Martini e la Linea.
Martedì, stando a quanto riferito dall’amministratore delegato della società Linea, Rizzotto aveva iniziato a lavorare da un paio d’ore quando è salito sul bus elettrico, comprato dalla società un anno fa, per il servizio di navetta tra Venezia e il campeggio di Marghera. Avevano prenotato la corsa in sedici, ma altri turisti ospiti della struttura si sono aggiunti all’ultimo minuto.
L’ultimo post su Facebook, Rizzotto lo ha scritto proprio dall’autobus, dal campeggio Hu, prima di partire verso Venezia. “Shuttle to Venice”, a indicare probabilmente l’entrata in servizio. Gli piaceva scattare foto nell’autobus, manifestare la passione e l’orgoglio per il suo lavoro. Aveva promesso di portare gli ex compagni di scuola alla festa della classe proprio con il suo autobus. “Era attento, sempre”, ripetono molti colleghi convinti che quanto accaduto si possa spiegare solo con l’ipotesi del malore.