✕

Cresce la procreazione medicalmente assistita: fa nascere il 4% dei bambini

Dopo il rallentamento dovuto al Covid nel 2022 è ripresa la corsa, con circa 16.000 nascite. E dall’anno prossimo tutte le Regioni dovranno assicurarla gratuitamente
2 minuti di lettura

Nel 2022 il 4% dei parti in Italia è arrivato dopo un trattamento di pma. Significa che in ogni classe di scuola, presto ci sarà almeno un bambino nato grazie alla procreazione medicalmente assistita. Ma osservando i dati del Rapporto sui parti del ministero alla Salute si comprende che i numeri sono destinati a salire, in controtendenza netta con quelli totali delle nascite, che da tempo ormai sono in discesa. Dopo una flessione legata al Covid nel 2021, infatti, l’anno scorso c’è stata una importante ripresa, che lascia presagire incrementi ancora maggiori in futuro. Del resto le strutture che fanno tecniche omologhe o eterologhe nel nostro Paese non sono ancora sufficienti a rispondere a tutta la domanda delle coppie, molte delle quali continuano a rivolgersi all’estero.

Oltre 14 mila parti

Secondo il rapporto del ministero, nel 2022 ci sono stati 14.364 parti successivi a un trattamento di pma su un totale di 387.934, cioè il 3,7%. Ma la percentuale sale intorno al 4% se si consid…

Nel 2022 il 4% dei parti in Italia è arrivato dopo un trattamento di pma. Significa che in ogni classe di scuola, presto ci sarà almeno un bambino nato grazie alla procreazione medicalmente assistita. Ma osservando i dati del Rapporto sui parti del ministero alla Salute si comprende che i numeri sono destinati a salire, in controtendenza netta con quelli totali delle nascite, che da tempo ormai sono in discesa. Dopo una flessione legata al Covid nel 2021, infatti, l’anno scorso c’è stata una importante ripresa, che lascia presagire incrementi ancora maggiori in futuro. Del resto le strutture che fanno tecniche omologhe o eterologhe nel nostro Paese non sono ancora sufficienti a rispondere a tutta la domanda delle coppie, molte delle quali continuano a rivolgersi all’estero.

Oltre 14 mila parti

Secondo il rapporto del ministero, nel 2022 ci sono stati 14.364 parti successivi a un trattamento di pma su un totale di 387.934, cioè il 3,7%. Ma la percentuale sale intorno al 4% se si considerano i nati. Dopo la procreazione medicalmente assistita ci sono l’8,9% di parti gemellari, quindi il numero dei bambini venuti al mondo sale almeno a 14mila. Sugli altri parti invece, quelli plurimi sono l’1,6%.
In dieci anni i parti ottenuti con la pma sono aumentati del 58%, visto che nel 2013 erano stati 8.337. Questo, appunto, lascia presagire un aumento importante per il futuro.

Le caratteristiche delle madri

Nella relazione si prendono in considerazione anche le caratteristiche delle madri. “Si osserva una maggiore frequenza di parti con procreazione medicalmente assistita tra le donne con scolarità medio alta e tra le donne con età superiore ai 35 anni – hanno scritto i ricercatori del ministero - La percentuale di parti con pma aumenta al crescere dell’età, in particolare è pari al 18,1% per le madri con età maggiore di 40 anni”.

L’ingresso dei lea

La pma, dopo anni, nel 2024 entrerà finalmente nei lea, i livelli essenziali di assistenza e cioè il minimo comun denominatore di prestazioni che tutte le Regioni sono tenute ad assicurare ai loro cittadini. Questo cambiamento obbligherà molte realtà locali a riorganizzarsi. Le strutture pubbliche infatti in molti casi sono deboli e lavorano meno di quelle private. Succede così che tantissime coppie si spostano nel Paese per fare i trattamenti. Ad attrarre di più sono la Toscana e in parte anche l’Emilia-Romagna.
I dati dell’Istituto superiore di sanità fanno capire bene quale sia la situazione. Le strutture pubbliche che fanno la pma sono infatti 101 (ma alcune hanno un’attività ridottissima), i privati convenzionati sono 20 e i privati puri sono ben 211. Con l’ingresso nei lea i cittadini dovranno avere la prestazione nel servizio sanitario nazionale senza pagare (o al limite versando il ticket), diritto che all’inizio sarà difficile far valere, visto come è organizzato oggi il sistema.
 

Leggi i commenti