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I rimborsi del rettore di Messina Cuzzocrea. Opposizioni e università: “Deve dimettersi”

Verdi-Sinistra italiana attacca: “Un danno economico all’Ateneo di Messina”. Montanari, rettore della Stranieri di Siena: “Non può più essere il presidente della Crui”. Lui si difende: “Quei due milioni spesi per la ricerca”
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ROMA – "La ministra Bernini intervenga subito per ripristinare legalità, trasparenza e onorabilità dell'Ateneo di Messina”. Così l’Alleanza Verdi-Sinistra italiana, la prima a intervenire a proposito della denuncia in procura avanzata da un membro del Senato accademico in cui si sostiene che il rettore Salvatore Cuzzocrea, tra l’altro presidente della Conferenza dei rettori Crui, abbia chiesto rimborsi impropri per 2 milioni di euro,

Filiberto Zaratti, capogruppo di Avs nella commissione Affari costituzionali della Camera, scrive: "L'8 settembre scorso il denunciante Paolo Todaro aveva già inoltrato una nota ai vertici dell'Ateneo e al ministro dell'Economia per sollecitare opportuni controlli. Il rettore Cuzzocrea - prosegue Zaratti - avrebbe chiesto rimborsi per spese personali eludendo le procedure di contabilità pubblica e non curandosi della possibilità di compensare l'Iva a debito con quella a credito, generando indirettamente un dann…

ROMA – "La ministra Bernini intervenga subito per ripristinare legalità, trasparenza e onorabilità dell'Ateneo di Messina”. Così l’Alleanza Verdi-Sinistra italiana, la prima a intervenire a proposito della denuncia in procura avanzata da un membro del Senato accademico in cui si sostiene che il rettore Salvatore Cuzzocrea, tra l’altro presidente della Conferenza dei rettori Crui, abbia chiesto rimborsi impropri per 2 milioni di euro,

Filiberto Zaratti, capogruppo di Avs nella commissione Affari costituzionali della Camera, scrive: "L'8 settembre scorso il denunciante Paolo Todaro aveva già inoltrato una nota ai vertici dell'Ateneo e al ministro dell'Economia per sollecitare opportuni controlli. Il rettore Cuzzocrea - prosegue Zaratti - avrebbe chiesto rimborsi per spese personali eludendo le procedure di contabilità pubblica e non curandosi della possibilità di compensare l'Iva a debito con quella a credito, generando indirettamente un danno economico all'ateneo che verserebbe più di quanto dovuto all'erario oppure, nel caso di fatture estere, evitando il versamento dell'Iva a favore dello Stato”.

Verdi-sinistra italiana ricorda, come ha raccontato Repubblica, che alcuni rimborsi “risulterebbero effettuati come trasferte istituzionali in concomitanza di eventi ippici ai quali il rettore ha partecipato come fantino".

“Spese certificate dall’Università di Stanford”

Il presidente Crui ha fatto inoltrare una nota in cui ha detto: "Siamo sereni, questi soldi sono stati spesi solo per attività di ricerca. Si tratta di numerosi lavori dove sono stati coinvolti molti ricercatori, docenti e assegnisti con attività con università prestigiose come quella di Stanford in California. Sono attività rendicontate e rimborsate non con fondi dell'ateneo, ma con fondi terzi".

Nel mondo dei rettori universitari ha parlato Tommaso Montanari, magnifico dell’Università per stranieri di Siena. Ha detto: "La Conferenza dei rettori e l’università italiana hanno bisogno di una guida libera da qualsiasi ombra e sospetto e anche il rettore Cuzzocrea deve potersi difendere in totale libertà. Lasciare la Crui sarebbe, per lui, un passo responsabile".

Repubblica, nel longform “Alice nel Paese dei baroni”, aveva ricordato come il professor Salvatore Cuzzocrea, contraddicendo le indicazioni della Legge Gelmini e dell’autorità anticorruzione, era solito candidarsi in maniera seriale quale membro di commissioni di concorso: quattro da rettore, cinque come prorettore, anche quando lo stesso Cuzzocrea a una delle partecipanti al concorso aveva fatto da testimone di nozze.

Le accuse passate di Trasparenza e Merito

Il denunciante, Paolo Todaro, è un sindacalista della Gilda e un membro di Trasparenza e Merito, l’Associazione che, guidata da Giambattista Scirè, dal 2017 si occupa dei concorsi dell’accademia italiana. Ora l’associazione scrive: “Tempo fa, avevamo sollevato il caso Cuzzocrea e gli avevamo posto dieci domande su passaggi del suo operato di rettore all'Università di Messina, molto imbarazzanti e spinosi. Non aveva mai dato risposta. Ora questo nuovo fatto, i rimborsi d’oro. L'ammontare delle cifre denunciate in procura supera i due milioni di euro in un periodo relativamente breve, dal 2019 al 2023. Le questioni che avevamo già sollevato in passato, relative all'eccesso di potere nelle sue mani, le pubblicazioni gonfiate, la laurea conseguita all'Università di Tirana in una situazione di apparente sdoppiamento rispetto agli incarichi istituzionali, le ingerenze su nomine di unità operative complesse del policlinico universitario, unite alle più recenti denunce, gettano sull'operato del rettore delle ombre così grandi che dovrebbero indurlo a liberare l'istituzione universitaria e anche la presidenza del rettori d'Italia dal peso delle accuse”. 

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